Categoria geografica: Svizzera

Nuove vie per una politica di sinistra

Pubblichiamo ampi stralci dell’intervento di Matteo Pronzini al 1° maggio di Arbedo.  

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Rispondere alla crisi occupazionale

Televisioni, radio e giornali continuano a ribadire che le condizioni economiche ed occupazionali sono in continua ripresa e nel prossimo futuro le conseguenze della crisi saranno presto dimenticate. L’ottimismo che...

Un esercito di senza lavoro

  Le ultime statistiche della disoccupazione (quelle di gennaio) ci forniscono un antipasto di quello che potrebbe succedere ad aprile, al momento dell’entrata in vigore della nuova LADI che, come...

L’Altra Davos: per un nuovo sindacalismo

“Il sindacalismo tradizionale ha mostrato negli ultimi anni la sua incapacità di fronteggiare la crisi e ai piani di austerità imposti dalla borghesia! Un nuovo modello di sindacalismo è necessario.”

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La politica disastrosa e antidemocratica della Banca Nazionale

Nelle nostre campagne contro gli accordi bilaterali abbiamo sottolineato come essi si muovevano sostanzialmente in un logica di liberalizzazione del mercato del lavoro; una liberalizzazione che avrebbe aperto le porte...

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A sinistra si discute su unità e cambiamento

La ricca Svizzera taglia nella formazione ma assicura i privilegi dei ricchi!

Come si spiega la sovrarappresentazione degli stranieri nella criminalità?

In poche parole

Bellinzona. Non resta che Lourdes

Il futuro di Bellinzona si fa sempre più nebuloso. I “successi” di cui il Municipio ama vantarsi non sembrano tradursi in un reale miglioramento del benessere dei cittadini, quella “qualità delle vita” di cui Bellinzona va fiera.
Prendiamo la crescita demografica degli ultimi anni, spesso presentata come un grande risultato. Peccato che, finora, più abitanti non abbiano portato né più gettito fiscale né una base imponibile più solida.
Nemmeno i commerci ne beneficiano: i negozi chiudono uno dopo l’altro e il centro perde attrattiva. Persino la presidente della Società dei commercianti ha deciso di abbassare la serranda del suo negozio in centro. Non proprio un segnale incoraggiante.
Intanto i “progetti strategici” si susseguono con regolarità, ma molti marciano sul posto da anni: dall’ospedale al quartiere Officina. Più che strategie di sviluppo, sembrano esercizi di pazienza.
Ora la città si aggrappa all’ennesima promessa: il progetto Fortezza, che dovrebbe fare dei castelli il motore del futuro cittadino. Ma è difficile immaginare che questo produrrà molto più di qualche turista in più — e anche sul famoso “indotto” è lecito dubitare.
Basta passare dalla stazione: frotte di pensionati scendono dai treni dalla Svizzera tedesca per una gita di giornata, con il sacco del picnic già pronto. Difficile pensare che da lì passerà lo sviluppo economico della città!
Che fare? A questo punto alla compagine municipale resta forse una sola strategia: Lourdes.

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Contro l'iniziativa UDC "No a una Svizzera a 10 milioni"

18 Maggio 2026
20:30
Bellinzona – casa del Popolo