Paese: Unione Europea

Contro i venti oscuri, la paura e il razzismo, la risposta è la piazza

Ieri è stata una giornata importante. Tutti quelli che vogliono difendere le libertà democratiche, combattere il fascismo e il razzismo e restare umani dovrebbero ringraziare le migliaia e migliaia di...

Bracciali Amazon, ipocrisia e realtà

Nelle ultime settimane si è sviluppato un dibattito attorno all’ipotesi avanzata dalla multinazionale del commercio online Amazon di dotare i propri dipendenti italiani di un bracciale elettronico che ne controlli...

Grecia: Syriza sempre più a destra: baratro sociale, morale e ideologico

Il 15 gennaio 2018 è stato presentato in parlamento, e poi adottato a maggioranza da Syriza-Anel [Greci indipendenti], il progetto di “legge omnibus” con cui il governo Tsipras garantisce il...

Russia | Elezioni presidenziali dall’esito scontato. Ma e dopo?

Stando alle previsioni, le prossime elezioni presidenziali russe del 18 marzo non riserveranno alcuna sorpresa: non saranno che l’ultima legittimazione di una ennesima presidenza di Vladimir Putin. Tuttavia, questa “vittoria”...

Sui fatti di Macerata. La vera emergenza in Italia è il fascismo. E il sessismo

Pochi giorni una giovanissima donna di Macerata è stata ammazzata, brutalmente fatta a pezzi e chiusa in una valigia dal suo assassino, un uomo nigeriano conosciuto nel giro della droga....

I luogotenenti del Capitale e l’alternativa da costruire

Siamo entrati dunque nella fase cruciale e decisiva di una campagna elettorale cominciata in realtà molti mesi fa che vede le tre forze politiche principali conservatrici, contendersi la direzione politica...

Di chi è la ferrovia?

di Giorgio Simoni Il bilancio del grave incidente ferroviario avvenuto a Pioltello, nei pressi di Milano, parla di tre vittime, tutte donne (Pierangela Tadini, 51 anni; Giuseppina Pirri, 39 e...

Catalogna: Impasse strategico indipendentista e indebolimento della sinistra

di Andreu Coll Anche se i giornali non dedicano più molta attenzione allo Stato Spagnolo e alla Catalogna tutti i nodi politici e sociali della crisi restano aperti e determineranno...

La dualità del progetto sionista: sfuggire all’opposizione razzista e riprodurla nel contesto coloniale

di Gilbert Achcar La dualità tra la posizione degli oppressi e quella degli oppressori non è rara nella storia. In particolar modo nel caso di movimenti nazionali che incarnano la...

Gli impegni di lotta di fronte alla strage di lavoratori

di Franco Turigliatto In un solo giorno 4 morti sul lavoro, 4 omicidi che mostrano più che mai il volto disumano dell’organizzazione capitalista del lavoro; 3 di questi a Milano,...

Trump e la via fiscale alla competitività

di Marco Bertorello* La crisi economico-finanziaria sembrava aver minato, ma non certo derubricato, la globalizzazione e riproposto strategie geopolitiche. Una certa dose di sovranismo è emersa un po’ ovunque, persino...

Catalogna: paesaggio dopo la battaglia

di Cristiano Dan* Chi ha vinto in Catalogna? Dipende. Dipende dal fatto se, guardando la bottiglia (i risultati elettorali), la si considera mezzo piena o mezzo vuota. Per cominciare, però,...

Catalogna. Il movimento indipendentista resiste, ma senza chiarire la propria strategia

di Marti Caussa* Le elezioni del 21 dicembre (21-D) hanno confermato nuovamente la maggioranza assoluta degli indipendentisti nel Parlament. Ciò rappresenta una sconfitta politica della politica imperniata sull’applicazione dell’art. 155,...

Catalogna | Anticapitalistes sulle elezioni del 21 dicembre

a cura della redazione 1. Questo autunno catalano ha rappresentato una sfida al regime del 1978 che non ha precedenti dai tempi della transizione [1]. L’autorganizzazione del 1° ottobre e...

Potere al popolo: perché è la cosa giusta

di Checchino Antonini Potere al Popolo, stavolta erano anche di più. Più degli 800 che erano arrivati al Teatro Italia ventinove giorni fa. Più di mille, stavolta, a gremire l’Ambra...

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In poche parole

Il capo dell’esercito in cattedra a Lugano

In un’estate segnata dalla crisi climatica, dai tagli alla formazione, dall’aumento delle tasse di USI e Supsi e dalla pressione borghese per finanziare con l’IVA la 13a AVS e la spesa militare, Benedikt Roos, comandante di corpo dell’esercito svizzero, è sceso a Lugano.
Obiettivo: rassicurare l’economia ticinese sul fatto che l’esercito continuerà a fungere da «pompa finanziaria» per settori produttivi, dopo il forte rilancio della spesa militare deciso a Berna. Roos ha inoltre rassicurato il fronte reazionario: l’esercito continuerà ad alimentare la narrazione dei pericoli «da fuori» e della «minaccia esterna». Tutto propellente per chi costruisce il proprio progetto politico sulle derive securitarie.
Il nesso con la crisi climatica e i tagli alla spesa sociale è evidente: il riarmo viene finanziato riducendo la spesa pubblica e gli interventi a difesa dell’ambiente, e con l’aumento dell’IVA, la tassa più antisociale.
Roos ha riassunto la visione dominante: «La sicurezza è la base per molte cose. […] Se questa base è minacciata, ritengo giusto dare la priorità alla sicurezza» (così ha riassunto la RSI).
Tradotto: in futuro sempre più soldi all’esercito e meno ai bisogni sociali. E chi se ne frega se la minaccia più grave è la crisi climatica, provocata non da regimi stranieri minacciosi ma dal sistema capitalista.

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