Categoria: Articoli

Stati Uniti. Don Trump e lo stile mafioso nella politica mondiale

Non c’è mai stato alla Casa Bianca, prima di Donald Trump, un presidente che corrispondesse così tanto al modello mafioso. Richard Nixon, al confronto, sembrava quasi un chierichetto.Per una notevole...

Perché il gas non ha nulla di “pulito” e non serve per la “transizione energetica”

Numeri, fatti e scienza vanno in direzione opposta alla narrazione dominante: il gas non ha nulla di pulito e va progressivamente eliminato. Il mainstream sostiene che il gas sia “pulito”, o quasi,...

Donald Trump e Minneapolis: le parole del fascismo e quelle dell’emancipazione

Il cammino verso la barbarie fascista è innanzitutto tracciato dalle parole che banalizzano la violenza estrema e l’odio, razzista e maschilista. Tuttavia, ed è il fatto più importante, Minneapolis indica...

Israele–Cisgiordania. La cosiddetta maggioranza silenziosa d’Israele sta a guardare mentre i palestinesi della Cisgiordania vengono cacciati

«Abitanti di Beita, vi incoraggiamo a iniziare a fare le valigie», ha dichiarato lunedì 9 marzo l’amministratore del gruppo WhatsApp in ebraico “News of the Hills” (“Notizie delle colline”), dopo...

Cuba. Le crescenti minacce di Trump

Il 3 gennaio gli Stati Uniti hanno bombardato Caracas, causando secondo quanto riferito la morte di 80 persone, e hanno rapito il presidente del Venezuela, Nicolás Maduro, e sua moglie,...

Difendere la tradizione del modello liceale ticinese

Una sessantina di docenti del settore medio superiore si sono incontrati martedì 17 marzo 2026 (su invito di una serie di associazioni attive nel mondo della scuola – cfr. elenco...

Si erano tanto amati…

È finito l’idillio tra Roberto Badaracco, municipale di Lugano, e Alessandro Cedraschi, presidente storico dei Lugano Tigers. È ben lontano il ricordo delle moine e gli slogan della campagna referendaria...

La nascita non dovrebbe essere un business

Partorire non è solo una questione intima e privata: è una questione politica. Tra crescente medicalizzazione e imperativi di redditività, la nascita diventa un rivelatore delle trasformazioni contemporanee del sistema...

La CPI sul caso Hospita e i suoi “esperti”. Francesca Piffaretti-Lanz, una donna della Lega in tutto e per tutto

Il caso Hospita riguarda integralmente la Lega dei Ticinesi. Non si tratta di un dettaglio marginale: tutto nasce all’interno di questo partito, nelle sue reti e nelle sue relazioni. Proprio...

Per la sconfitta degli aggressori imperialisti! Basta con la guerra israelo-statunitense contro l’Iran

Pubblichiamo la risoluzione (12 marzo 2026) dell’Ufficio esecutivo della Quarta Internazionale. (Red) Nel corso della seconda settimana della guerra israelo-statunitense contro l’Iran, la situazione si è aggravata. Ciò a seguito...

Iran. Chi è la nuova “Guida suprema”?

La nomina da parte del «Consiglio degli Esperti di Guida» della «Repubblica Islamica dell’Iran» del figlio del defunto leader «Ayatollah Ali Khamenei» come successore del padre rappresenta senza dubbio una...

Lavoro, voto popolare e ascesa dell’estrema destra

Recenti studi analizzano il legame tra le trasformazioni del lavoro e l’adesione popolare all’estrema destra. Sono utili da considerare per definire la strategia sindacale contro l’iniziativa anti-immigrazione dell’UDC, e al...

Continua la “saga” della cattura e stoccaggio della CO2. E di chi la combatte

In Inghilterra un nuovo caso riaccende le critiche, mai sopite, verso la cattura e stoccaggio della CO2. Che invece ha il sostegno di Big Oil  “Favola”, “pura fantasia”, “falsa soluzione”....

I/le docenti si interrogano sul futuro dell’insegnamento liceale

Pubblichiamo qui di seguito un appello/invito che cinque associazioni e 51 docenti di Scuola Media Superiore (SMS) hanno reso pubblico in vista di un incontro di tutti i/le docenti del...

Se il conflitto fa scoppiare la bolla

«Gli investitori stanno giocando col fuoco». La metafora del magnate americano Warren Buffett descrive ormai, in modo letterale, il tumulto che attraversa le borse mondiali. Il gioco di moda tra...

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Per un referendum cantonale contro gli attacchi ai salari minimi cantonali

Omaggio a un «vero difensore degli oppressi»

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In poche parole

Claudio Zali e l’intermittenza dei diritti umani

Claudio Zali, che oggi dichiara su La Regione di conoscere la madre del giovane quattordicenne rimasto alla Farera per quasi un mese, afferma che a farlo intervenire, oltre alla richiesta della madre, è stato l’aspetto umano, non tollerando che un giovane possa rimanere in una struttura detentiva per più di una settimana (come d’altronde prevede la legge).
Nessuno nega che esista un problema strutturale nella gestione dei collocamenti dei minori entrati in conflitto con la giustizia: è un tema noto, vecchio, insoluto, aggravato da politiche di contenimento della spesa pubblica difese con fermezza dal governo, soprattutto negli ultimi anni.
Ma il punto vero resta un altro e riguarda la coerenza. Perché se i diritti – dei giovani e meno giovani – sono davvero un principio fondante, allora devono valere sempre.
Così, viene spontaneo chiedersi come mai, nelle ultime settimane, sulla vicenda dei due giovani curdi (Zelal e Yekta Pokerce) a rischio espulsione verso la Turchia, lo stesso slancio umanitario non abbia prodotto analoga iniziativa. Lì il conflitto tra norme e diritti fondamentali è altrettanto evidente, eppure non si è visto alcun particolare fervore nel chiedere “soluzioni alternative”, né alcuna pressione politica per esplorarle.
Al contrario, il silenzio è stato pressoché totale, accompagnato semmai da riflessioni rigidamente formalistiche sulla necessità di non creare precedenti e sull’impossibilità di interventi governativi.
Certo, i casi non sono identici. Ma proprio per questo la differenza di trattamento pesa ancora di più e finisce per delineare un quadro difficile da ignorare: quello di una sensibilità istituzionale che, nel caso del ministro leghista, sembra attivarsi a intermittenza.

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