Categoria: Articoli

Un Sì l’8 marzo, per controlli più efficaci e salari dignitosi

L’8 marzo non è soltanto una ricorrenza simbolica. È una giornata che richiama l’attenzione su un principio fondamentale: la parità tra donne e uomini non deve restare uno slogan, ma...

Il dumping salariale rende tutti più poveri

Il dumping salariale costituisce una criticità significativa nel mercato del lavoro ticinese. Esso si manifesta quando datori di lavoro corrispondono salari inferiori ai minimi stabiliti dai contratti collettivi o ai...

Sì all’unica votazione cantonale l’8 marzo

Partiamo da un dato indiscusso: il lavoro in Ticino non è sano. A parità di compito, isalari sono bassi rispetto alla Svizzera, ma il costo della vita è uguale. Questo...

Un Sì nella giusta direzione

Sì anche per le donne. La parità salariale fa acqua da tutte le parti. Non mi piace pensare alle discriminazioni femminili facendo della condizione maschile la pietra di paragone. Certo,...

Francia. Morte di Deranque a Lione, un dramma indicibile, una sordida strumentalizzazione

Tutti, compreso il campo antifascista, devono interrogarsi profondamente sulle proprie pratiche e strategie. Ma nulla può giustificare il tappeto rosso steso all’estrema destra e l’inversione dei valori a cui stiamo...

Marco Chiesa, riflesso cristallino della politica UDC. Al servizio dei potenti

L’intervento di Marco Chiesa apparso sul Corriere del Ticino del 18 febbraio contribuisce, in modo neppure troppo velato, a normalizzare la presenza e l’azione di organizzazioni fasciste attive sul territorio....

Contrastare il dumping salariale è possibile!

«Una venditrice con molti anni di esperienza professionale alle spalle.  Eppure, pochi mesi fa, la doccia fredda: licenziata su due piedi, senza uno straccio di spiegazione. Non si dà pace,...

Diverse centinaia di persone oggi al presidio antifascista di Lugano

Oggi a Lugano diverse centinaia di persone hanno preso parte al presidio antifascista, trasformando l’appuntamento in una chiara dimostrazione pubblica di opposizione a razzismo, xenofobia e autoritarismo. La mobilitazione, confermata...

Con la resistenza ucraina, contro l’imperialismo di Putin, per una sinistra che non volti le spalle

Nel prossimo fine settimana, in occasione della ricorrenza del 4° anniversario dell’invasione putiniana su larga scala dell’Ucraina (iniziata esattamente il 24 febbraio 2022), si svolgeranno in parecchie città italiane manifestazioni...

Per una pace giusta e duratura, solidarietà con l’Ucraina che resiste! È urgente fermare la guerra!

I sette maggiori sindacati francesi (CFDT, CGT, FO, CFE-CGC, CFTC, UNSA, Solidaires e FSU) hanno lanciato negli scorsi giorni, all’avvicinarsi del quarto anniversario dell’invasione russa dell’Ucraina, un appello comune di...

Martedì 24 febbraio, presidio contro la violenza maschile sulle donne

In Svizzera e in Ticino i femminicidi sono in aumento. Dal 2020, quando il sito Stopfemizid.ch ha iniziato a tenere il conteggio, in Svizzera ci sono stati ben 129 femminicidi,...

I peccati della scuola “liberal”

Il testo che segue prende lo spunto da una polemica in atto in Italia a seguito della diffusione del documentario “D’Istruzione Pubblica”. I temi che affronta, tuttavia, non riguardano solo...

Bruciamo il dumping salariale!

Stefano Modenini, direttore Aiti, in un suo scritto pubblicato su laRegione dell’11 febbraio, facendo un improbabile parallelo con il romanzo e l’omonimo film Fahrenheit 451, afferma che l’iniziativa dell’Mps contro...

Francia. A Lione, le deplorevoli conseguenze di una fascistizzazione diffusa

Pubblichiamo la presa di posizione dei comagni del Nouveau Parti Anticapitaliste (NPA-A) sull’omicio di una estremista di destra avvenuta a Lione. (Red) Dopo aver lanciato l’allarme per anni sull’insediamento di...

Ma cos’è questo dumping ?

L’iniziativa “Rispetto per i diritti di chi lavora! Combattiamo il dumping salariale e sociale!”, sulla quale voteremo il prossimo 8 marzo ha riproposto la discussione attorno alla questione del dumping...

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Per un referendum cantonale contro gli attacchi ai salari minimi cantonali

Omaggio a un «vero difensore degli oppressi»

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In poche parole

Claudio Zali e l’intermittenza dei diritti umani

Claudio Zali, che oggi dichiara su La Regione di conoscere la madre del giovane quattordicenne rimasto alla Farera per quasi un mese, afferma che a farlo intervenire, oltre alla richiesta della madre, è stato l’aspetto umano, non tollerando che un giovane possa rimanere in una struttura detentiva per più di una settimana (come d’altronde prevede la legge).
Nessuno nega che esista un problema strutturale nella gestione dei collocamenti dei minori entrati in conflitto con la giustizia: è un tema noto, vecchio, insoluto, aggravato da politiche di contenimento della spesa pubblica difese con fermezza dal governo, soprattutto negli ultimi anni.
Ma il punto vero resta un altro e riguarda la coerenza. Perché se i diritti – dei giovani e meno giovani – sono davvero un principio fondante, allora devono valere sempre.
Così, viene spontaneo chiedersi come mai, nelle ultime settimane, sulla vicenda dei due giovani curdi (Zelal e Yekta Pokerce) a rischio espulsione verso la Turchia, lo stesso slancio umanitario non abbia prodotto analoga iniziativa. Lì il conflitto tra norme e diritti fondamentali è altrettanto evidente, eppure non si è visto alcun particolare fervore nel chiedere “soluzioni alternative”, né alcuna pressione politica per esplorarle.
Al contrario, il silenzio è stato pressoché totale, accompagnato semmai da riflessioni rigidamente formalistiche sulla necessità di non creare precedenti e sull’impossibilità di interventi governativi.
Certo, i casi non sono identici. Ma proprio per questo la differenza di trattamento pesa ancora di più e finisce per delineare un quadro difficile da ignorare: quello di una sensibilità istituzionale che, nel caso del ministro leghista, sembra attivarsi a intermittenza.

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