Tema: Ambiente

L’impossibile transizione energetica

La “transizione energetica” è onnipresente nei discorsi di tutti coloro che affermano di voler combattere il cambiamento climatico. Essa appare come una pozione magica che permetterebbe di sfuggire al cataclisma....

Capitalismo in modalità criminale

In America Latina si sta espandendo in maniera esponenziale un capitalismo criminale o mafioso, nelle cui pratiche si dissolvono le differenze tra formalità, informalità e crimine, come sostiene il ricercatore peruviano Francisco...

Per un mondo senza dipendenza dall’uranio

La guerra in Ucraina ha rivelato la dipendenza di molti Paesi dalle materie prime prodotte dalla Russia (petrolio, gas, grano, fertilizzanti). Il commercio dell’uranio, invece, è rimasto nell’ombra. Il peso...

Scavando si impera. Geopolitica mineraria del continente africano

Non solo in Zimbabwe (di cui si era già parlato per il litio), ma anche in Marocco, Burkina Faso, Congo, Mali, Sudafrica: attorno all’“estrattivismo” ruotano sempre più i possibili scenari futuri dell’Africa....

Capitalismo svizzero e casse pensione

Il secondo pilastro si sta rivelando sempre più una costruzione errata. Le pensioni fondate sulla Legge sulla Previdenza professionale (LPP o secondo pilastro) sono in calo da anni e le...

COP 15 sulla biodiversità. L’accordo concluso non affronta le cause profonde della distruzione della natura

La Convenzione sulla diversità biologica (CBD) è un trattato internazionale giuridicamente vincolante che ha avuto origine al Vertice sulla Terra, tenutosi a Rio de Janeiro nel 1992. Ha formalmente tre...

Il mercato dell’elettricità

La nostra vita moderna è inconcepibile senza elettricità. Tutto ha bisogno di elettricità, dalle utenze più ovvie come gli smartphone e le lampade, alle stufe elettriche e ai minicomputer che...

Soluzioni vere, non pseudo soluzioni alla “zero netto”

“Real Solutions. Not ‘Net Zero” è una campagna globale di pressione sui governi e sulle istituzioni internazionali per l’abbandono delle false soluzioni dello “zero netto” in favore di una riduzione...

AET ed energia elettrica, urgente cambiare politica

In un recente contributo abbiamo cercato di illustrare come l’attuale impennata dei prezzi dell’energia elettrica in Svizzera e in tutta Europa sia per il momento ancora da addebitare non a...

Consegnata la petizione contro l’aumento delle tariffe dell’elettricità e del gas

Qualche settimana fa l’MPS ha lanciato una petizione contro l’aumento delle tariffe dell’energia elettrica e del gas. Questa petizione è rivolta al Municipio di Lugano (proprietaria di AIL che fornisce...

L’Europa alla canna del gas: disastri e profitti in tempo di guerra

L’espressione lessicale “essere alla canna del gas”, viene usata metaforicamente, tra il tragico e il grottesco, per rappresentare una situazione disperata tale per cui, volendo porvi fine, non resta che attaccarsi...

Investendo sul disastro. Le decisioni finali di investimento per la produzione di nuovo petrolio e gas oltre il limite di 1,5 ºC

L’unico modo credibile e sicuro per mantenere il riscaldamento globale al di sotto di 1,5 gradi Celsius (0,5 °C) – come i governi hanno promesso di fare nel quadro dell’accordo...

Cop27, vittoria fossile a Sharm el-Sheikh: ormai non resta che la lotta

Pochi giorni prima dell’apertura della COP27 a Sharm el-Sheikh, in Egitto, ho scritto che questa conferenza sarebbe stata un “nuovo vertice di greenwashing, capitalismo verde e repressione” [1]. È stato...

Nel 2050 ci saranno ancora i ghiacciai?

Il ritiro condizionato dell’”Iniziativa per i ghiacciai” solleva interrogativi sui mezzi necessari per ottenere la riduzione delle emissioni di gas serra e sui modelli economici e tecnologici per la transizione....

Qatar. Boicottiamo il mondiale di calcio della vergogna!

La Gioventù Anticapitalista sta diffondendo in questi giorni nelle scuole un volantino che analizza il contesto in cui si è sviluppato e si sviluppa il campionato del mondo di calcio...

Ultimi articoli

La denuncia contro la Svizzera presso l’Organizzazione Internazionale del Lavoro (OIL) deve essere mantenuta!

Profitti globali: una ripresa in crescita?

La lotta contro la soppressione di posti di lavoro alle FFS: lavoro, lotta, dignità!

In poche parole

Della serie: il settore della moda tiene…

Non sono passate 24 ore da quando Marina Masoni, presidente di quel guscio vuoto che è TicinoModa, ci ha assicurato sulle magnifiche sorti e progressive della Fashion Valley ticinese, ed ecco annunciata la soppressione dei 60 posti di lavoro della Auriel Investment Sa di Paradiso.
Interessante, perché questa azienda, come la stragrande maggioranza di quelle che compongono il settore in Ticino, non è un’azienda produttiva nel senso tradizionale del termine, né un fiore all’occhiello di un settore industriale d’avvenire. È invece un’azienda sostanzialmente commerciale (i lavoratori licenziati sono “tutti attivi nel settore amministrativo”).
Il nuovo fondo – americano, naturalmente – che rileverà il marchio Roberto Cavalli affiderà inoltre a The Level Group, società di e-commerce con sede a Milano, la “gestione delle operazioni nei canali e-commerce, wholesale e retail”.
Nulla di nuovo: la Fashion Valley ticinese continua a essere quella del modello Gucci e Kering. Cosa costoro abbiano lasciato in Ticino è sotto gli occhi di tutti (a cominciare dalle mastodontiche infrastrutture). Quello che invece si sono portati via – in particolare sotto forma di sgravi e aggiramenti fiscali – è nelle carte delle diverse condanne subite in Italia e in Francia.
Cose che il governo di questo Cantone continua a ignorare.

eventi

Non ci sono appuntamenti