Tema: Lavoro

Battiamoci contro l’iniziativa per una “Svizzera a 10 milioni”! Unità e solidarietà tra salariate e salariati contro le politiche padronali

Il 14 giugno 2026 si voterà sull’iniziativa dell’UDC “No a una Svizzera di 10 milioni!”, conosciuta anche come “Iniziativa per la sostenibilità”. Se la popolazione residente permanente dovesse superare i...

Salario minimo e “compromesso”: a che punto siamo?

Questo testo è stato redatto e reso pubblico prima della presentazione del rapporto della commissione della gestione con il quale viene sancito il “compromesso” sulla base del quale i promotori...

Cina. Il gigante fragile. Cosa nascondono i numeri cinesi

Salari compressi, gettito fiscale in calo, debito mascherato e sovrapproduzione cronica: i dati concreti raccontano un’economia cinese molto più precaria di quanto la narrazione corrente suggerisca. Riguardo al ruolo che...

Conferenza internazionale antifascista a Porto Alegre: un passo avanti e due indietro

Finisce con un lungo abbraccio collettivo sul palco dell’aula Atos dell’università di Porto Alegre la prima conferenza internazionale antifascista. Una scommessa vinta dal punto di vista della partecipazione alla quattro...

Svizzera. Contro l’iniziativa xenofoba e razzista dell’UDC, quale unità?

Lunedì 16 marzo 2026. Il Consiglio federale «mette in guardia» davanti alla stampa contro l’iniziativa «No a una Svizzera da 10 milioni!» dell’Unione democratica di centro (UDC), sottoposta a votazione...

SSR, passata la festa…

E così la SSR, incassata la vittoria dell’8 marzo, ha confermato che il piano Enavant proseguirà e che nei prossimi tre anni verranno soppressi 900 posti di lavoro. Un taglio...

Lavoro, voto popolare e ascesa dell’estrema destra

Recenti studi analizzano il legame tra le trasformazioni del lavoro e l’adesione popolare all’estrema destra. Sono utili da considerare per definire la strategia sindacale contro l’iniziativa anti-immigrazione dell’UDC, e al...

Argentina. Una riforma della legge sul lavoro che rafforza la subordinazione del lavoro al capitale

Il progetto di «legge sulla modernizzazione del lavoro» comprende 182 articoli che affrontano una vasta gamma di temi, che vanno dall’orario di lavoro al sistema delle indennità. Qual è il...

La votazione è passata, ma le lotte contro il dumping e le discriminazioni di genere continuano…

Il Movimento per il socialismo (MPS) prende atto del risultato della votazione cantonale sull’iniziativa “Rispetto per i diritti di chi lavora! Combattiamo il dumping salariale e sociale!”. Pur non essendo...

Salario minimo, rincaro e salario minimo reale. Fare bene i conti

Il salario minimo in Ticino è entrato in vigore nel 2021 con una forchetta tra 19.00 e 19.50 franchi l’ora. Secondo la tabella di marcia prevista, al 1° gennaio 2026...

Le disparità non devono restare invisibili

C’è ancora molto da fare per la parità tra donne e uomini in Svizzera. Non è uno slogan rituale: è la fotografia di una realtà che cambia troppo lentamente. Nel...

Gran Bretagna: “Abbiamo sconfitto i partiti dei donatori miliardari”

Il Green Party of England and Wales ha conquistato un collegio elettorale tradizionalmente acquisito dal Labour in un’elezione parlamentare parziale a sud di Manchester. In due anni il Labour ha...

La Cina e i disoccupati che non esistono

Dalla finte aziende per simulare un impiego ai 300 milioni di migranti esclusi dalle statistiche: il mercato del lavoro cinese dietro la facciata dei dati ufficiali La parola “occupazione” compare...

Mischiare burro e ferrovia, o no?

Forse non tutti sanno che i salari nel settore del trasporto terrestre in Ticino, tra il 2010 e il 2020, sono diminuiti del 13%, mentre a livello nazionale si osservava...

Iniziativa contro il dumping, strumento di prevenzione

Le condizioni di salute nel mondo del lavoro stanno peggiorando da tempo. Lo registrano regolarmente rilevamenti e studi nazionali. Recentemente, il «barometro delle condizioni di lavoro » di Travail. Suisse,...

Ultimi articoli

La “crisi della mascolinità” è una leggenda: conversazione con l’esperto Francis Dupuis-Déri

I coloni israeliani spingono verso un’escalation incessante in Cisgiordania mentre la moderazione palestinese comincia a incrinarsi

Dietro gli enormi profitti di TotalEnergies c’è anche il trading di petrolio e gas

In poche parole

Così non va!

Nel comunicato diffuso ieri, il Consiglio di Stato afferma, tra le altre cose, che il presidente del Governo, Claudio Zali, in merito alle registrazioni audio, «si riserva di esprimersi pubblicamente al riguardo prossimamente».
Risulta quindi difficile comprendere perché la consigliera di Stato Marina Carobbio, dopo aver illustrato la posizione del Consiglio di Stato (ammesso e non concesso che si possa qualificarla di “posizione”), non abbia colto l’occasione per “esprimersi pubblicamente” sul contenuto di registrazioni che lo stesso Zali, ad oggi, non ha smentito.
Avrebbe potuto dire ciò che non solo “il popolo della sinistra”, ma più in generale tutte le persone che credono nel rispetto della dignità delle persone, si aspettavano di sentire: che quelle espressioni sono inaccettabili, da chiunque provengano, ma lo sono ancora di più se pronunciate da un membro del Consiglio di Stato. Tanto più da parte di un Governo che, ancora ieri, ha ribadito la propria ferma condanna «nei confronti dell’incitamento alla violenza, anche verbale».
Avrebbe potuto affermare con chiarezza che da simili parole discendono inevitabilmente responsabilità politiche e che Claudio Zali dovrebbe trarne le conseguenze.
Ha scelto invece il silenzio. Un silenzio che pesa. E che, su una vicenda di questa gravità, rischia di apparire come una forma di acquiescenza. Così non va!

eventi

Non ci sono appuntamenti