Tema caldo: Palestina e Israele

Israele-Palestina. Donald Trump non è Babbo Natale!

È sorprendente vedere quanto le illusioni possano essere resilienti di fronte a una realtà ostinata. I commentatori hanno espresso ancora una volta la speranza che Trump eserciti pressioni sul primo...

Antisionismo, antisemitismo: le mistificazioni di Eva Illouz.

Proponiamo un articolo di Gilbert Achcar in risposta alla sociologa Eva Illouz, che dalle pagine del quotidiano “Le Monde” ha riproposto l’assioma falso che l’antisionismo sia il nuovo antisemitismo. (1)...

Gaza. Stupri, violenze sessuali e crimini di guerra

Le donne palestinesi a Gaza sono state vittime di diffuse violenze sessuali durante il genocidio israeliano. Nonostante le prove schiaccianti, le organizzazioni per i diritti umani faticano a ottenere giustizia...

Come Israele ha rafforzato l’apartheid durante la guerra a Gaza

Da oltre due anni, la vita pubblica israeliana è avvolta da una fitta e sconcertante nebbia. Crisi, conflitti e preoccupazioni si sono susseguiti senza sosta, sia all’interno che all’esterno del...

La “pace” di Gaza e il campismo

Il Consiglio di sicurezza dell’ONU all’unanimità impone un intollerabile trattato trumpiano e colonialista a Gaza, cosa che rivela le illusioni di grandissima parte della “sinistra”. Giorni fa, il 18 novembre...

Dopo il cessate il fuoco, come continuare la lotta per la liberazione della Palestina?

Pubblichiamo la risoluzione che il Bureau esecutivo della Quarta Internazionale ha adottato durante la sessione dal 25 al 27 ottobre. (Red) La firma del piano Trump e l’inizio della sua...

Gaza, nessun vero piano di pace

Nelle scorse settimane Gilbert Achcar, autore del recente Gaza, génocide annoncé – Un tournant dans l’histoire mondiale (che uscirà quanto prima anche in italiano), ha animato una serie di incontri...

Nessuna giustizia climatica senza la liberazione della Palestina

Pubblichiamo qui di seguito l’appello della coalizione palestinese COP30 rivolto ai partecipanti che si trovano a Belèm per questa conferenza. Ricordiamo che in un altro articolo apparso su questo sito...

Il Medio Oriente e il capitalismo fossile: petrolio, militarismo e ordine mondiale

Da oltre un secolo, il Medio Oriente è al centro della costruzione dell’ordine mondiale contemporaneo. Oggi, la regione è il più grande esportatore di petrolio al mondo e le sue...

Gaza. “La guerra è finita, ma non è finita dentro di noi”

Siamo stati fortunati. Dopo il cessate il fuoco annunciato il 9 ottobre 2025, siamo tornati a casa nostra, nel nostro appartamento in rue Charles-de-Gaulle. Era ancora intatto. Nel nostro quartiere di...

Genocidio progressivo, il modello sionista in Palestina

Il genocidio della popolazione palestinese non è iniziato il 7 ottobre 2023, ma nel 1948, dopo la creazione dello Stato di Israele. 29 settembre 2023: «La regione del Medio Oriente...

La tregua a Gaza. Perché gli Israeliani pensano di aver vinto

“Il messaggio da Washington e Gerusalemme è chiaro: voi [palestinesi] non avete futuro qui. Non sorprende che Amit Segal pensi che Israele abbia vinto.” “Sì, abbiamo vinto”, ha dichiarato...

Scioperi, blocchi, resistenza. Per una Palestina libera e decolonizzata

Pubblichiamo qui di seguito la risoluzione in solidarietà con il popolo palestinese adottata dal congresso nazionale dell’MPS tenutosi il 18 e 19 ottobre scorsi. (Red) 1. Il genocidio a Gaza...

HeART of Gaza, una mostra in Ticino

Un gruppo di persone attive in Ticino nella solidarietà con Gaza ha organizzato una mostra di disegni e storie di bambini e adolescenti a Gaza. Pubblichiamo qui di seguito il...

Non c’è mai stata una “guerra” a Gaza. Il “cessate il fuoco” è una bugia dello stesso stampo

Il “piano di pace” di Trump è destinato al fallimento. Nessun popolo nella storia si è mai rassegnato alla servitù e all’oppressione permanente. I palestinesi non saranno da meno. I...

Ultimi articoli

Il 250° anniversario degli Stati Uniti e le radici della politica di Trump: colonialismo, conquista, sterminio, suprematismo bianco

Francia, le/gli anticapitaliste/i verso le presidenziali

Il caldo non è più un rischio climatico futuro. È già qui

In poche parole

Claudio Zali e l’intermittenza dei diritti umani

Claudio Zali, che oggi dichiara su La Regione di conoscere la madre del giovane quattordicenne rimasto alla Farera per quasi un mese, afferma che a farlo intervenire, oltre alla richiesta della madre, è stato l’aspetto umano, non tollerando che un giovane possa rimanere in una struttura detentiva per più di una settimana (come d’altronde prevede la legge).
Nessuno nega che esista un problema strutturale nella gestione dei collocamenti dei minori entrati in conflitto con la giustizia: è un tema noto, vecchio, insoluto, aggravato da politiche di contenimento della spesa pubblica difese con fermezza dal governo, soprattutto negli ultimi anni.
Ma il punto vero resta un altro e riguarda la coerenza. Perché se i diritti – dei giovani e meno giovani – sono davvero un principio fondante, allora devono valere sempre.
Così, viene spontaneo chiedersi come mai, nelle ultime settimane, sulla vicenda dei due giovani curdi (Zelal e Yekta Pokerce) a rischio espulsione verso la Turchia, lo stesso slancio umanitario non abbia prodotto analoga iniziativa. Lì il conflitto tra norme e diritti fondamentali è altrettanto evidente, eppure non si è visto alcun particolare fervore nel chiedere “soluzioni alternative”, né alcuna pressione politica per esplorarle.
Al contrario, il silenzio è stato pressoché totale, accompagnato semmai da riflessioni rigidamente formalistiche sulla necessità di non creare precedenti e sull’impossibilità di interventi governativi.
Certo, i casi non sono identici. Ma proprio per questo la differenza di trattamento pesa ancora di più e finisce per delineare un quadro difficile da ignorare: quello di una sensibilità istituzionale che, nel caso del ministro leghista, sembra attivarsi a intermittenza.

eventi

Non ci sono appuntamenti