Paese: Stati Uniti

Processo al Plan Condor a Roma, vittoria storica

La sentenza della Corte di Appello di Roma per il processo ai militari sudamericani implicati nel Piano Condor stravolge il primo grado e condanna al massimo della pena tutti gli...

Sicuri che il capitalismo sia più democratico del socialismo?

Pubblichiamo questo articolo di Joseph M. Schwartz (vicepresidente dei Democratic Socialist of America); al di là del dettaglio delle posizioni espresse, esso rappresenta una testimonianza significativa della ripresa del dibattito...

I lavoratori dell’auto imparino dalle lotte delle insegnanti

I lavoratori statunitensi del settore automobilistico stanno subendo sconfitte dolorose. Il loro sindacato, l’Uaw, è incapace di contrattaccare. Bisogna approfondire la relazione tra classe operaia e società circostante. L’impianto di...

#Stop the Bans: la mobilitazione Nazionale negli Stati Uniti in difesa dei diritti sull’aborto

Più di 500 azioni comunicative, sit-in e cortei si sono svolti tra lunedì 20 e martedì 21 maggio in quasi tutti i 50 Stati americani in risposta alla stretta repressiva...

Il pericolo Trump e la politica estera USA

Non mi convince la tendenza diffusa a prendere subito sul serio le dichiarazioni bellicose di Donald Trump per due semplici ragioni: la prima è che la politica estera degli Stati...

Messico : uno sciopero generale vittorioso in 92 maquilladoras

Viva gli scioperi vittoriosi di Matamaros! Un evento senza precedenti nella storia delle lotte sociali in Messico si è verificato nel mese di gennaio scorso e ha sorpreso tutti: uno...

In Venezuela oggi l’appoggio a Maduro è minoritario

In un’intervista a una rivista venezuelana Marc Saint-Upéry, osservatore attento del processo bolivariano dal vicino Ecuador, descrive senza reticenze i due blocchi eterogenei che si fronteggiano e polemizza con quelli...

Investire nel Green New Deal come se fossimo in guerra

Gli Usa possono porre fine al riscaldamento globale e costruire un’economia giusta e sostenibile con un budget di 50 miliardi di dollari l’anno. E come dimostra la storia, quando si...

Venezuela: lo stallo

Se era il risultato di una accurata preparazione da parte degli organi speciali del più grande Stato imperialista, faceva proprio pena, e non solo per l’inconsistenza di Gaidó, che i...

Strike! La nascita dello sciopero

Perché in inglese sciopero si dice “strike”? La risposta va cercata in un episodio di 250 anni fa tra i marinai del Tamigi, che agli albori della working class furono...

Cosa significa fascismo nel Ventunesimo secolo?

Il postfascismo è un fenomeno globale non omogeneo, privo della dimensione sovversiva dei suoi antenati: non vuole sopprimere il parlamentarismo ma cerca di distruggere la democrazia dall’interno. Per contrastarlo bisogna...

USA: il 19 Gennaio una marcia per un femminismo del 99%

Il 19 gennaio negli Stati Uniti avrànno luogo le mobilitazioni della Women’s March, ripubblichiamo qui un appello di diverse organizzazioni politiche e singole figure, intellettuali e militanti, che invitano a...

Sciopero! Organizzare, combattere, resistere. Partecipiamo all’Altra Davos

Anche questo gennaio si terrà a Davos il World Economic Forum (WEF). Questo incontro riunisce i più potenti “business leader”, i politici più influenti* e i responsabili di istituzioni internazionali...

Governi progressisti in America latina: un bilancio

Invitato ad una serie di incontri con le comunità indiane del Chiapas a Oaxaca, Raùl Zibechi il 29 novembre scorso ha accordato a Gloria Muñoz Ramirez del portale www.desinformemonos.org quest’importante...

Turbolenze monetarie a bassa intensità

Le politiche monetarie espansive per certi versi sembrano non finire mai. Dalla Fed trapelano notizie su una possibile diluizione temporale del programma di normalizzazione sui tassi d’interesse. Intanto la Banca...

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A sinistra si discute su unità e cambiamento

La ricca Svizzera taglia nella formazione ma assicura i privilegi dei ricchi!

Come si spiega la sovrarappresentazione degli stranieri nella criminalità?

In poche parole

Bellinzona. Non resta che Lourdes

Il futuro di Bellinzona si fa sempre più nebuloso. I “successi” di cui il Municipio ama vantarsi non sembrano tradursi in un reale miglioramento del benessere dei cittadini, quella “qualità delle vita” di cui Bellinzona va fiera.
Prendiamo la crescita demografica degli ultimi anni, spesso presentata come un grande risultato. Peccato che, finora, più abitanti non abbiano portato né più gettito fiscale né una base imponibile più solida.
Nemmeno i commerci ne beneficiano: i negozi chiudono uno dopo l’altro e il centro perde attrattiva. Persino la presidente della Società dei commercianti ha deciso di abbassare la serranda del suo negozio in centro. Non proprio un segnale incoraggiante.
Intanto i “progetti strategici” si susseguono con regolarità, ma molti marciano sul posto da anni: dall’ospedale al quartiere Officina. Più che strategie di sviluppo, sembrano esercizi di pazienza.
Ora la città si aggrappa all’ennesima promessa: il progetto Fortezza, che dovrebbe fare dei castelli il motore del futuro cittadino. Ma è difficile immaginare che questo produrrà molto più di qualche turista in più — e anche sul famoso “indotto” è lecito dubitare.
Basta passare dalla stazione: frotte di pensionati scendono dai treni dalla Svizzera tedesca per una gita di giornata, con il sacco del picnic già pronto. Difficile pensare che da lì passerà lo sviluppo economico della città!
Che fare? A questo punto alla compagine municipale resta forse una sola strategia: Lourdes.

eventi

Contro l'iniziativa UDC "No a una Svizzera a 10 milioni"

18 Maggio 2026
20:30
Bellinzona – casa del Popolo