Tema: Ambiente

Das Auto Kapital

Lo scandalo Volkswagen (VW) merita di entrare nell’antologia degli esempi concreti che dimostrano l’impossibilità di un “capitalismo verde”. I fatti sono noti: il gigante tedesco dell’auto ha barato per far...

avolkswagen
La Volkswagen inquina il pianeta. E le altre fabbriche automobilistiche?

Gli Stati uniti e lo stato della California accusano la multinazionale tedesca Volkswagen di aver deliberatamente scavalcato le norme sulla lotta contro l’inquinamento atmosferico e minacciano multe per 18 miliardi...

avw
La crisi non è ecologica, è sistemica

Il vertice dell’ONU di dicembre a Parigi (COP21) permetterà di concludere l’accordo globale sul clima atteso dopo il fiasco di Copenhagen nel 2009? Si, un esito positivo sembra abbastanza probabile...

cop21
Ecologia. Appello “per un’insurrezione climatica”

In un appello cento personalità chiamano a un’insurrezione climatica, nello spirito dei movimenti sociali che hanno messo fine ai crimini della schiavitù, del totalitarismo, del colonialismo o dell’apartheid. Bisogna lasciare...

apetrolio
Di fronte all’urgenza ecologica: progetto di società, programma, strategia

Quella che segue è la trascrizione della relazione (abbreviata e rivista dall’autore anche in base agli interventi nel dibattito) svolta da Daniel Tanuro durante il 32° Incontro internazionale dei giovani...

ascuba diver
Terzo Valico: amianto negli scavi, ruspe ferme, No Tav agitati

Stop agli scavi a Campomorone dopo la scoperta di amianto nello smarino. Sindaco e imprese rassicurano ma i No Tav non si fidano: «Anzi, sentiamo proprio il bisogno di agitarci»

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“Signori padroni, la terra è vostra…”. Verso Cop21

Laurence Tubiana è l’ambasciatrice francese incaricata dei negoziati climatici. La sua responsabilità è particolarmente importante visto che Parigi accoglierà il vertice delle Nazioni Unite alla fine dell’anno. Il 27 Maggio,...

mondo
Considerazioni su Milano Expo

La risposta alla convocazione del May day – che quest’anno univa a Milano, in un’unica mobilitazione internazionale, il tema consueto del precariato e la denuncia dell’Expò – è stata massiccia...

2015 02 22 cameriere expo
L’Expo dei polli

“Nutrire il pianeta o nutrire le multinazionali dell’agrobusiness?” era il titolo dell’incontro organizzato alla fabbrica recuperata Rimaflow con la presenza del leader dei Sem Terra Joao Pedro Stedile nel novembre...

expoburger
Expo 2015, nutrire il pianeta o nutrire le multinazionali?

Tra 50 giorni, il 1° maggio, non celebreremo solo la giornata delle lavoratrici e dei lavoratori, peraltro sempre più nel mirino di tutti i poteri forti nazionali e internazionali, ma...

expo
«This Changes Everything»: Naomi Klein, il capitalismo e il clima

Il libro che Naomi Klein ha dedicato al cambiamento climatico è già un avvenimento[1]. L’autrice di “Shock economy” vi si impegna in una denuncia in piena regola della logica della...

naomi
Accordo “clima” Cina-Usa: troppo poco, troppo tardi, pericoloso

I media hanno dato grande rilievo all’accordo con il quale gli Stati Uniti e la Cina si impegnano a ridurre le loro emissioni di gas serra per limitare il cambiamento...

accordo cina
Il rapporto dell’IPCC*, tra incubo e rivoluzione

Il gruppo di esperti intergovernativo sui cambiamenti climatici ha pubblicato la sintesi del suo quinto Synthesis Report, insieme ad un riepilogo per i chi è chiamato a prendere le decisioni...

difficultc3a9
Per chi la Coppa? Per tutti il carbonio!

Recenti notizie danno conto di ciò che accadrà durante i mondiali. Il Brasile arriverà ad emettere circa 1,4 milioni di tonnellate di anidride carbonica nell’atmosfera. Questo numero è contabilizzato secondo...

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Tanuro: prima del diluvio…

Il gruppo di esperti internazionali sull’evoluzione del clima (IPCC) ha pubblicato la seconda parte del suo quinto rapporto di valutazione sugli impatti del riscaldamento e sull’adattamento. Dimostra chiaramente che la...

The Deluge after restoration

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In poche parole

Della serie: il settore della moda tiene…

Non sono passate 24 ore da quando Marina Masoni, presidente di quel guscio vuoto che è TicinoModa, ci ha assicurato sulle magnifiche sorti e progressive della Fashion Valley ticinese, ed ecco annunciata la soppressione dei 60 posti di lavoro della Auriel Investment Sa di Paradiso.
Interessante, perché questa azienda, come la stragrande maggioranza di quelle che compongono il settore in Ticino, non è un’azienda produttiva nel senso tradizionale del termine, né un fiore all’occhiello di un settore industriale d’avvenire. È invece un’azienda sostanzialmente commerciale (i lavoratori licenziati sono “tutti attivi nel settore amministrativo”).
Il nuovo fondo – americano, naturalmente – che rileverà il marchio Roberto Cavalli affiderà inoltre a The Level Group, società di e-commerce con sede a Milano, la “gestione delle operazioni nei canali e-commerce, wholesale e retail”.
Nulla di nuovo: la Fashion Valley ticinese continua a essere quella del modello Gucci e Kering. Cosa costoro abbiano lasciato in Ticino è sotto gli occhi di tutti (a cominciare dalle mastodontiche infrastrutture). Quello che invece si sono portati via – in particolare sotto forma di sgravi e aggiramenti fiscali – è nelle carte delle diverse condanne subite in Italia e in Francia.
Cose che il governo di questo Cantone continua a ignorare.

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