Tema caldo: Palestina e Israele

Antisionismo, antisemitismo: le mistificazioni di Eva Illouz.

Proponiamo un articolo di Gilbert Achcar in risposta alla sociologa Eva Illouz, che dalle pagine del quotidiano “Le Monde” ha riproposto l’assioma falso che l’antisionismo sia il nuovo antisemitismo. (1)...

Gaza. Stupri, violenze sessuali e crimini di guerra

Le donne palestinesi a Gaza sono state vittime di diffuse violenze sessuali durante il genocidio israeliano. Nonostante le prove schiaccianti, le organizzazioni per i diritti umani faticano a ottenere giustizia...

Come Israele ha rafforzato l’apartheid durante la guerra a Gaza

Da oltre due anni, la vita pubblica israeliana è avvolta da una fitta e sconcertante nebbia. Crisi, conflitti e preoccupazioni si sono susseguiti senza sosta, sia all’interno che all’esterno del...

La “pace” di Gaza e il campismo

Il Consiglio di sicurezza dell’ONU all’unanimità impone un intollerabile trattato trumpiano e colonialista a Gaza, cosa che rivela le illusioni di grandissima parte della “sinistra”. Giorni fa, il 18 novembre...

Dopo il cessate il fuoco, come continuare la lotta per la liberazione della Palestina?

Pubblichiamo la risoluzione che il Bureau esecutivo della Quarta Internazionale ha adottato durante la sessione dal 25 al 27 ottobre. (Red) La firma del piano Trump e l’inizio della sua...

Gaza, nessun vero piano di pace

Nelle scorse settimane Gilbert Achcar, autore del recente Gaza, génocide annoncé – Un tournant dans l’histoire mondiale (che uscirà quanto prima anche in italiano), ha animato una serie di incontri...

Nessuna giustizia climatica senza la liberazione della Palestina

Pubblichiamo qui di seguito l’appello della coalizione palestinese COP30 rivolto ai partecipanti che si trovano a Belèm per questa conferenza. Ricordiamo che in un altro articolo apparso su questo sito...

Il Medio Oriente e il capitalismo fossile: petrolio, militarismo e ordine mondiale

Da oltre un secolo, il Medio Oriente è al centro della costruzione dell’ordine mondiale contemporaneo. Oggi, la regione è il più grande esportatore di petrolio al mondo e le sue...

Gaza. “La guerra è finita, ma non è finita dentro di noi”

Siamo stati fortunati. Dopo il cessate il fuoco annunciato il 9 ottobre 2025, siamo tornati a casa nostra, nel nostro appartamento in rue Charles-de-Gaulle. Era ancora intatto. Nel nostro quartiere di...

Genocidio progressivo, il modello sionista in Palestina

Il genocidio della popolazione palestinese non è iniziato il 7 ottobre 2023, ma nel 1948, dopo la creazione dello Stato di Israele. 29 settembre 2023: «La regione del Medio Oriente...

La tregua a Gaza. Perché gli Israeliani pensano di aver vinto

“Il messaggio da Washington e Gerusalemme è chiaro: voi [palestinesi] non avete futuro qui. Non sorprende che Amit Segal pensi che Israele abbia vinto.” “Sì, abbiamo vinto”, ha dichiarato...

Scioperi, blocchi, resistenza. Per una Palestina libera e decolonizzata

Pubblichiamo qui di seguito la risoluzione in solidarietà con il popolo palestinese adottata dal congresso nazionale dell’MPS tenutosi il 18 e 19 ottobre scorsi. (Red) 1. Il genocidio a Gaza...

HeART of Gaza, una mostra in Ticino

Un gruppo di persone attive in Ticino nella solidarietà con Gaza ha organizzato una mostra di disegni e storie di bambini e adolescenti a Gaza. Pubblichiamo qui di seguito il...

Non c’è mai stata una “guerra” a Gaza. Il “cessate il fuoco” è una bugia dello stesso stampo

Il “piano di pace” di Trump è destinato al fallimento. Nessun popolo nella storia si è mai rassegnato alla servitù e all’oppressione permanente. I palestinesi non saranno da meno. I...

Israele-Palestina. L’impasse geografica della soluzione dei due Stati

In seguito al riconoscimento della Palestina da parte di diversi governi occidentali, la soluzione dei due stati è tornata al centro dell’attenzione di molti analisti. Tuttavia, sul campo, questa soluzione...

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I percorsi tortuosi della resistenza

Sciopero Samsung: AI e lotta di classe

Mendrisiotto. Traffico e dumping? Purtroppo sì!

In poche parole

Della serie: il settore della moda tiene…

Non sono passate 24 ore da quando Marina Masoni, presidente di quel guscio vuoto che è TicinoModa, ci ha assicurato sulle magnifiche sorti e progressive della Fashion Valley ticinese, ed ecco annunciata la soppressione dei 60 posti di lavoro della Auriel Investment Sa di Paradiso.
Interessante, perché questa azienda, come la stragrande maggioranza di quelle che compongono il settore in Ticino, non è un’azienda produttiva nel senso tradizionale del termine, né un fiore all’occhiello di un settore industriale d’avvenire. È invece un’azienda sostanzialmente commerciale (i lavoratori licenziati sono “tutti attivi nel settore amministrativo”).
Il nuovo fondo – americano, naturalmente – che rileverà il marchio Roberto Cavalli affiderà inoltre a The Level Group, società di e-commerce con sede a Milano, la “gestione delle operazioni nei canali e-commerce, wholesale e retail”.
Nulla di nuovo: la Fashion Valley ticinese continua a essere quella del modello Gucci e Kering. Cosa costoro abbiano lasciato in Ticino è sotto gli occhi di tutti (a cominciare dalle mastodontiche infrastrutture). Quello che invece si sono portati via – in particolare sotto forma di sgravi e aggiramenti fiscali – è nelle carte delle diverse condanne subite in Italia e in Francia.
Cose che il governo di questo Cantone continua a ignorare.

eventi

Presentazione del libro: “Contro la scuola neoliberale – tecniche di resistenza per docenti”.

27 Maggio 2026
20:30
CAMIGNOLO – Scuola media – aula B026 (blocco B)