Categoria geografica: Internazionale

Un testo di Mandel sulle origini del fascismo

Un intervento di Ernest Mandel alla Commissione d’inchiesta costituita dal Parlamento europeo nel 1985. “Sulla reviviscenza di fascismo e razzismo in Europa”: un esempio di dialettica e di analisi materialista...

Verso un nuovo sciopero femminista

A ormai 27 anni di distanza dal 14 giugno 1991, l’idea di uno sciopero delle donne ritorna d’attualità in Svizzera. Su iniziativa di un gruppo di femministe romande provenienti da...

Grecia: un annuncio ingannevole di riduzione del debito

Eric Toussaint, che cosa pensa dell’accordo firmato dai ministri della zona euro? La Grecia è uscita dalla crisi? Non c’è proprio nessuna uscita dalla crisi. E peraltro, per l’insieme della...

Immigrazione: il naufragio della sinistra

La decisione del governo italiano di estrema destra di chiudere i porti allo sbarco dei profughi raccolti nel Mediterraneo dalle ONG, che per altro si attengono al “codice Minniti” dello...

La paura al posto del welfare. Gli italiani “non sono razzisti ma”

Porti blindati, guerra alle Ong, naufraghi che contiuano a morire, la ferocia di Salvini, l’inutilità di Di Maio e alcuni sondaggi che spiegano che paese siamo diventati. La nave ong...

Euro o no, e se la sovranità monetaria fosse solo un mito?

Il sovranismo non rimuove quelle caratteristiche di fondo della globalizzazione. Non è dell’euro la responsabilità della crisi. Ma è una trappola l’Europa, nel senso di Ue? E’ possibile democratizzare l’Unione?...

Di Maio-Salvini: la generazione identitaria

Aquarius, 629 naufraghi a bordo. Governo italiano chiude i porti e respinge la nave. Poche ore, ed è passato un secolo. Una nave, con 629 naufraghi a bordo, è in...

Dazi e non solo, come gira il mondo

Siamo così assorbiti nel focalizzare il nuovo governo italiano dentro lo schema binario nuovo versus vecchio e superato, che non vediamo come potrebbe esser incasellato nello scenario internazionale. Le attuali...

Senza l’aborto legale, non c’è Ni Una Menos. No al patto di Macri con il FMI. No al pagamento del debito estero.

Buenos Aires, 4 giugno 2018. Per il quarto anno consecutivo, al grido di Ni Una Menos, una marea di donne, lesbiche e trans* invade la capitale argentina concentrandosi nella piazza...

Francia: la mobilitazione sociale e politica e i suoi chiaro scuri

Dal 22 marzo al 26 maggio, due mesi sono passati: due mesi di scioperi, manifestazioni, blocchi di università e licei, scontri e violenze delle forze dell’ordine. E tutto sembra mostrare...

L’uscita dall’euro del professor Savona è solo il piano B del Capitale

La nascita del governo Lega-M5S rappresenta indubbiamente l’involuzione più a destra e reazionaria nella storia dell’Italia repubblicana e post-bellica. Si tratta di una miscela esplosiva, artatamente condita di richiami populisti...

Slovenia | Crolla il centrosinistra e avanza la destra. Ma avanza anche la sinistra…

I primi commenti sull’esito delle elezioni legislative slovene insistono tutti sul medesimo tasto: ancora una volta, dopo l’Italia, dopo l’Ungheria, il “populismo” di destra mette a segno un altro colpaccio....

La rovina del Venezuela non è dovuta al “socialismo” o alla “rivoluzione”

Più che una trasformazione socialista (o sviluppista), l’economia venezuelana ha sperimentato un massiccio trasferimento di reddito in favore del capitale importatore e verso una casta militare burocratica che vive a...

Soumalia ucciso mentre cercava lamiere per la baracca. E’ iniziata l’era Salvini

Soumalia Sacko, 29 anni. Veniva dal Mali e lavorava come bracciante agricolo nei campi di Gioia Tauro. Soumalia è stato barbaramente assassinato con un colpo di fucile alla testa, mentre...

Nicaragua, i giorni pericolosi della paura

Un salto qualitativo nella repressione. Sempre più difficile un dialogo, inaccettabile per chi occupa le strade e conta i morti; triste, penoso e poco utile il sostegno a Daniel Ortega...

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Il caldo non è più un rischio climatico futuro. È già qui

Il governo cavalca l’onda antistranieri, UDC e Lega (uniti o divisi) ringraziano

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Bolivia. Una situazione preoccupante

In poche parole

Claudio Zali e l’intermittenza dei diritti umani

Claudio Zali, che oggi dichiara su La Regione di conoscere la madre del giovane quattordicenne rimasto alla Farera per quasi un mese, afferma che a farlo intervenire, oltre alla richiesta della madre, è stato l’aspetto umano, non tollerando che un giovane possa rimanere in una struttura detentiva per più di una settimana (come d’altronde prevede la legge).
Nessuno nega che esista un problema strutturale nella gestione dei collocamenti dei minori entrati in conflitto con la giustizia: è un tema noto, vecchio, insoluto, aggravato da politiche di contenimento della spesa pubblica difese con fermezza dal governo, soprattutto negli ultimi anni.
Ma il punto vero resta un altro e riguarda la coerenza. Perché se i diritti – dei giovani e meno giovani – sono davvero un principio fondante, allora devono valere sempre.
Così, viene spontaneo chiedersi come mai, nelle ultime settimane, sulla vicenda dei due giovani curdi (Zelal e Yekta Pokerce) a rischio espulsione verso la Turchia, lo stesso slancio umanitario non abbia prodotto analoga iniziativa. Lì il conflitto tra norme e diritti fondamentali è altrettanto evidente, eppure non si è visto alcun particolare fervore nel chiedere “soluzioni alternative”, né alcuna pressione politica per esplorarle.
Al contrario, il silenzio è stato pressoché totale, accompagnato semmai da riflessioni rigidamente formalistiche sulla necessità di non creare precedenti e sull’impossibilità di interventi governativi.
Certo, i casi non sono identici. Ma proprio per questo la differenza di trattamento pesa ancora di più e finisce per delineare un quadro difficile da ignorare: quello di una sensibilità istituzionale che, nel caso del ministro leghista, sembra attivarsi a intermittenza.

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