Tema caldo: Guerra in Ucraina

«Ci serve la solidarietà dal basso»

Pubblichiamo un’intervista a due esponenti del comitato editoriale della rivista della sinistra egualitaria e anticapitalista ucraina Commons, Journal for social criticism. Pensiamo che in questo momento sia importante ascoltare le...

Guerra in Ucraina. Dieci lezioni dalla Siria

Nel marzo 2011 sono scoppiate delle proteste in Siria contro il dittatore Bashar al-Assad. Assad ha rivolto tutto il potere dell’esercito contro il movimento rivoluzionario che ne è seguito; eppure...

Contro la guerra, via le truppe russe dall’Ucraina, rafforzare il diritto all’asilo nel nostro Cantone

La deputazione dell’MPS in Gran Consiglio ha presentato una risoluzione di condanna dell’intervento russo in Ucraina. I partiti presenti nell’Ufficio presidenziale hanno proposto una risoluzione alternativa, caratterizzata da un generico...

Mosca. L’Università contro la guerra!

Sono più di 4’000 gli insegnanti e gli studenti della Università statale di Mosca che hanno firmato la petizione che pubblichiamo qui di seguito. Vista la situazione, un atto sicuramente...

“Senza di voi, lotteremo per sopravvivere. Senza di noi, sarete più vicini al precipizio”

Qui, nel mondo post-sovietico abbiamo imparato molto da voi. Con “noi” intendo comunisti, socialisti democratici, anarchici di sinistra, studiosi femministi e attivisti di Kiev, Leopoli, Minsk, Mosca, San Pietroburgo e...

Gli zapatisti e l’invasione dell’Ucraina

A differenza di buona parte della sinistra latinoamericana (partiti, governi e intellettuali), l’EZLN condanna l’invasione, attacca Putin e il grande capitale “di entrambe le parti“, e si dice al fianco dei...

A colloquio con Etienne Balibar. “Il pacifismo non è un’opzione”

Tra i libri che riempiono lo spazio dell’ufficio parigino di Etienne Balibar, un busto di Karl Marx fissa l’orizzonte. Nella sua immagine, il filosofo 79enne, espulso dal partito comunista francese...

Swissmem, lo specchio di un padronato all’offensiva anche in tempi di guerra…

Sono frenetiche le giornate che viviamo. In tutto il mondo, mentre continua e si approfondisce l’aggressione imperialista della Russia di Poutin all’Ucraina, prosegue la mobilitazione contro la guerra, caratterizzata anche...

Muchomacho. La guerra maschia

So che questo sfogo, fuori dal quadro della geopolitica, privo della contestualizzazione di retroscena storici, interessi economici o equilibri internazionali, potrà sembrare superficiale e puerile, ma in questi giorni non...

La sinistra e la guerra

Nei periodi di caos sistemico, è più importante che mai “tenere con fermezza il timone”, ci avvertiva Immanuel Wallerstein. Si riferiva alla necessità di non cedere alla tentazione delle generalizzazioni, o...

Manifesto delle femministe russe contro la guerra

Il 24 febbraio, intorno alle 5:30 ora di Mosca, il presidente russo Vladimir Putin ha annunciato un’«operazione speciale» sul territorio dell’Ucraina per «denazificare» e «smilitarizzare» questo stato sovrano. L’operazione era...

La Russia ha aggredito l’Ucraina

La Russia ha aggredito e occupato l’Ucraina. Per molti giorni sembrava che gli allarmi lanciati dai Paesi occidentali, prima di tutto dagli USA, dall’Unione Europea e dalla stessa NATO sulle...

I valori della sinistra e l’Ucraina

I “valori della sinistra” è un’espressione che torna spesso: essa indicherebbe i valori che accomunano, o dovrebbero accomunare, le diverse forze politiche della sinistra. Sono poche le occasioni pratiche nelle...

Perché l’invasione russa dell’Ucraina sta alimentando la paura nucleare

Le truppe russe hanno occupato militarmente la centrale nucleare di Zaporizhia, causando un incendio in un edificio vicino al reattore no 1. La sicurezza della struttura è stata “compromessa” dall’attacco,...

“Non fare il ‘carrista’”! Tenere conto e criticare le politiche della NATO non può far dimenticare che la Russia è la sola responsabile dell’invasione

Con l’invasione massiccia della Russia in Ucraina da tre regioni di confine, il presidente russo Vladimir Putin sembra determinato a rovesciare il governo ucraino e installarvi un governo fantoccio. La...

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Neutralità. Uno strumento operativo del capitalismo svizzero

Lanciata a Bellinzona la campagna per il SÌ il 14 giugno all’iniziativa sulle cure dentarie

In poche parole

Bellinzona. Non resta che Lourdes

Il futuro di Bellinzona si fa sempre più nebuloso. I “successi” di cui il Municipio ama vantarsi non sembrano tradursi in un reale miglioramento del benessere dei cittadini, quella “qualità delle vita” di cui Bellinzona va fiera.
Prendiamo la crescita demografica degli ultimi anni, spesso presentata come un grande risultato. Peccato che, finora, più abitanti non abbiano portato né più gettito fiscale né una base imponibile più solida.
Nemmeno i commerci ne beneficiano: i negozi chiudono uno dopo l’altro e il centro perde attrattiva. Persino la presidente della Società dei commercianti ha deciso di abbassare la serranda del suo negozio in centro. Non proprio un segnale incoraggiante.
Intanto i “progetti strategici” si susseguono con regolarità, ma molti marciano sul posto da anni: dall’ospedale al quartiere Officina. Più che strategie di sviluppo, sembrano esercizi di pazienza.
Ora la città si aggrappa all’ennesima promessa: il progetto Fortezza, che dovrebbe fare dei castelli il motore del futuro cittadino. Ma è difficile immaginare che questo produrrà molto più di qualche turista in più — e anche sul famoso “indotto” è lecito dubitare.
Basta passare dalla stazione: frotte di pensionati scendono dai treni dalla Svizzera tedesca per una gita di giornata, con il sacco del picnic già pronto. Difficile pensare che da lì passerà lo sviluppo economico della città!
Che fare? A questo punto alla compagine municipale resta forse una sola strategia: Lourdes.

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Contro l'iniziativa UDC "No a una Svizzera a 10 milioni"

18 Maggio 2026
20:30
Bellinzona – casa del Popolo