Tema: Socialità

La nascita non dovrebbe essere un business

Partorire non è solo una questione intima e privata: è una questione politica. Tra crescente medicalizzazione e imperativi di redditività, la nascita diventa un rivelatore delle trasformazioni contemporanee del sistema...

Giovani sacrificati sull’altare del profitto

Molto è stato detto e scritto sulla tragedia di Crans-Montana. Troppo spesso delle sciocchezze. Del tipo: «il rischio zero non esiste»; «lasciamo che la giustizia faccia il suo corso». Palma...

Le fandonie dei datori di lavoro sul finanziamento dell’AVS

«Il lavoro non deve essere tassato ulteriormente»: l’Unione padronale svizzera (UPS), la cui missione è, come tutti sanno, difendere «il lavoro», rilancia la sua campagna contro il finanziamento dell’AVS (assicurazione...

Proposte che non promettono nulla di buono per l’assistenza ospedaliera e il personale sanitario

Il finanziamento ospedaliero tramite DRG (diagnoses related groups), entrato in vigore nel 2012, ha progressivamente strangolato finanziariamente gli ospedali, in particolare le strutture di assistenza generale con missioni pubbliche (vedi...

Canton Vaud, lo sciopero porta una prima vittoria

Pubblichiamo qui di seguito due articoli che fanno il punto sulla situazione della mobilitazione in atto nel Canton Vaud contro le proposte di austerità proposte dal governo e discusse dal...

Cure a domicilio, ovvero quando lo Stato crea il mercato per i privati

Lo scorso 11 novembre l’Ufficio federale di statistica (UST) ha annunciato che il numero di ore di assistenza domiciliare fornite nel 2024 ha raggiunto un «nuovo record» e che questa...

ErreDiPi chiede per il 2026 una remunerazione del 3% degli averi di vecchiaia per le/gli assicurati IPCT

Il 26 agosto 2025 la Commissione federale della previdenza professionale (Commissione LPP) ha deciso a maggioranza, con 10 voti contro 6, di raccomandare al Consiglio federale un tasso d’interesse minimo...

Vaud. Gli/le scioperanti lanciano un appello ai consiglieri di Stato del PS e dei Verdi

Pubblichiamo qui di seguito una comunicazione del collettivo vodese contro i tagli al bilancio relativo all’appello pubblico lanciato negli scorsi giorni. Come abbiamo indicato in altri articoli, ormai da diversi...

Meno di un migliaio di persone alla manifestazione di Bellinzona in difesa del servizio pubblico

Diciamolo francamente: quella proclamata e organizzata in solitaria dalle organizzazioni sindacali VPOD e OCST in difesa del servizio pubblico non è stata coronata da grande successo.Alcune centinaia di partecipanti, meno...

Le ragioni di una protesta

Nell’ambito della mobilitazione in vista della giornata d’azione del 3 dicembre nel settore pubblico cantonale, si susseguono le prese di posizione. Il documento che segue è stato elaborato dalla Commissione...

Vaud. Una mobilitazione eccezionale del personale pubblico

Pubblichiamo questo articolo relativo alla mobilitazione del personale pubblico in atto nel Canton Vaud per opporsi alle misure di austerità proposte dal governo cantonale. Molti aspetti ricordano – seppur in...

Obbligo di notifica, un passo avanti nella lotta contro gli abusi sessuali nella Chiesa

Il Parlamento cantonale ha approvato con voto unanime, attraverso un controprogetto che ne riprende i punti fondamentali, i contenuti dell’iniziativa legislativa presentata dai deputati dell’MPS nel settembre 2024. Pubblichiamo l’intervento...

Per la difesa dei salari e del servizio pubblico, no al Preventivo 2026. Mobilitiamoci il 29 novembre e il 3 dicembre

Saranno due gli appuntamenti delle prossime settimane per manifestare e mobilitarsi contro il Preventivo 2026 che continua la politica di attacco alla spesa pubblica, alle condizioni di lavoro dei dipendenti...

Svizzera. Dittatura padronale

Il titolo può destare perplessità. Non sentiamo forse parlare giorno e notte di «partenariato sociale»? Eppure… Non si tratta qui della repressione che si abbatte regolarmente sulle manifestazioni di piazza....

Il prossimo 30 novembre, sì all’iniziativa per il futuro!

Si è tenuta ieri la conferenza stampa del comitato a sostegno dell’iniziativa della GISO, denominata iniziativa per il futuro, sulla quale saremo chiamati a votare il prossimo 30 novembre. Qui...

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Ceuta, il confine del diritto ad avere diritti

Locarno. Due presidi per la Palestina. Per denunciare il genocidio e le complicità

Ceuta: i nostri giovani annegano in mare, urgente un’alternativa sociale globale

In poche parole

Così non va!

Nel comunicato diffuso ieri, il Consiglio di Stato afferma, tra le altre cose, che il presidente del Governo, Claudio Zali, in merito alle registrazioni audio, «si riserva di esprimersi pubblicamente al riguardo prossimamente».
Risulta quindi difficile comprendere perché la consigliera di Stato Marina Carobbio, dopo aver illustrato la posizione del Consiglio di Stato (ammesso e non concesso che si possa qualificarla di “posizione”), non abbia colto l’occasione per “esprimersi pubblicamente” sul contenuto di registrazioni che lo stesso Zali, ad oggi, non ha smentito.
Avrebbe potuto dire ciò che non solo “il popolo della sinistra”, ma più in generale tutte le persone che credono nel rispetto della dignità delle persone, si aspettavano di sentire: che quelle espressioni sono inaccettabili, da chiunque provengano, ma lo sono ancora di più se pronunciate da un membro del Consiglio di Stato. Tanto più da parte di un Governo che, ancora ieri, ha ribadito la propria ferma condanna «nei confronti dell’incitamento alla violenza, anche verbale».
Avrebbe potuto affermare con chiarezza che da simili parole discendono inevitabilmente responsabilità politiche e che Claudio Zali dovrebbe trarne le conseguenze.
Ha scelto invece il silenzio. Un silenzio che pesa. E che, su una vicenda di questa gravità, rischia di apparire come una forma di acquiescenza. Così non va!

eventi

PALESTINA - PRESIDIO - Il genocidio si finanzia anche da qui

6 Agosto 2026
19:00
LOCARNO – Stazione FFS

PALESTINA - Manifestazione di solidarietà

8 Agosto 2026
19:00
LOCARNO – Largo Zorzi