Tema caldo: Iran

L’attacco di Trump e Netanyahu all’Iran: arroganza imperiale sulla scia di una rivolta popolare

Cogliendo quella che considerano un’opportunità straordinaria, con la dittatura teocratica iraniana scossa dalla rivolta popolare di gennaio, Trump e Netanyahu hanno lanciato un attacco aereo “prolungato” il 28 febbraio. Sebbene...

L’Iran sull’orlo del precipizio

Sopra il territorio iraniano, l’odore di polvere da sparo e di sangue aleggia nell’aria. Nessun profumo di libertà, nessuna fragranza d’alba. Persiste soltanto l’odore dei depositi di munizioni che, alla...

Iran, non c’è niente da festeggiare!

Contrariamente a molti miei connazionali, io non festeggio l’attacco militare di Stati Uniti e Israele contro l’Iran. Non credo alla retorica della “minaccia nucleare”, né alla favola della liberazione di un...

Iran. L’urgenza di un’azione rivoluzionaria

Pubblichiamo la presa di posizione della ILC – Iran Labor Confederation pubblicata il 1° marzo 2026. (Red) L’uccisione di Ali Khamenei, insieme a un certo numero di personaggi anziani dell’Islamic Revolutionary...

Stop agli interventi di Stati Uniti e Israele in Iran. Nessuna liberazione del popolo iraniano verrà dalle bombe americane!

Pubblichiamo, sull’intervento di USA e Israele in Iran, la Dichiarazione adottata dall’Ufficio esecutivo della Quarta Internazionale il 28 febbraio 2026. (red) 1. Dopo che vari governi americani, per molti anni,...

Gennaio 2026, il mese che sconvolse il mondo. Corriamo in piazza!

Le istantanee di un mese che restituisce una scena internazionale malsana e indecente La scena politica internazionale è dominata dalle “gesta” del capo del principale imperialismo, che con la sua...

La fantasia preferita dell’Occidente: una Repubblica islamica “responsabile”

Sembra che la visione di Trump sullo stato fascista dell’Iran e una grossa fetta della sinistra occidentale siano sostanzialmente… convergenti, perché sono finiti nello stesso brutto posto: trattare la Repubblica...

Iran. Né i mullah né lo scià! Solidarietà con la lotta dei popoli dell’Iran!

Il sostegno alla lotta dei popoli iraniani e la solidarietà internazionale devono essere al centro dell’attività delle forze sociali e politiche di sinistra. Una rivolta di vasta portata scuote l’Iran...

Iran, 18° giorno di lotta: migliaia di morti e arresti

Il diciottesimo giorno di proteste nazionali in Iran è trascorso in un contesto di continua interruzione delle comunicazioni con il mondo esterno. I dati aggregati di HRANA (Human Rights Activists...

“Reclutare ed espandere”: il “corollario Trump” alla dottrina Monroe

Il testo che pubblichiamo qui di seguito è stato redatto alcune settimane prima dell’intervento americano in Venezuela. Esso appare tuttavia prezioso e illuminante per capire la logica che sorregge questo...

Iran. La nostra totale solidarietà con il popolo in lotta

Le mobilitazioni che attraversano oggi l’Iran sono l’espressione di una rivolta sociale profonda contro un regime autoritario, clericale e repressivo che da decenni condanna la maggioranza della popolazione alla miseria,...

Proteste in Iran tra l’assedio di nemici interni ed esterni

I. La quinta insurrezione dal 2017 Dal 28 dicembre 2025 l’Iran è nuovamente attraversato da una febbre di proteste diffuse. Gli slogan “Morte al dittatore” e “Morte a Khamenei” risuonano...

Iran, un’economia in frantumi. Analisi in quattro atti delle radici della rabbia popolare

L’attuale rivolta degli iraniani, che negli ultimi giorni ha assunto un carattere sempre più violento, è nata da una profonda crisi economica. Di fronte al calo dei prezzi del petrolio,...

Iran. Contro il regime teocratico e autoritario e le ingerenze imperialiste, solidarietà con la lotta dei popoli dell’Iran

Le proteste in corso che stanno scuotendo l’Iran esprimono la profonda rabbia popolare, nata da decenni di dittatura, alto costo della vita, inflazione incontrollabile e il crollo delle condizioni di...

La guerra organizza l’accumulazione del capitale

Le guerre sono il motore dell’accumulazione di capitale, indipendentemente dagli Stati-nazione coinvolti nei conflitti. È vero che alcune grandi aziende traggono profitto dal genocidio palestinese, come denuncia la relatrice speciale...

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Bellinzona. Sempre più dubbi sul progetto di nuova caserma dei pompieri

In poche parole

Della serie: il settore della moda tiene…

Non sono passate 24 ore da quando Marina Masoni, presidente di quel guscio vuoto che è TicinoModa, ci ha assicurato sulle magnifiche sorti e progressive della Fashion Valley ticinese, ed ecco annunciata la soppressione dei 60 posti di lavoro della Auriel Investment Sa di Paradiso.
Interessante, perché questa azienda, come la stragrande maggioranza di quelle che compongono il settore in Ticino, non è un’azienda produttiva nel senso tradizionale del termine, né un fiore all’occhiello di un settore industriale d’avvenire. È invece un’azienda sostanzialmente commerciale (i lavoratori licenziati sono “tutti attivi nel settore amministrativo”).
Il nuovo fondo – americano, naturalmente – che rileverà il marchio Roberto Cavalli affiderà inoltre a The Level Group, società di e-commerce con sede a Milano, la “gestione delle operazioni nei canali e-commerce, wholesale e retail”.
Nulla di nuovo: la Fashion Valley ticinese continua a essere quella del modello Gucci e Kering. Cosa costoro abbiano lasciato in Ticino è sotto gli occhi di tutti (a cominciare dalle mastodontiche infrastrutture). Quello che invece si sono portati via – in particolare sotto forma di sgravi e aggiramenti fiscali – è nelle carte delle diverse condanne subite in Italia e in Francia.
Cose che il governo di questo Cantone continua a ignorare.

eventi

Sciopero femminista. Giornata d'azione e di riflessione sul valore del lavoro di cura

14 Giugno 2026
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MENDRISIO – Parco Villa Argentina