Tema caldo: Palestina e Israele

Nessuna giustizia climatica senza la liberazione della Palestina

Pubblichiamo qui di seguito l’appello della coalizione palestinese COP30 rivolto ai partecipanti che si trovano a Belèm per questa conferenza. Ricordiamo che in un altro articolo apparso su questo sito...

Il Medio Oriente e il capitalismo fossile: petrolio, militarismo e ordine mondiale

Da oltre un secolo, il Medio Oriente è al centro della costruzione dell’ordine mondiale contemporaneo. Oggi, la regione è il più grande esportatore di petrolio al mondo e le sue...

Gaza. “La guerra è finita, ma non è finita dentro di noi”

Siamo stati fortunati. Dopo il cessate il fuoco annunciato il 9 ottobre 2025, siamo tornati a casa nostra, nel nostro appartamento in rue Charles-de-Gaulle. Era ancora intatto. Nel nostro quartiere di...

Genocidio progressivo, il modello sionista in Palestina

Il genocidio della popolazione palestinese non è iniziato il 7 ottobre 2023, ma nel 1948, dopo la creazione dello Stato di Israele. 29 settembre 2023: «La regione del Medio Oriente...

La tregua a Gaza. Perché gli Israeliani pensano di aver vinto

“Il messaggio da Washington e Gerusalemme è chiaro: voi [palestinesi] non avete futuro qui. Non sorprende che Amit Segal pensi che Israele abbia vinto.” “Sì, abbiamo vinto”, ha dichiarato...

Scioperi, blocchi, resistenza. Per una Palestina libera e decolonizzata

Pubblichiamo qui di seguito la risoluzione in solidarietà con il popolo palestinese adottata dal congresso nazionale dell’MPS tenutosi il 18 e 19 ottobre scorsi. (Red) 1. Il genocidio a Gaza...

HeART of Gaza, una mostra in Ticino

Un gruppo di persone attive in Ticino nella solidarietà con Gaza ha organizzato una mostra di disegni e storie di bambini e adolescenti a Gaza. Pubblichiamo qui di seguito il...

Non c’è mai stata una “guerra” a Gaza. Il “cessate il fuoco” è una bugia dello stesso stampo

Il “piano di pace” di Trump è destinato al fallimento. Nessun popolo nella storia si è mai rassegnato alla servitù e all’oppressione permanente. I palestinesi non saranno da meno. I...

Israele-Palestina. L’impasse geografica della soluzione dei due Stati

In seguito al riconoscimento della Palestina da parte di diversi governi occidentali, la soluzione dei due stati è tornata al centro dell’attenzione di molti analisti. Tuttavia, sul campo, questa soluzione...

Gaza.Trump alla Knesset e a Sharm el-Sheikh

Se le scene di celebrazione di Donald Trump alla Knesset israeliana e a Sharm el-Sheikh fossero state destinate a un film o a uno spettacolo teatrale, sarebbero senza dubbio state...

La polizia aggredisce una manifestante senza alcuna ragione

Pubblichiamo il testo dell’interpellanza che i deputati dell’MPS hanno inoltrato oggi in merito alla ingiustificata aggressione di una manifestante in occasione della partecipazione del ministro Cassis a un evento organizzato...

La polizia aggredisce senza motivo una manifestante per la Palestina e contro la politica del governo federale

Pubblichiamo il comunicato del CUSP – COORDINAMENTO UNITARIO A SOSTEGNO DELLA PALESTRINA che ha organizzato la manifestazione in occasione dell’incontro promosso dal PLR con Ignazio Cassis. (Red) **************************** Solidarietà con...

Trump riuscirà a far rispettare il cessate il fuoco?

Lo Stato sionista ha una storia terribile di violazioni degli accordi che ha firmato Per Donald Trump è stato un vero trionfo l’inizio di questa settimana in Medio Oriente. Ma...

C’è la guerra al centro dell’economia israeliana

Quando il settore della difesa diventa centrale per favorire l’accumulazione di capitale, l’economia diventa dipendente dalla guerra La distruzione di Gaza e del suo popolo non è solo un progetto...

Gaza: un bilancio amaro, due anni dopo l’inizio della catastrofe

Nelle stesse ore in cui sembra delinearsi un accordo per il cessate il fuoco a Gaza, con l’importante conseguenza di mettere un alt al massacro in atto da due anni,...

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Sul concetto di imperialismo e la sua storia

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In poche parole

Il capo dell’esercito in cattedra a Lugano

In un’estate segnata dalla crisi climatica, dai tagli alla formazione, dall’aumento delle tasse di USI e Supsi e dalla pressione borghese per finanziare con l’IVA la 13a AVS e la spesa militare, Benedikt Roos, comandante di corpo dell’esercito svizzero, è sceso a Lugano.
Obiettivo: rassicurare l’economia ticinese sul fatto che l’esercito continuerà a fungere da «pompa finanziaria» per settori produttivi, dopo il forte rilancio della spesa militare deciso a Berna. Roos ha inoltre rassicurato il fronte reazionario: l’esercito continuerà ad alimentare la narrazione dei pericoli «da fuori» e della «minaccia esterna». Tutto propellente per chi costruisce il proprio progetto politico sulle derive securitarie.
Il nesso con la crisi climatica e i tagli alla spesa sociale è evidente: il riarmo viene finanziato riducendo la spesa pubblica e gli interventi a difesa dell’ambiente, e con l’aumento dell’IVA, la tassa più antisociale.
Roos ha riassunto la visione dominante: «La sicurezza è la base per molte cose. […] Se questa base è minacciata, ritengo giusto dare la priorità alla sicurezza» (così ha riassunto la RSI).
Tradotto: in futuro sempre più soldi all’esercito e meno ai bisogni sociali. E chi se ne frega se la minaccia più grave è la crisi climatica, provocata non da regimi stranieri minacciosi ma dal sistema capitalista.

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