Paese: Unione Europea

Tra Trump e Putin, l’Europa al crocevia della storia

Il patto Trump-Putin mira alla spartizione dell’Europa e all’imposizione di regimi autoritari, all’insegna di politiche di austerità, reazionari e guerrafondai nelle rispettive zone di influenza. A breve termine, questo piano...

Questa non è la nostra Europa

La proposta dello scrittore Michele Serra, ripresa e sviluppata dal quotidiano La Repubblica, per una manifestazione a sostegno dell’Europa e della sua iniziativa politica che si terrà il prossimo 15...

Germania. Die Linke e le sfide future

Die Linke ha conseguito sicuramente un importante successo elettorale nelle elezioni tedesche di domenica 23 febbraio. Ma questo successo non è ancora la garanzia che possa rispondere in modo adeguato...

Trump-Putin, il patto degli oligarchi

Dopo la Palestina, l’Ucraina è la seconda vittima del patto siglato da Donald Trump e Vladimir Putin. Legittimando la legge del più forte, la loro alleanza riflette il dominio del...

Perché Pechino tifa AfD alle elezioni tedesche di domenica

A pochi giorni dalle elezioni tedesche, cresce l’influenza di Pechino sull’AfD, secondo partito nei sondaggi. Alice Weidel, la leader del partito di estrema destra, è una star sui social cinesi....

Serbia. Gli studenti contro affari e corruzione 

La mobilitazione contro le pratiche clientelari e corrotte del partito al potere di Vucic e il crollo alla stazione di Novi Sad scoperchiano i legami dei paesi dei Balcani con...

Francia. Il governo Barnier vittima dell’austerità europea

La mozione di censura votata l’altroieri dal parlamento francese che ha costretto alle dimissioni il brevissimo governo Barnier è sostanzialmente frutto del nuovo patto di stabilità europeo che, con le...

Crisi dell’auto, chiusura di impianti

L’industria automobilistica europea sta passando da una crisi all’altra. Tuttavia, è ancora il settore con il maggior numero di dipendenti dell’intera industria manifatturiera. Nel 2023, nei paesi dell’Unione Europea, un...

Germania. BSW, un conservatorismo di sinistra, più conservatore che di sinistra

Fenomeno nuovo nella politica tedesca dopo le recenti elezioni regionali, il successo di Sahra Wagenknecht sta suscitando interesse e persino simpatie nella sinistra radicale italiana che si dibatte nelle sue...

Unione Europea. Il piano Draghi: né giustizia sociale, né giustizia climatica!

Rapporto Draghi: l’ultimo lifting al progetto europeo. I rimedi proposti sono gli stessi del passatoAppena pubblicato, il rapporto Draghi sulla competitività in Europa sembra già essere diventato un riferimento obbligato....

Elezioni regionali in Germania. “Il dibattito sulla sicurezza ha sostituito quello sulla sicurezza sociale”

Alle elezioni regionali in Turingia e Sassonia (1° settembre 2024) l’AfD (Alternative für Deutschland), il BSW (Bündnis Sahra Wagenknecht-Für Vernunft und Gerechtigkeit)), e spesso la CDU e Die Linke –...

Gran Bretagna. L’islamofobia e l’estrema destra

Ho studiato l’islamofobia in Gran Bretagna per oltre un quarto di secolo, mi è chiaro quindi che l’attuale violenza nelle strade britanniche ne è una concreta illustrazione. Questo è stato...

Regno Unito. Contro il razzismo e l’estrema destra, solidarietà e unità. Subito!

Pubblichiamo l’editoriale di Anticapitalist Resistance, l’organizzazione marxista rivoluzionaria del Regno Unito, sull’ondata di violenza contro persone migranti e Glbtqi in alcune città britanniche. (Red) Il tragico omicidio di tre bambini...

L’estrema destra europea nel suo labirinto

Le ultime elezioni al Parlamento europeo hanno mostrato una chiara crescita delle forze di estrema destra. Tuttavia, le loro divergenze hanno impedito la costruzione di un blocco unificato. Quali sono...

Francia. Una vittoria a sorpresa e una nuova possibilità contro il Rassemblement National

Il Nuovo Fronte Popolare (NFP) – una coalizione costruita in pochi giorni dai partiti di sinistra, ancora del tutto divisi fino a pochi giorni prima in occasione delle ultime elezioni...

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In poche parole

Così non va!

Nel comunicato diffuso ieri, il Consiglio di Stato afferma, tra le altre cose, che il presidente del Governo, Claudio Zali, in merito alle registrazioni audio, «si riserva di esprimersi pubblicamente al riguardo prossimamente».
Risulta quindi difficile comprendere perché la consigliera di Stato Marina Carobbio, dopo aver illustrato la posizione del Consiglio di Stato (ammesso e non concesso che si possa qualificarla di “posizione”), non abbia colto l’occasione per “esprimersi pubblicamente” sul contenuto di registrazioni che lo stesso Zali, ad oggi, non ha smentito.
Avrebbe potuto dire ciò che non solo “il popolo della sinistra”, ma più in generale tutte le persone che credono nel rispetto della dignità delle persone, si aspettavano di sentire: che quelle espressioni sono inaccettabili, da chiunque provengano, ma lo sono ancora di più se pronunciate da un membro del Consiglio di Stato. Tanto più da parte di un Governo che, ancora ieri, ha ribadito la propria ferma condanna «nei confronti dell’incitamento alla violenza, anche verbale».
Avrebbe potuto affermare con chiarezza che da simili parole discendono inevitabilmente responsabilità politiche e che Claudio Zali dovrebbe trarne le conseguenze.
Ha scelto invece il silenzio. Un silenzio che pesa. E che, su una vicenda di questa gravità, rischia di apparire come una forma di acquiescenza. Così non va!

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