Tema caldo: Venezuela

Venezuela – La discussione odierna è su come frenare la violenta offensiva della destra neoliberista

Il Venezuela si dibatte tra i tentativi di destabilizzazione della destra, i limiti propri del processo bolivariano e la possibilità che siano la classe operaia e il movimento popolare a...

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Venezuela: quando esplode la crisi sociale. Due punti di vista

In Venezuela, la crisi economico-sociale ha assunto una portata notevole, costituendo il sottofondo degli scontri politici che continuano ad inasprirsi dopo il mercoledì 12 febbraio. Fin dai primi di febbraio...

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Almeyra: in Venezuela corsa contro il tempo

Guillermo Almeyra è argentino, ma scrive soprattutto per il Messico (dove ha vissuto a lungo e dove pubblica ogni domenica un articolo su “La Jornada”), e si avvale di una...

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La sfida in Venezuela dopo le elezioni

Nicolás Maduro si era proposto l’obiettivo di raccogliere i voti di Hugo Chávez, e addirittura di superarli per arrivare a 10 milioni, ma ne ha ottenuti soltanto 7’575’506 contro 7’302’641...

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Perché ha vinto Chávez

      Contro tutte le previsioni interessate della maggior parte della stampa europea, anche di centrosinistra, Hugo Chávez ha vinto ancora una volta, e con un margine tale da...

Chávez presidente, e poi?

Con molta probabilità, Hugo Chávez verrà rieletto presidente, ma tutto sta nel con quale percentuale e come. Sì è, infatti, riproposto obiettivi quali “radere al suolo”, “mettere k.o.” l’opposizione, oppure il...

Il presidente Chàvez nel labirinto colombiano

«Il governo della Repubblica Bolivariana del Venezuela rende noto che, il [sabato] 23 aprile 2011, è stato arrestato all’aeroporto internazionale Simón Bolívar di Maiquetía [Caracas], il cittadino di nazionalità colombiana...

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In poche parole

Le FFS come Don Vito Corleone: fanno offerte che non si possono rifiutare

«Se non dovesse accettare nessuna delle due offerte (opzione 1 o opzione 2), oppure non dovesse restituire la lettera firmata entro il […] luglio 2026, scioglieremo il suo contratto di lavoro nel rispetto del termine di disdetta di sei mesi.»
Così si concludono le lettere che la direzione di FFS Cargo ha inviato ai lavoratori coinvolti nell’ultima riorganizzazione, al termine dei colloqui individuali svoltisi in questi giorni.
Quali sono le due “opzioni” offerte dalle FFS, alle quali il lavoratore è chiamato a rispondere entro otto giorni, pena il licenziamento? La prima consiste nel trasferimento alla Divisione Viaggiatori delle FFS, con sede di lavoro a Zugo, Lucerna o Goldau. La seconda prevede il trasferimento a TILO, con una riduzione salariale che, dopo i primi due anni, supera i 1’000 franchi al mese.
Questa è l’”offerta” di un’azienda che continua a ripetere che a tutti sarà data la possibilità di continuare a lavorare in Ticino e che non è previsto alcun licenziamento.
Tutte balle, come il Comitato contro lo smantellamento di FFS Cargo denuncia da mesi. A questo, ora, si aggiunge un atteggiamento che ricorda quello di Don Vito Corleone: un’offerta che non si può rifiutare, pena non la morte fisica, ma certamente quella professionale e sociale.

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