Tema: Femminismo

Le fabbriche più “verdi” del mondo sono in Bangladesh. Ma verdi per chi?

Dietro le certificazioni ambientali restano lavoro invisibile, salari bassi e diritti compressi Diciotto delle venti fabbriche più “green” del Pianeta si trovano in Bangladesh. Un dato che sembra raccontare una...

Quando il dissenso diventa difesa

La recente replica di Daniel Ritzer alla lettera di Angelica Lepori sulle discriminazioni di genere offre uno spunto utile per interrogarsi non tanto sui contenuti dell’iniziativa contro il dumping dell’MPS...

Un presidio per ricordare l’urgenza della lotta al femminicidio

Più di 150 persone hanno partecipato martedì 24 febbraio al presidio convocato dal collettivo Io l’8 ogni giorno, nel tardo pomeriggio, in piazza governo, in concomitanza con la seduta del...

Dare coraggio alle donne lavoratrici

Se l’iniziativa dell’MPS «Rispetto per i diritti di chi lavora! Combattiamo il dumping salariale e sociale! » verràapprovata il prossimo 8 marzo, l’Ispettorato cantonale del lavoro sarà potenziato in modo...

Ma chi sono questi baldi imprenditori che dirigono AITI e che combattono l’iniziativa antidumping dell’MPS?

L’Associazione industrie ticinesi (AITI) è in prima fila nella campagna contro l’iniziativa dell’MPS “Rispettiamo i diritti di chi lavora! Combattiamo il dumping salariale e sociale”, in votazione il prossimo 8...

Lotta ai femminicidi, è ora di agire!

Pubblichiamo qui di seguito due testi relativi alla questione dei femminicidi, riemersa drammaticamente in Ticino negli scorsi giorni. Il primo è una interpellanza dei deputati MPS; il secondo, sempre dei...

Un Sì l’8 marzo, per controlli più efficaci e salari dignitosi

L’8 marzo non è soltanto una ricorrenza simbolica. È una giornata che richiama l’attenzione su un principio fondamentale: la parità tra donne e uomini non deve restare uno slogan, ma...

Sì all’unica votazione cantonale l’8 marzo

Partiamo da un dato indiscusso: il lavoro in Ticino non è sano. A parità di compito, isalari sono bassi rispetto alla Svizzera, ma il costo della vita è uguale. Questo...

Un Sì nella giusta direzione

Sì anche per le donne. La parità salariale fa acqua da tutte le parti. Non mi piace pensare alle discriminazioni femminili facendo della condizione maschile la pietra di paragone. Certo,...

Contrastare il dumping salariale è possibile!

«Una venditrice con molti anni di esperienza professionale alle spalle.  Eppure, pochi mesi fa, la doccia fredda: licenziata su due piedi, senza uno straccio di spiegazione. Non si dà pace,...

Martedì 24 febbraio, presidio contro la violenza maschile sulle donne

In Svizzera e in Ticino i femminicidi sono in aumento. Dal 2020, quando il sito Stopfemizid.ch ha iniziato a tenere il conteggio, in Svizzera ci sono stati ben 129 femminicidi,...

Bruciamo il dumping salariale!

Stefano Modenini, direttore Aiti, in un suo scritto pubblicato su laRegione dell’11 febbraio, facendo un improbabile parallelo con il romanzo e l’omonimo film Fahrenheit 451, afferma che l’iniziativa dell’Mps contro...

Perché l’8 marzo voterò SÌ contro il dumping

Negli anni Settanta, poco dopo l’introduzione in Svizzera del diritto di voto femminile, ero una giovane donna che insieme ad altre cominciava a interrogarsi sulla situazione delle donne nel mondo....

Lotta al dumping e discriminazioni di genere

L’8 marzo saremo chiamati a votare sull’iniziativa “Combattiamo il dumping salariale e sociale”. Uno dei punti fondamentali della proposta è il potenziamento della sezione dell’Ispettorato del lavoro dedicata alle discriminazioni...

Il diritto alla parità di salario

L’iniziativa contro il dumping salariale, in votazione in Ticino l’8 marzo, ha avuto certamente il merito, indipendentemente dall’esito finale della stessa, di mostrare come il livello dei salari sia il...

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Le FFS continuano a mentire…

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In poche parole

Le FFS come Don Vito Corleone: fanno offerte che non si possono rifiutare

«Se non dovesse accettare nessuna delle due offerte (opzione 1 o opzione 2), oppure non dovesse restituire la lettera firmata entro il […] luglio 2026, scioglieremo il suo contratto di lavoro nel rispetto del termine di disdetta di sei mesi.»
Così si concludono le lettere che la direzione di FFS Cargo ha inviato ai lavoratori coinvolti nell’ultima riorganizzazione, al termine dei colloqui individuali svoltisi in questi giorni.
Quali sono le due “opzioni” offerte dalle FFS, alle quali il lavoratore è chiamato a rispondere entro otto giorni, pena il licenziamento? La prima consiste nel trasferimento alla Divisione Viaggiatori delle FFS, con sede di lavoro a Zugo, Lucerna o Goldau. La seconda prevede il trasferimento a TILO, con una riduzione salariale che, dopo i primi due anni, supera i 1’000 franchi al mese.
Questa è l’”offerta” di un’azienda che continua a ripetere che a tutti sarà data la possibilità di continuare a lavorare in Ticino e che non è previsto alcun licenziamento.
Tutte balle, come il Comitato contro lo smantellamento di FFS Cargo denuncia da mesi. A questo, ora, si aggiunge un atteggiamento che ricorda quello di Don Vito Corleone: un’offerta che non si può rifiutare, pena non la morte fisica, ma certamente quella professionale e sociale.

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