Paese: Stati Uniti

Abbiamo bisogno di un femminismo per il 99%. Ecco perché le donne sciopereranno quest’anno

di Linda Alcoff, Cinzia Arruzza, Tithi Bhattacharya, Rosa Clemente, Angela Davis, Zillah Eisenstein, Liza Featherstone, Nancy Fraser, Barbara Smith, Keeanga-Yamahtta Taylor* Pubblichiamo la traduzione dell’appello delle donne degli Stati Uniti...

Dichiarazione di solidarietà con le manifestazioni di protesta contro la presenza di Donald Trump al WEF di Davos

a cura della redazione* Vi inviamo i nostri affettuosi saluti e la nostra solidarietà dagli Stati Uniti in occasione delle manifestazioni che state organizzando in seguito all’annuncio dell’arrivo in Svizzera...

Diciamo NO a Trump e a quelli come lui!

a cura della redazione Il prossimo 23 gennaio Donald Trump parteciperà al World Economic Forum (WEF) di Davos. Verrà accolto dal Consiglio federale (sempre presente al WEF a omaggiare i...

La dualità del progetto sionista: sfuggire all’opposizione razzista e riprodurla nel contesto coloniale

di Gilbert Achcar La dualità tra la posizione degli oppressi e quella degli oppressori non è rara nella storia. In particolar modo nel caso di movimenti nazionali che incarnano la...

Israele: Come modificare i rapporti di forza

Intervista a Michel Warschawski* Rproject. Quale è stato l’impatto sulla società israeliana della decisione di Donald Trump di riconoscere unilateralmente Gerusalemme capitale di Israele? Michel Warschawski. L’impatto c’è stato più...

Trump e la via fiscale alla competitività

di Marco Bertorello* La crisi economico-finanziaria sembrava aver minato, ma non certo derubricato, la globalizzazione e riproposto strategie geopolitiche. Una certa dose di sovranismo è emersa un po’ ovunque, persino...

Impero e Medioriente nell’era Trump

Intervista con Gilbert Achcar raccolta da Alan Maass Gli Stati Uniti si sono fortemente concentrati sullo smantellamento dello Stato Islamico in Iraq e Siria e sembrano aver avuto la meglio...

Gerusalemme: la decisione di Trump è una rottura?

di Julien Salingue* Con un discorso di una decina di minuti pronunciato il 6 dicembre, Donald Trump ha annunciato la decisione di riconoscere ufficialmente Gerusalemme capitale dello Stato di Israele...

«Pulizia etnica » o come Israele caccia i Palestinesi dalla Grande Gerusalemme

di Jonathan Cook Misure destinate ad annettere le colonie, trasformazione in no man’s land dei quartieri palestinesi, intensificazione della pressione sui palestinesi di Gerusalemme, … Israele è pronto a tutto...

Pierre Rousset: Ancora sulla crisi coreana

di Pierre Rousset Gli Stati Uniti hanno ripreso l’offensiva in Asia orientale in occasione della crisi coreana, la Cina ha perso temporaneamente l’iniziativa. L’imperialismo USA è ben lontano dall’aver vinto,...

Clima, chi semina vento raccoglie tempesta. Harvey, Irma & Trump

di Daniel Tanuro* A pochi giorni dal terribile ciclone Harvey che ha allagato e distrutto una intera contea del Texas, un’altra terribile calamità, il ciclone denominato Irma, sta seminando morte...

Charlottesville è una chiamata all’azione contro il fascismo

di Katherine Nolde, Richard Capron and Scott McLemee con il contributo di Alan Maass La manifestazione dell’estrema destra a Charlottesville, Virginia il 12 Agosto, probabilmente il più grande raduno pubblico...

Dal femminismo dell’élite alle lotte di classe nella riproduzione

Intervista a Cinzia Arruzza* Puoi dirci in breve qualcosa sulle esperienze della tua formazione intellettuale e politica? Questa è una domanda difficile, perché sono diventata un’attivista all’età di tredici anni,...

Nuove tensioni tra gli Stati-Uniti e Pechino nel Mar Cinese e in Corea

di Pierre Rousset In aprile, il presidente Xi Jinping si era recato in visita al suo omologo Donald Trump nella residenza di quest’ultimo, Mar a Lago (Florida). Sorrisi e atmosfera...

La Corea del Nord, tra militarismo ed economia di mercato

a cura della redazione di Crisi Globale Negli ultimi mesi la Corea del Nord è tornata sotto i riflettori internazionali, come accade periodicamente quando si innalzano le tensioni con gli...

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La ricca Svizzera taglia nella formazione ma assicura i privilegi dei ricchi!

In poche parole

Bellinzona. Non resta che Lourdes

Il futuro di Bellinzona si fa sempre più nebuloso. I “successi” di cui il Municipio ama vantarsi non sembrano tradursi in un reale miglioramento del benessere dei cittadini, quella “qualità delle vita” di cui Bellinzona va fiera.
Prendiamo la crescita demografica degli ultimi anni, spesso presentata come un grande risultato. Peccato che, finora, più abitanti non abbiano portato né più gettito fiscale né una base imponibile più solida.
Nemmeno i commerci ne beneficiano: i negozi chiudono uno dopo l’altro e il centro perde attrattiva. Persino la presidente della Società dei commercianti ha deciso di abbassare la serranda del suo negozio in centro. Non proprio un segnale incoraggiante.
Intanto i “progetti strategici” si susseguono con regolarità, ma molti marciano sul posto da anni: dall’ospedale al quartiere Officina. Più che strategie di sviluppo, sembrano esercizi di pazienza.
Ora la città si aggrappa all’ennesima promessa: il progetto Fortezza, che dovrebbe fare dei castelli il motore del futuro cittadino. Ma è difficile immaginare che questo produrrà molto più di qualche turista in più — e anche sul famoso “indotto” è lecito dubitare.
Basta passare dalla stazione: frotte di pensionati scendono dai treni dalla Svizzera tedesca per una gita di giornata, con il sacco del picnic già pronto. Difficile pensare che da lì passerà lo sviluppo economico della città!
Che fare? A questo punto alla compagine municipale resta forse una sola strategia: Lourdes.

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Contro l'iniziativa UDC "No a una Svizzera a 10 milioni"

18 Maggio 2026
20:30
Bellinzona – casa del Popolo