Tema caldo: Venezuela

Nuovi problemi in America Latina?

Nell’ultimo anno si sono moltiplicati i segnali di un’inversione di tendenza in America Latina. Non nel senso di clamorose sconfitte elettorali, ma in quello di un progressivo spostamento verso destra...

200211 conlutas
Venezuela – La discussione odierna è su come frenare la violenta offensiva della destra neoliberista

Il Venezuela si dibatte tra i tentativi di destabilizzazione della destra, i limiti propri del processo bolivariano e la possibilità che siano la classe operaia e il movimento popolare a...

Manifestazioni-Venezuela
Venezuela: quando esplode la crisi sociale. Due punti di vista

In Venezuela, la crisi economico-sociale ha assunto una portata notevole, costituendo il sottofondo degli scontri politici che continuano ad inasprirsi dopo il mercoledì 12 febbraio. Fin dai primi di febbraio...

venezuela1-309x203
Almeyra: in Venezuela corsa contro il tempo

Guillermo Almeyra è argentino, ma scrive soprattutto per il Messico (dove ha vissuto a lungo e dove pubblica ogni domenica un articolo su “La Jornada”), e si avvale di una...

0 Venezuela
La sfida in Venezuela dopo le elezioni

Nicolás Maduro si era proposto l’obiettivo di raccogliere i voti di Hugo Chávez, e addirittura di superarli per arrivare a 10 milioni, ma ne ha ottenuti soltanto 7’575’506 contro 7’302’641...

300x01365920007952elezioni venezuela murales
Perché ha vinto Chávez

      Contro tutte le previsioni interessate della maggior parte della stampa europea, anche di centrosinistra, Hugo Chávez ha vinto ancora una volta, e con un margine tale da...

Chávez presidente, e poi?

Con molta probabilità, Hugo Chávez verrà rieletto presidente, ma tutto sta nel con quale percentuale e come. Sì è, infatti, riproposto obiettivi quali “radere al suolo”, “mettere k.o.” l’opposizione, oppure il...

Il presidente Chàvez nel labirinto colombiano

«Il governo della Repubblica Bolivariana del Venezuela rende noto che, il [sabato] 23 aprile 2011, è stato arrestato all’aeroporto internazionale Simón Bolívar di Maiquetía [Caracas], il cittadino di nazionalità colombiana...

Ultimi articoli

Prossima partita FC Lugano–Maccabi Tel Aviv: quali misure per prevenire violenze e comportamenti razzisti dei tifosi israeliani?

L’America Latina, ostaggio degli Stati Uniti di Trump

Odiare gli ebrei, amare Israele?

In poche parole

Così non va!

Nel comunicato diffuso ieri, il Consiglio di Stato afferma, tra le altre cose, che il presidente del Governo, Claudio Zali, in merito alle registrazioni audio, «si riserva di esprimersi pubblicamente al riguardo prossimamente».
Risulta quindi difficile comprendere perché la consigliera di Stato Marina Carobbio, dopo aver illustrato la posizione del Consiglio di Stato (ammesso e non concesso che si possa qualificarla di “posizione”), non abbia colto l’occasione per “esprimersi pubblicamente” sul contenuto di registrazioni che lo stesso Zali, ad oggi, non ha smentito.
Avrebbe potuto dire ciò che non solo “il popolo della sinistra”, ma più in generale tutte le persone che credono nel rispetto della dignità delle persone, si aspettavano di sentire: che quelle espressioni sono inaccettabili, da chiunque provengano, ma lo sono ancora di più se pronunciate da un membro del Consiglio di Stato. Tanto più da parte di un Governo che, ancora ieri, ha ribadito la propria ferma condanna «nei confronti dell’incitamento alla violenza, anche verbale».
Avrebbe potuto affermare con chiarezza che da simili parole discendono inevitabilmente responsabilità politiche e che Claudio Zali dovrebbe trarne le conseguenze.
Ha scelto invece il silenzio. Un silenzio che pesa. E che, su una vicenda di questa gravità, rischia di apparire come una forma di acquiescenza. Così non va!

eventi

Non ci sono appuntamenti