Paese: Unione Europea

Francia, una crisi politica che va ancora a destra

a cura della redazione di anticapitalista.org Il risultato del primo turno delle elezioni presidenziali francesi delinea uno scenario di profonda crisi politica e sociale di uno dei paesi fondamentali dell’Unione...

Echi dalla manifestazione dell’8 aprile, le testimonianze di Diego e Claudia

a cura della redazione Diego Mi chiamo Diego, il mio nome è importante, com’è importante il nome di ogni migrante. È importante perché non siamo braccia per lavorare, né un...

Francia, il voto a Poutou, una dichiarazione contro il sistema per prepararsi allo scontro

di Léon Crémieux Philippe Poutou e i militanti dell’NPA continuano a ricevere, direttamente o attraverso la rete, messaggi di simpatia per tutto quello che Philippe ha detto e fatto al...

Francia. L’operaio e il capitale. L’utopia realista di Philippe Poutou

di Jamila Mascat* A una settimana dal primo turno delle presidenziali che secondo i sondaggi favorirebbe Emmanuel Macron, Marine Le Pen o Jean-Luc Mélenchon, l’extrême gauche irrompe nel dibattito elettorale...

Europa e due velocità o in mille pezzi?

di Marco Bertorello In un 2017 dai molteplici passaggi elettorali finiscono sotto i riflettori quasi esclusivamente le difficoltà politiche dell’Europa. Dopo lo scampato pericolo in Olanda, dove però gli anti-euro...

Germania | Nella Saarland un’altra sconfitta della sinistra

Di Cristiano Dan Dopo l’Olanda, la Saarland. Certo, occorre fare attenzione ai paragoni. La Saarland è uno dei più piccoli Länder tedeschi (rasenta appena il milione di abitanti), e rappresenta...

Francia, la tormenta e la bussola

di Léon Crémieux Dire che la Francia vive una crisi di regime è un eufemismo. Ogni giorno appaiono nuovi elementi di una crisi politica che erode i due pilastri della...

Olanda | Ma quale sospiro di sollievo?

di Cristiano Dan Il razzista non ha “sfondato”, e quindi l’Europa, tutta l’Europa, tira un sospiro di sollievo. Questo, grosso modo, il succo dei commenti di quasi tutti i quotidiani...

Francia, note sulla situazione politica

di Léon Crémieux* Si sapeva che il 2017 sarebbe stato focalizzato a livello politico sulla preparazione dell’elezione presidenziale. È vero per più ragioni, ma questa focalizzazione, mediatica all’eccesso, rivela anche...

Italia: “Se vince il NO…” Tutte le bufale di Confindustria e banche

Italia – Referendum costituzionale del 4 dicembre: gli economisti “not embedded” smontano le previsioni catastrofiche in caso di vittoria del No. Una riforma costruita sulla base di istruzioni dettate da...

aaaaajp

Ultimi articoli

Bellinzona. Fortezza, tuttora valide le ragioni del NO

Difendere la libertà di manifestare

Germania – Sassonia, «difendere la democrazia» non basta

In poche parole

Il capo dell’esercito in cattedra a Lugano

In un’estate segnata dalla crisi climatica, dai tagli alla formazione, dall’aumento delle tasse di USI e Supsi e dalla pressione borghese per finanziare con l’IVA la 13a AVS e la spesa militare, Benedikt Roos, comandante di corpo dell’esercito svizzero, è sceso a Lugano.
Obiettivo: rassicurare l’economia ticinese sul fatto che l’esercito continuerà a fungere da «pompa finanziaria» per settori produttivi, dopo il forte rilancio della spesa militare deciso a Berna. Roos ha inoltre rassicurato il fronte reazionario: l’esercito continuerà ad alimentare la narrazione dei pericoli «da fuori» e della «minaccia esterna». Tutto propellente per chi costruisce il proprio progetto politico sulle derive securitarie.
Il nesso con la crisi climatica e i tagli alla spesa sociale è evidente: il riarmo viene finanziato riducendo la spesa pubblica e gli interventi a difesa dell’ambiente, e con l’aumento dell’IVA, la tassa più antisociale.
Roos ha riassunto la visione dominante: «La sicurezza è la base per molte cose. […] Se questa base è minacciata, ritengo giusto dare la priorità alla sicurezza» (così ha riassunto la RSI).
Tradotto: in futuro sempre più soldi all’esercito e meno ai bisogni sociali. E chi se ne frega se la minaccia più grave è la crisi climatica, provocata non da regimi stranieri minacciosi ma dal sistema capitalista.

eventi

Non ci sono appuntamenti