Tema caldo: Guerra in Ucraina

Bellinzona, manifestazione contro la guerra

Alcune centinaia di persone hanno partecipato oggi pomeriggio a Bellinzona a una manifestazione contro la guerra in Ucraina. Tra le rivendicazioni il ritiro immediato delle truppe russe dal territorio ucraino,...

Guerra e devastazione ambientale

Le guerre sono state sempre terribili, ma, questa attuale è una guerra iniziata in un momento di crisi globale del pianeta: le crisi economiche, sociali, ambientali, sanitarie, si sono intrecciate...

La guerra in Ucraina ha davvero sconvolto il mercato alimentare?

L’aggressione all’Ucraina e alla sua popolazione civile da parte delle forze armate della Russia, iniziata il 24 febbraio 2022 a seguito del riconoscimento da parte del presidente Putin dell’indipendenza delle...

Contro la guerra in Ucraina. No ai profittatori della guerra e agli speculatori! Per un controllo dei prezzi delle materie prime!

Pubblichiamo la quasi totalità della presa di posizione del comitato di sostegno al popolo ucraino attivo nel Canton Vaud. Partendo dalla concomitanza della tenuta di un incontro a Losanna nei...

«Ci serve la solidarietà dal basso»

Pubblichiamo un’intervista a due esponenti del comitato editoriale della rivista della sinistra egualitaria e anticapitalista ucraina Commons, Journal for social criticism. Pensiamo che in questo momento sia importante ascoltare le...

Guerra in Ucraina. Dieci lezioni dalla Siria

Nel marzo 2011 sono scoppiate delle proteste in Siria contro il dittatore Bashar al-Assad. Assad ha rivolto tutto il potere dell’esercito contro il movimento rivoluzionario che ne è seguito; eppure...

Contro la guerra, via le truppe russe dall’Ucraina, rafforzare il diritto all’asilo nel nostro Cantone

La deputazione dell’MPS in Gran Consiglio ha presentato una risoluzione di condanna dell’intervento russo in Ucraina. I partiti presenti nell’Ufficio presidenziale hanno proposto una risoluzione alternativa, caratterizzata da un generico...

Mosca. L’Università contro la guerra!

Sono più di 4’000 gli insegnanti e gli studenti della Università statale di Mosca che hanno firmato la petizione che pubblichiamo qui di seguito. Vista la situazione, un atto sicuramente...

“Senza di voi, lotteremo per sopravvivere. Senza di noi, sarete più vicini al precipizio”

Qui, nel mondo post-sovietico abbiamo imparato molto da voi. Con “noi” intendo comunisti, socialisti democratici, anarchici di sinistra, studiosi femministi e attivisti di Kiev, Leopoli, Minsk, Mosca, San Pietroburgo e...

Gli zapatisti e l’invasione dell’Ucraina

A differenza di buona parte della sinistra latinoamericana (partiti, governi e intellettuali), l’EZLN condanna l’invasione, attacca Putin e il grande capitale “di entrambe le parti“, e si dice al fianco dei...

A colloquio con Etienne Balibar. “Il pacifismo non è un’opzione”

Tra i libri che riempiono lo spazio dell’ufficio parigino di Etienne Balibar, un busto di Karl Marx fissa l’orizzonte. Nella sua immagine, il filosofo 79enne, espulso dal partito comunista francese...

Swissmem, lo specchio di un padronato all’offensiva anche in tempi di guerra…

Sono frenetiche le giornate che viviamo. In tutto il mondo, mentre continua e si approfondisce l’aggressione imperialista della Russia di Poutin all’Ucraina, prosegue la mobilitazione contro la guerra, caratterizzata anche...

Muchomacho. La guerra maschia

So che questo sfogo, fuori dal quadro della geopolitica, privo della contestualizzazione di retroscena storici, interessi economici o equilibri internazionali, potrà sembrare superficiale e puerile, ma in questi giorni non...

La sinistra e la guerra

Nei periodi di caos sistemico, è più importante che mai “tenere con fermezza il timone”, ci avvertiva Immanuel Wallerstein. Si riferiva alla necessità di non cedere alla tentazione delle generalizzazioni, o...

Manifesto delle femministe russe contro la guerra

Il 24 febbraio, intorno alle 5:30 ora di Mosca, il presidente russo Vladimir Putin ha annunciato un’«operazione speciale» sul territorio dell’Ucraina per «denazificare» e «smilitarizzare» questo stato sovrano. L’operazione era...

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PSE e nuovo stadio. Cosa ci sarà mai da festeggiare…

Russia. I costi dell’invasione dell’Ucraina non possono più essere tenuti lontano da tutti i russi

Italia. Dopo i fatti di Modena, qualche dato oggettivo

In poche parole

Della serie: il settore della moda tiene…

Non sono passate 24 ore da quando Marina Masoni, presidente di quel guscio vuoto che è TicinoModa, ci ha assicurato sulle magnifiche sorti e progressive della Fashion Valley ticinese, ed ecco annunciata la soppressione dei 60 posti di lavoro della Auriel Investment Sa di Paradiso.
Interessante, perché questa azienda, come la stragrande maggioranza di quelle che compongono il settore in Ticino, non è un’azienda produttiva nel senso tradizionale del termine, né un fiore all’occhiello di un settore industriale d’avvenire. È invece un’azienda sostanzialmente commerciale (i lavoratori licenziati sono “tutti attivi nel settore amministrativo”).
Il nuovo fondo – americano, naturalmente – che rileverà il marchio Roberto Cavalli affiderà inoltre a The Level Group, società di e-commerce con sede a Milano, la “gestione delle operazioni nei canali e-commerce, wholesale e retail”.
Nulla di nuovo: la Fashion Valley ticinese continua a essere quella del modello Gucci e Kering. Cosa costoro abbiano lasciato in Ticino è sotto gli occhi di tutti (a cominciare dalle mastodontiche infrastrutture). Quello che invece si sono portati via – in particolare sotto forma di sgravi e aggiramenti fiscali – è nelle carte delle diverse condanne subite in Italia e in Francia.
Cose che il governo di questo Cantone continua a ignorare.

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