Tema: Economia

Bellinzona, No alla chiusura degli uffici postali

I rappresentanti dell’MPS in Consiglio Comunale, Matteo Pronzini e Martino Colombo, hanno presentato una proposta di risoluzione, da sottoporre alla prossima seduta del Consiglio Comunale, che invita il Municipio ad...

La scomparsa di Pierre Salama, instancabile difensore dell’altermondialismo

Pierre Salama, noto economista marxista, è morto il 9 agosto all’età di 82 anni. Ha aggiornato l’economia politica, lasciando un corpus di lavori sullo sviluppo dei Paesi emergenti, sulla disuguaglianza...

La pericolosa alleanza tra l’intelligenza artificiale e il militare

Pubblichiamo la prima parte di un articolo di Claude Serfati dedicato alla penetrazione dell’intelligenza artificiale (IA). In questa prima parte del suo articolo Serfati descrive gli effetti del radicale cambiamento...

Il valore d’impresa del calcio è in crescita. Ma la realtà è diversa

Il calcio è oramai un prodotto finanziario, completamente slegato dal suo valore di produzione. Lo si evince, ancora una volta, guardando l’ultimo report di Football Benchmark. Lo studio racconta di una...

Quanto vale una balena?

«Quanto vale una balena?». È da questa domanda che origina l’omonimo saggio – edito da Add Editore – di Adrienne Buller, direttrice di Common Wealth, un think tank britannico che studia l’economia politica della proprietà. Gli...

Gran Bretagna. Il Labour di Starmer affida i suoi piani alla finanza privata. Potrebbe finire male

Con la vittoria del Labour di Starmer, molti commentatori hanno rilanciato l’idea che la “sinistra”, per vincere, debba ritrovare la via del “riformismo” rappresentata dall’attuale direzione del Labour. Non si...

Il capitalismo fossile non è una tigre di carta

“Tra il 1850 e il 2007, la produzione misurata in PIL mondiale pro capite si è moltiplicata per 9,5 mentre le emissioni di CO2 si sono moltiplicate per 155”.Michel Husson...

Le più grandi banche finanziano il caos climatico

Dall’Accordo di Parigi del 2016, le sessanta maggiori banche private del mondo hanno finanziato [il settore dei] combustibili fossili con 6.900 miliardi di dollari.Quasi la metà – 3,3 trilioni di...

Evoluzione dei salari: i padroni vincono su tutta la linea

I salari reali in Svizzera sono in calo. Secondo l’Ufficio federale di statistica (UST), tra il 2020 e il 2023 sono diminuiti del 3,1% (-0,8% nel 2021; -1,9% nel 2022;...

Euro2024 dice che l’Europa si sgretola, ma la UEFA sta benissimo

Un’onda nera ha travolto l’Europa, che rischia di sgretolarsi. Forse non cambierà la composizione dell’Europarlamento, ma a distanza di un secolo torna a pulsare il cuore di tenebra nazifascista. E ovunque si...

Elettricità, cambiare rotta!

La Regione ha di recente ospitato alcuni contributi sulla Società Elettrica Sopracenerina (SES), rilanciati negli ultimi giorni dalla pubblicazione degli straordinari (e di fatto scandalosi) risultati finanziari della SES. Scandalosi...

Patrimoni e redditi. Cresce la disuguaglianza in Svizzera, ma in Ticino la situazione è peggiore!

Siamo ormai alle ultime battute della campagna contro la riforma fiscale sulla quale si voterà il prossimo 9 giugno. Pubblichiamo qui un denso articolo che mostra come sia in atto...

La trappola del debito al servizio della guerra

Se qualcuno volesse comprendere la cifra profonda del tempo che stiamo attraversando, potrebbe affidarsi al discorso di apertura della campagna elettorale per le elezioni europee, tenuto ad Atene dalla presidente della...

Non guarderai mai più una pagnotta nello stesso modo

Ultra-Processed People è un libro preoccupante sulle sostanze chimiche industriali e sui componenti trasformati che compongono gli alimenti ultra-processati (UPF: Ultra-Processed Food) che acquistiamo nei supermercati. L’UPF sta causando un’epidemia globale...

I BRICS: un’alternativa alla Banca Mondiale, al FMI e alle politiche promosse dalle potenze imperialiste tradizionali?

Negli ultimi anni, il legittimo rifiuto delle politiche promosse dalle potenze imperialiste tradizionali (USA, Europa occidentale e Giappone) seguito dagli annunci dei BRICS (Brasile, Russia, India, Cina e Sudafrica) hanno...

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Italia. Dopo i fatti di Modena, qualche dato oggettivo

La Russia e l’Africa, il grande imbroglio “anticoloniale”

Ucraina. L’economia della guerra e la pace infelice all’orizzonte

In poche parole

Della serie: il settore della moda tiene…

Non sono passate 24 ore da quando Marina Masoni, presidente di quel guscio vuoto che è TicinoModa, ci ha assicurato sulle magnifiche sorti e progressive della Fashion Valley ticinese, ed ecco annunciata la soppressione dei 60 posti di lavoro della Auriel Investment Sa di Paradiso.
Interessante, perché questa azienda, come la stragrande maggioranza di quelle che compongono il settore in Ticino, non è un’azienda produttiva nel senso tradizionale del termine, né un fiore all’occhiello di un settore industriale d’avvenire. È invece un’azienda sostanzialmente commerciale (i lavoratori licenziati sono “tutti attivi nel settore amministrativo”).
Il nuovo fondo – americano, naturalmente – che rileverà il marchio Roberto Cavalli affiderà inoltre a The Level Group, società di e-commerce con sede a Milano, la “gestione delle operazioni nei canali e-commerce, wholesale e retail”.
Nulla di nuovo: la Fashion Valley ticinese continua a essere quella del modello Gucci e Kering. Cosa costoro abbiano lasciato in Ticino è sotto gli occhi di tutti (a cominciare dalle mastodontiche infrastrutture). Quello che invece si sono portati via – in particolare sotto forma di sgravi e aggiramenti fiscali – è nelle carte delle diverse condanne subite in Italia e in Francia.
Cose che il governo di questo Cantone continua a ignorare.

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