Paese: Unione Europea

Msna, bambini migranti e soli

Msna: c’è chi scappa dalla guerra, chi cerca un futuro migliore più a nord in Europa e trova emergenza, razzismo e criminalità ma anche buone pratiche A Pozzallo sono stati...

Dibattito. Svizzera-UE. “Caccia e selezione dei migranti”

In Svizzera come nell’Unione Europea (EU), la caccia agli immigrati considerati come illegali o come richiedenti l’asilo –nozioni contraddittorie provenienti dal fatto che i dominanti separano i diritti civili e...

Ventimiglia città aperta. L’inizio di una mobilitazione solidale e internazionalista

Un lungo serpentone composto da migliaia di persone ha attraversato le strette vie di Ventimiglia, la città ligure al confine con la Francia. Il corteo è partito da via Tenda,...

Appello per i porti aperti

Il 22 giugno la Guardia Costiera italiana ha inviato un comunicato ai comandanti delle imbarcazioni che si trovano nella zona del Mediterraneo antistante la Libia in cui si intima, in...

La buona scuola precaria

Trascorsi tre anni dall’entrata in vigore della legge 107/2015, in un’Italia attraversata da tensioni e instabilità politiche, può essere utile al dibattito pubblico provare a tracciare un parziale bilancio della...

L’Europa tra il 1989 e il 1993: una riflessione indispensabile

Uno stralcio dal capitolo centrale di un libro di Ilario Salucci sull’uccisione di tre compagni impegnati nella solidarietà internazionale nella Bosnia della guerra civile [Gornij Vakuf, una storia semplice, Crisi...

Italia, anello debole dell’economia nazional-populista

Il nazional-populismo ha un pensiero economico o perlomeno una prospettiva economica? Il diffuso ripiegamento nazionale è solo politico oppure sta prendendo corpo anche una corrispondente variante economica? La crisi del...

La dignità è una vera lotta contro la precarietà e contro questo governo

La dignità è una vera lotta contro la precarietà e il governo reazionario delle destre, per riconquistare i diritti del lavoro Bisogna avere ben chiaro che cosa sia il presunto...

Dalla Spagna l’appello per uno sciopero generale europeo contro Amazon

Pubblichiamo anche noi l’appello dei lavoratori e dalle lavoratrici di Amazon in Spagna rivolto ai lavoratori e alle lavoratrici di Amazon in tutta Europa per un giorno di sciopero nella...

Un testo di Mandel sulle origini del fascismo

Un intervento di Ernest Mandel alla Commissione d’inchiesta costituita dal Parlamento europeo nel 1985. “Sulla reviviscenza di fascismo e razzismo in Europa”: un esempio di dialettica e di analisi materialista...

Grecia: un annuncio ingannevole di riduzione del debito

Eric Toussaint, che cosa pensa dell’accordo firmato dai ministri della zona euro? La Grecia è uscita dalla crisi? Non c’è proprio nessuna uscita dalla crisi. E peraltro, per l’insieme della...

Immigrazione: il naufragio della sinistra

La decisione del governo italiano di estrema destra di chiudere i porti allo sbarco dei profughi raccolti nel Mediterraneo dalle ONG, che per altro si attengono al “codice Minniti” dello...

La paura al posto del welfare. Gli italiani “non sono razzisti ma”

Porti blindati, guerra alle Ong, naufraghi che contiuano a morire, la ferocia di Salvini, l’inutilità di Di Maio e alcuni sondaggi che spiegano che paese siamo diventati. La nave ong...

Di Maio-Salvini: la generazione identitaria

Aquarius, 629 naufraghi a bordo. Governo italiano chiude i porti e respinge la nave. Poche ore, ed è passato un secolo. Una nave, con 629 naufraghi a bordo, è in...

Francia: la mobilitazione sociale e politica e i suoi chiaro scuri

Dal 22 marzo al 26 maggio, due mesi sono passati: due mesi di scioperi, manifestazioni, blocchi di università e licei, scontri e violenze delle forze dell’ordine. E tutto sembra mostrare...

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Caserma pompieri Bellinzona, non ci siamo proprio!

In poche parole

Il capo dell’esercito in cattedra a Lugano

In un’estate segnata dalla crisi climatica, dai tagli alla formazione, dall’aumento delle tasse di USI e Supsi e dalla pressione borghese per finanziare con l’IVA la 13a AVS e la spesa militare, Benedikt Roos, comandante di corpo dell’esercito svizzero, è sceso a Lugano.
Obiettivo: rassicurare l’economia ticinese sul fatto che l’esercito continuerà a fungere da «pompa finanziaria» per settori produttivi, dopo il forte rilancio della spesa militare deciso a Berna. Roos ha inoltre rassicurato il fronte reazionario: l’esercito continuerà ad alimentare la narrazione dei pericoli «da fuori» e della «minaccia esterna». Tutto propellente per chi costruisce il proprio progetto politico sulle derive securitarie.
Il nesso con la crisi climatica e i tagli alla spesa sociale è evidente: il riarmo viene finanziato riducendo la spesa pubblica e gli interventi a difesa dell’ambiente, e con l’aumento dell’IVA, la tassa più antisociale.
Roos ha riassunto la visione dominante: «La sicurezza è la base per molte cose. […] Se questa base è minacciata, ritengo giusto dare la priorità alla sicurezza» (così ha riassunto la RSI).
Tradotto: in futuro sempre più soldi all’esercito e meno ai bisogni sociali. E chi se ne frega se la minaccia più grave è la crisi climatica, provocata non da regimi stranieri minacciosi ma dal sistema capitalista.

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