Tema caldo: Palestina e Israele

Il razzismo di Israele e la strumentalizzazione dell’antisemitismo

Secondo il verdetto del tribunale, George Floyd è stato ucciso a sangue freddo – in seguito a “colpi e ferite che hanno portato alla morte senza l’intenzione di provocarla” –...

Maggio 2021…ovvero quando l’illusione della normalità di Israele va in frantumi

Questo maggio 2021 avrà infranto l’illusione degli Israeliani di essere al sicuro dal vulcano creato da una lunga storia di pulizia etnica e di apartheid. Per decenni, gli israeliani si...

Democrazia e apartheid israeliana. Niente vaccini e cure mediche per i palestinesi

Come sempre, e più che mai in questi giorni, radio, tv, giornali ci spaccano i timpani con il merito di Israele di essere la sola “democrazia” del Medio Oriente, per...

Gerusalemme: la porta di Damasco, epicentro della rivolta palestinese

Molto è stato scritto sugli scontri e la violenza delle ultime settimane intorno alla Porta di Damasco a Gerusalemme. Ma come abitante di lunga data della città, godo di un...

Medio Oriente e Africa del Nord. Dieci anni dopo l’inizio dei sollevamenti popolari, siamo solo all’inizio…

«Le rivoluzioni sono le locomotive della storia»Karl Marx, La lotta di classe in Francia (1850) Le rivoluzioni hanno rappresentato la più rilevante forma di conflitto politico nel XX secolo –...

La Siria e l’”antimperialismo” degli imbecilli

Quella che segue è la versione italiano di una lettera aperta scritta da un gruppo di scrittori e intellettuali siriani in collaborazione con altri solidali. È firmata da attivisti, scrittori,...

La rivoluzione siriana: riflessioni su un decennio di lotte

Lo scrittore e dissidente politico siriano Yassin Al Haj Saleh parla delle speranze della rivoluzione, della tragedia della guerra e delle lezioni di una vita di lotta. Il ciclo di...

La politica israeliana nell’era Biden

Pubblichiamo questa interessante intervista a Michael Warschawski, scrittore e giornalista israeliano, condirettore dell’Alternative Information Center di Gerusalemme. (Red) Cosa cambierà per Israele con la nuova amministrazione statunitense di Biden? Biden...

Dieci anni dalla “primavera araba”, tra euforia e sconforto

Dieci anni fa, il 17 dicembre 2010, un giovane venditore ambulante della città di Sidi Bouzid nella Tunisia centrale, ha scatenato una tempesta politica che ha travolto l’intero Paese, prima...

Benvenuti nel golfo arabo-israeliano…

Quasi un anno fa, giorno più giorno meno, i siti petroliferi dell’Aramco in Arabia Saudita furono bombardati in un attacco attribuito all’Iran. L’ombrello americano, in particolare per la sua forza...

Si scrive rivolta, si legge rivoluzione

L’esplosione del 4 agosto che ha causato più di 200 vittime e oltre 6000 feriti al porto di Beirut mostra, nei dati crudi della realtà, elementi fortemente simbolici.È l’intero Libano...

Per il sionismo le vite degli ebrei hanno sempre avuto più valore

Il sionismo non è mai stato solo l’idea che “le vite degli ebrei siano importanti” – ha sempre privilegiato i coloni ebrei rispetto al popolo nativo. Basta chiederlo a Theodor...

Usa-Israele: due percorsi razzisti paralleli

Il sionismo è il prodotto di un razzismo autoritario bianco È bene che i sionisti paragonino il loro Paese agli Stati Uniti d’America, come una figlia uguale a sua madre e hanno...

Le rivolte arabe tra crisi pandemica e petrolifera

In questa intervista, a cura di Ashley Smith, Gilbert Achcar discute in che modo la guerra dei prezzi dei paesi esportatori di petrolio del Medio Oriente ha avuto un impatto...

Un “Accordo del secolo” senza sorprese

Il cosiddetto “accordo del secolo”, annunciato molti mesi fa da Donald Trump ed ora reso pubblico nel duetto con Benjamin Netanyahu di martedì 28 gennaio 2020 alla Casa Bianca, non...

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Proposte ErreDiPi per migliorare le condizioni d’insegnamento e di apprendimento nelle scuole ticinesi

In poche parole

Il capo dell’esercito in cattedra a Lugano

In un’estate segnata dalla crisi climatica, dai tagli alla formazione, dall’aumento delle tasse di USI e Supsi e dalla pressione borghese per finanziare con l’IVA la 13a AVS e la spesa militare, Benedikt Roos, comandante di corpo dell’esercito svizzero, è sceso a Lugano.
Obiettivo: rassicurare l’economia ticinese sul fatto che l’esercito continuerà a fungere da «pompa finanziaria» per settori produttivi, dopo il forte rilancio della spesa militare deciso a Berna. Roos ha inoltre rassicurato il fronte reazionario: l’esercito continuerà ad alimentare la narrazione dei pericoli «da fuori» e della «minaccia esterna». Tutto propellente per chi costruisce il proprio progetto politico sulle derive securitarie.
Il nesso con la crisi climatica e i tagli alla spesa sociale è evidente: il riarmo viene finanziato riducendo la spesa pubblica e gli interventi a difesa dell’ambiente, e con l’aumento dell’IVA, la tassa più antisociale.
Roos ha riassunto la visione dominante: «La sicurezza è la base per molte cose. […] Se questa base è minacciata, ritengo giusto dare la priorità alla sicurezza» (così ha riassunto la RSI).
Tradotto: in futuro sempre più soldi all’esercito e meno ai bisogni sociali. E chi se ne frega se la minaccia più grave è la crisi climatica, provocata non da regimi stranieri minacciosi ma dal sistema capitalista.

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