Categoria: Articoli

Stati Uniti. Quando Greg Bovino viene sostituito da Tom Homan, uno degli artefici della guerra agli immigrati

La differenza più evidente tra Tom Homan e Bovino è che Homan ha deportato molte più persone, e lo ha fatto su scala nazionale. Nell’ultimo giorno di Greg Bovino come...

Cina. La purga di Zhang Youxia, Xi solo al comando del PLA

La rimozione del vicepresidente della Commissione Militare e di altri alti gradi svuota i vertici del PLA. Xi Jinping sempre più solo in un contesto internazionale instabile. La messa sotto...

L’instabile pareggio di Davos 

Da assise del capitalismo globalizzato, il Forum sulle Alpi svizzere è diventato un summit per allentare le tensioni geopolitiche. Anche perché le incertezze non fanno bene agli affari. Non c’è...

Voci dal presidio contro Vannacci

Pubblichiamo qui di seguito due tra i diversi interventi che hanno scandito la presenza di alcune centinaia di compagne e compagni al presidio contro la conferenza del fascista Roberto Vannacci...

Un presidio di lotta ha gridato forte e chiaro il nostro No al fascista Vannacci

Quasi 300 persone hanno risposto all’appello di numerose forze politiche e sociali e hanno aderito e partecipato al presidio convocato questa sera a partire dalle 19.30 di fronte all’hotel Coronado...

Tutti i crimini dell’ICE per conto di Trump

Nel solo 2025, l’ICE ha sparato almeno 70 volte, uccidendo 5 persone. E 32 immigrati sono morti nei suoi centri di detenzione La polizia dell’immigrazione, che semina il terrore a...

Venezuela. Epitaffio per una rivoluzione?

Siamo in un nuovo momento politico”, è la concisa espressione che Delcy Rodríguez usa per descrivere ciò che sta accadendo in Venezuela. L’intervento statunitense in Venezuela, i bombardamenti incessanti di...

Venezuela. Delcy Rodríguez avrebbe garantito agli Stati Uniti la propria collaborazione prima della cattura di Maduro

Prima che l’esercito statunitense rapisse il presidente del Venezuela, Nicolás Maduro, all’inizio di questo mese, Delcy Rodríguez e il suo potente fratello si erano impegnati a collaborare con l’amministrazione Trump una...

Giovani, donne e dumping salariale

Sono diversi gli aspetti che l’iniziativa dell’MPS “Rispetto per i diritti di chi lavora! Combattiamo il dumping salariale e sociale!”  (sulla quale voteremo il prossimo 8 marzo) chiama in gioco....

Rojava resiste, oltre i confini

Dal nord-est siriano, Awaz racconta gli attacchi dell’esercito di Damasco e la resistenza dei curdi: una battaglia per l’autogoverno che va oltre ogni frontiera In queste ultime settimane il Confederalismo...

Il caso Hospita, la Commissione parlamentare d’inchiesta e una classe politica allo sbando

Il dibattito sulla costituzione di una Commissione parlamentare d’inchiesta (CPI), che si svolgerà lunedì pomeriggio in Gran Consiglio, comincia già a segnalare le prime, clamorose stupidaggini.La più grande e diffusa...

Il discorso della leadership chavista di fronte alla tutela degli Stati Uniti: una narrativa di sopravvivenza

La sovranità nazionale, il nazionalismo, l’antimperialismo, l’autodeterminazione dei popoli, l’ingerenza non straniera e la difesa delle figure di Hugo Chávez, Nicolás Maduro e Cilia Flores sono elementi che permangono nel discorso della leadership chavista che...

Ciao Claudio

Il nostro compagno Claudio Grigoli ci ha lasciati. Un momento di grande tristezza per tutti e tutte noi. Vogliamo ricordarlo attraverso le parole che Matteo ha voluto dedicargli. (Red) Claudio...

Il gelo come arma di sterminio: la strategia russa contro la popolazione ucraina

La guerra d’invasione russa in Ucraina dura ormai da più tempo dell’intero conflitto mondiale del 1941-1945. Ma lasciamo pure che questo dato sedimenti: stiamo parlando di un conflitto ibrido e armato...

Gennaio 2026, il mese che sconvolse il mondo. Corriamo in piazza!

Le istantanee di un mese che restituisce una scena internazionale malsana e indecente La scena politica internazionale è dominata dalle “gesta” del capo del principale imperialismo, che con la sua...

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Per un referendum cantonale contro gli attacchi ai salari minimi cantonali

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Claudio Zali e l’intermittenza dei diritti umani

Claudio Zali, che oggi dichiara su La Regione di conoscere la madre del giovane quattordicenne rimasto alla Farera per quasi un mese, afferma che a farlo intervenire, oltre alla richiesta della madre, è stato l’aspetto umano, non tollerando che un giovane possa rimanere in una struttura detentiva per più di una settimana (come d’altronde prevede la legge).
Nessuno nega che esista un problema strutturale nella gestione dei collocamenti dei minori entrati in conflitto con la giustizia: è un tema noto, vecchio, insoluto, aggravato da politiche di contenimento della spesa pubblica difese con fermezza dal governo, soprattutto negli ultimi anni.
Ma il punto vero resta un altro e riguarda la coerenza. Perché se i diritti – dei giovani e meno giovani – sono davvero un principio fondante, allora devono valere sempre.
Così, viene spontaneo chiedersi come mai, nelle ultime settimane, sulla vicenda dei due giovani curdi (Zelal e Yekta Pokerce) a rischio espulsione verso la Turchia, lo stesso slancio umanitario non abbia prodotto analoga iniziativa. Lì il conflitto tra norme e diritti fondamentali è altrettanto evidente, eppure non si è visto alcun particolare fervore nel chiedere “soluzioni alternative”, né alcuna pressione politica per esplorarle.
Al contrario, il silenzio è stato pressoché totale, accompagnato semmai da riflessioni rigidamente formalistiche sulla necessità di non creare precedenti e sull’impossibilità di interventi governativi.
Certo, i casi non sono identici. Ma proprio per questo la differenza di trattamento pesa ancora di più e finisce per delineare un quadro difficile da ignorare: quello di una sensibilità istituzionale che, nel caso del ministro leghista, sembra attivarsi a intermittenza.

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