Categoria: Articoli

Più di 20’000 firme contro l’introduzione della partecipazione ai costi per le prestazioni di cure a domicilio!

Pubblichiamo la presa di posizione del comitato che ha promosso la petizione “Non è colpa dei pazienti!” (al quale hanno aderito ATTE, alliance Care, ASPS, MPS, PC, PS, Più Donne,...

Milano, 12 aprile. Per una sinistra della resistenza e della solidarietà

No Kings, tutti i Kings A Milano, domenica12 aprile, il collettivo Sinistra per l’Ucraina e il Laboratorio Internazionalista organizzano, presso la sala ARCI di Via Bellezza, un incontro pubblico (in presenza e online) “per costruire un...

Ucraina. C’è una via di uscita dalla crisi?

Il parlamentarismo ucraino è ancora vivo? Le voci provenienti dalla Verkhovna Rada, secondo cui alcuni deputati si sarebbero “stancati” di fare il loro dovere dopo ben sette (!) anni di...

Francia. Il RN sempre più radicato nelle classi medie e consolida la sua base popolare

Per il sociologo, autore di un’indagine sulla normalizzazione dell’estrema destra nel sud-est della Francia, i risultati delle elezioni comunali segnano un progressivo radicamento locale del partito, che conquista sempre più...

In realtà Cuba está sola

Ero tra le quasi 700 persone convenute all’Avana alla fine della settimana scorsa, la maggior parte in aereo e una sessantina sui battelli provenienti dal Messico, nell’ambito dell’iniziativa intitolata ‘Convoy...

Lugano. Il Municipio unanime a favore della chiusura della piscina di Carona!

Decisamente, l’esecutivo luganese — da destra a sinistra — appare a corto di argomenti politici per continuare a giustificare la chiusura della piscina pubblica di Carona. Alcuni giorni fa, il...

Petizione. No all’introduzione di nuovi costi per le cure a domicilio: i pazienti non devono pagare per i tagli del Cantone

Un’alleanza di forze politiche e associative ha lanciato una petizione contro la messa in vigore di una nuova partecipazione a carico dei e delle pazienti che usufruiscono di cure a...

Argentina. 50 anni fa il colpo di stato

La persona scomparsa non ha identità. Non è né vivo né morto… è scomparso.il dittatore Jorge Videla «Josef K., pur non avendo fatto nulla di male, una mattina fu arrestato». Con questa...

SSR, passata la festa…

E così la SSR, incassata la vittoria dell’8 marzo, ha confermato che il piano Enavant proseguirà e che nei prossimi tre anni verranno soppressi 900 posti di lavoro. Un taglio...

Italia. Il voto popolare boccia il progetto eversivo della destra

Pubblichiamo qui di seguito il comunicato della direzione nazionale dei nostri compagni e le nostre compagne di Sinistra Anticapitalista in merito al risultato del referendum sulla giustizia e sulle prospettive...

Quando la polizia controlla, videosorveglia, ferma irregolarmente persone che esercitano i propri diritti

Pubblichiamo l’interpellanza presentata oggi dai deputati dell’MPS in Gran Consiglio. Partendo da un recente episodio, essi affrontano la questione dei diritti di manifestare messi in pericolo da pratiche della polizia...

Il disastro elettrico di AET

Ieri, come un sol uomo (o donna), il Gran Consiglio non solo ha rifiutato di discutere i conti di AET, ma li ha approvati senza batter ciglio. Tutti (destra e...

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La bolla dell’IA, come la bolla immobiliare, è un grosso problema, ed è semplice da capire

Meno di 20 anni fa, una bolla immobiliare nazionale negli Stati Uniti è scoppiata, trascinandoci nella Grande Recessione del 2008. Milioni di proprietari hanno perso la casa per pignoramento. Abbiamo...

Idrogeno blu, la falsa speranza della decarbonizzazione

Ci sono forti dubbi sul fatto che l’idrogeno blu, cioè prodotto con cattura e stoccaggio di CO2, sia una vera soluzione alla crisi climatica Fra quelle che la narrazione dominante...

L’ombra dell’Iran su Taiwan

Taiwan conosceva le proprie fragilità da anni, ma la politica interna non era riuscita a tradurle in scelte concrete. La guerra di Usa e Israele contro l’Iran le ha trasformate...

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Omaggio a un «vero difensore degli oppressi»

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In poche parole

Claudio Zali e l’intermittenza dei diritti umani

Claudio Zali, che oggi dichiara su La Regione di conoscere la madre del giovane quattordicenne rimasto alla Farera per quasi un mese, afferma che a farlo intervenire, oltre alla richiesta della madre, è stato l’aspetto umano, non tollerando che un giovane possa rimanere in una struttura detentiva per più di una settimana (come d’altronde prevede la legge).
Nessuno nega che esista un problema strutturale nella gestione dei collocamenti dei minori entrati in conflitto con la giustizia: è un tema noto, vecchio, insoluto, aggravato da politiche di contenimento della spesa pubblica difese con fermezza dal governo, soprattutto negli ultimi anni.
Ma il punto vero resta un altro e riguarda la coerenza. Perché se i diritti – dei giovani e meno giovani – sono davvero un principio fondante, allora devono valere sempre.
Così, viene spontaneo chiedersi come mai, nelle ultime settimane, sulla vicenda dei due giovani curdi (Zelal e Yekta Pokerce) a rischio espulsione verso la Turchia, lo stesso slancio umanitario non abbia prodotto analoga iniziativa. Lì il conflitto tra norme e diritti fondamentali è altrettanto evidente, eppure non si è visto alcun particolare fervore nel chiedere “soluzioni alternative”, né alcuna pressione politica per esplorarle.
Al contrario, il silenzio è stato pressoché totale, accompagnato semmai da riflessioni rigidamente formalistiche sulla necessità di non creare precedenti e sull’impossibilità di interventi governativi.
Certo, i casi non sono identici. Ma proprio per questo la differenza di trattamento pesa ancora di più e finisce per delineare un quadro difficile da ignorare: quello di una sensibilità istituzionale che, nel caso del ministro leghista, sembra attivarsi a intermittenza.

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