Tema: Guerra e armamenti

Stop al massacro in Palestina

Un gruppo di cittadine e cittadine si è fatto promotore della manifestazione sulla Palestina che si terrà Sabato 24 maggio a BELLINZONA (ore 14.00 – stazione FFS). Negli scorsi giorni...

Palestina. Non accettiamo l’inaccettabile, manifestiamo a sostegno del popolo palestinese, contro il genocidio perpetrato da Netanyahu e dal suo governo. Tutte e tutti a Bellinzona il 24 maggio!
Se per i rating diventa sostenibile investire nella distruzione della Palestina

Due società di rating sugli investimenti sostenibili hanno ripulito l’immagine delle aziende che aiutano Israele nelle sue operazioni in Palestina. Si chiamano investimenti etici e sostenibili e promettono di investire...

Ucraina. L’accordo sui minerali porterà benefici al paese?

Pubblichiamo qui di seguito la Dichiarazione del Movimento Sociale Ucraino (Sotsialnyi Rukh) sull’accordo sulle terre rare da settimane oramai al centro della discussione politica internazionale. La dichiarazione è stata pubblicata...

L’80° anniversario del crollo del nazifascismo. La loro celebrazione e la nostra

Tra l’8 e il 9 maggio 1945 si concludeva la Seconda guerra mondiale in Europa (mentre in Asia sarebbe finita solo a settembre). In realtà, era già finita: Hitler si...

Accordo sui minerali ucraini: di cosa si tratta?

Il partenariato siglato mercoledì tra Kiev e Washington apre la strada allo sfruttamento, da parte di società statunitensi, dei minerali, del gas e del petrolio ucraini. Ma le conoscenze su...

“Israele ha trasformato Gaza in una fossa comune per i palestinesi e i soccorritori”

La Corte Internazionale di Giustizia (ICJ) ) sta esaminando l’obbligo di Israele di facilitare gli aiuti umanitari alla popolazione palestinese a Gaza e nella Cisgiordania occupata. L’udienza durerà cinque giorni...

Contro il riarmo e la militarizzazione. La nostra sicurezza è la solidarietà!

Pubblichiamo il testo che i compagni e le compagne dell’MPS di Zurigo stanno distribuendo in questi giorni in vista della manifestazione del 1° maggio. (Red) Il decennale processo di trasformazione...

Vietnam, 30 aprile 1975. Cinquant’anni fa, una vittoria storica, ma a quale prezzo…

L’indipendenza del Vietnam fu proclamata per la prima volta nell’agosto del 1945, e presto ne celebreremo l’80° anniversario. Ma De Gaulle decise diversamente, inviando un corpo di spedizione per riconquistare...

Nuovo disordine, transizione geopolitica e militarizzazione dell’Europa

La nuova era che il blocco reazionario riunito attorno a Trump aspira a imporre su scala globale è appena iniziata, ma stiamo già assistendo alle contraddizioni e alle resistenze di...

L’altra catastrofe: genocidio e fame in Sudan

Sono passati due anni da quando è scoppiata la guerra in Sudan tra le due parti del regime militare che il Paese ha ereditato dal famigerato Omar al-Bashir. Sebbene la...

Spagna. L’acquisto di munizioni da Israele apre una crisi nel governo

Dopo l’annuncio dell’aumento della spesa militare, il Ministero dell’Interno spagnolo ha deciso di procedere con un contratto per l’acquisto di proiettili da un’azienda israeliana, che era stato annullato in ottobre....

Israele-Cisgiordania. «Non distogliete lo sguardo: l’annessione della Cisgiordania da parte di Israele è già una realtà»

Nel momento in cui la destra israeliana ha adottato la «visione Trump» che consiste nel trasferire due milioni di abitanti di Gaza per creare una «Riviera americana» e mentre le...

Lezioni di Pasqua (ebraica)

In questi giorni (da domenica 13 a domenica 20 aprile) ricorre la Pasqua ebraica. In questa occasione, gli ebrei ricordano che i loro antenati biblici furono schiavi in Egitto. Ma...

Il colonialismo 2.0 di Donald Trump & Co.

Donald Trump e la sua cricca predatrice rinnovano, a spese dei territori presi di mira, ciò che Lenin chiamava “lo stdio supremo del capitalismo”: l’imperialismo. Un colonialismo ridotto al solo...

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L’America Latina, ostaggio degli Stati Uniti di Trump

In poche parole

Così non va!

Nel comunicato diffuso ieri, il Consiglio di Stato afferma, tra le altre cose, che il presidente del Governo, Claudio Zali, in merito alle registrazioni audio, «si riserva di esprimersi pubblicamente al riguardo prossimamente».
Risulta quindi difficile comprendere perché la consigliera di Stato Marina Carobbio, dopo aver illustrato la posizione del Consiglio di Stato (ammesso e non concesso che si possa qualificarla di “posizione”), non abbia colto l’occasione per “esprimersi pubblicamente” sul contenuto di registrazioni che lo stesso Zali, ad oggi, non ha smentito.
Avrebbe potuto dire ciò che non solo “il popolo della sinistra”, ma più in generale tutte le persone che credono nel rispetto della dignità delle persone, si aspettavano di sentire: che quelle espressioni sono inaccettabili, da chiunque provengano, ma lo sono ancora di più se pronunciate da un membro del Consiglio di Stato. Tanto più da parte di un Governo che, ancora ieri, ha ribadito la propria ferma condanna «nei confronti dell’incitamento alla violenza, anche verbale».
Avrebbe potuto affermare con chiarezza che da simili parole discendono inevitabilmente responsabilità politiche e che Claudio Zali dovrebbe trarne le conseguenze.
Ha scelto invece il silenzio. Un silenzio che pesa. E che, su una vicenda di questa gravità, rischia di apparire come una forma di acquiescenza. Così non va!

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