Tema: Economia

Carbone, brillante commercio nero

Il carbone ha stimolato lo sviluppo del capitalismo nel XIX secolo. Di conseguenza, è intimamente legato a questo modo di produzione, alla crescita incontrollata e alla distruzione della natura e...

Guerra, Svizzera e un po’ di Ticino

In Russia, minacciata (di nuovo) da un popolo neonazista alle sue frontiere (gli ucraini), ci si attrezza chiamando alla cassa anche i bambini, presumibilmente solo maschi. Il nuovo programma inserito...

Lavorare meno per vivere meglio e produrre meglio

Oggi, la prova di forza che oppone  i capitalisti e coloro che essi sfruttano e opprimono si gioca sul terreno delle pensioni. Anche se non è l’unico obiettivo della controriforma...

Una nuova ricerca ha rilevato che la transizione degli Stati Uniti verso l’uso di veicoli elettrici potrebbe richiedere una quantità di litio tre volte superiore a quella attualmente prodotta per...

I «cervelli» sempre in fuga, temono l’insolazione!

“Contro la fuga di cervelli servono analisi qualitative” titolavano i giornali lo scorso 27 gennaio. La Commissione economia e lavoro del Gran Consiglio, infatti, chiede al Governo di «allestire uno...

Una “crisi salariale” senza fine in Ticino

È stato necessario l’articolo dell’Ufficio cantonale di statistica (USTAT) per riportare l’attenzione sulla questione salariale in Ticino. Un’attenzione che, purtroppo, rischia di sparire nuovamente, confrontato con la volontà politica del...

L’impossibile transizione energetica

La “transizione energetica” è onnipresente nei discorsi di tutti coloro che affermano di voler combattere il cambiamento climatico. Essa appare come una pozione magica che permetterebbe di sfuggire al cataclisma....

Contratti normali di lavoro contro contratti collettivi di lavoro: un’altra pericolosa deriva

La vicenda riportata recentemente dal Corriere del Ticino (13.01.2023) sul conflitto apertosi fra le organizzazioni OCST e SIT e l’associazione padronale degli spedizionieri ATIS (Aziende ticinesi di spedizioni e logistica)...

Capitalismo in modalità criminale

In America Latina si sta espandendo in maniera esponenziale un capitalismo criminale o mafioso, nelle cui pratiche si dissolvono le differenze tra formalità, informalità e crimine, come sostiene il ricercatore peruviano Francisco...

Per un mondo senza dipendenza dall’uranio

La guerra in Ucraina ha rivelato la dipendenza di molti Paesi dalle materie prime prodotte dalla Russia (petrolio, gas, grano, fertilizzanti). Il commercio dell’uranio, invece, è rimasto nell’ombra. Il peso...

Scavando si impera. Geopolitica mineraria del continente africano

Non solo in Zimbabwe (di cui si era già parlato per il litio), ma anche in Marocco, Burkina Faso, Congo, Mali, Sudafrica: attorno all’“estrattivismo” ruotano sempre più i possibili scenari futuri dell’Africa....

Capitalismo svizzero e casse pensione

Il secondo pilastro si sta rivelando sempre più una costruzione errata. Le pensioni fondate sulla Legge sulla Previdenza professionale (LPP o secondo pilastro) sono in calo da anni e le...

Il mercato dell’elettricità

La nostra vita moderna è inconcepibile senza elettricità. Tutto ha bisogno di elettricità, dalle utenze più ovvie come gli smartphone e le lampade, alle stufe elettriche e ai minicomputer che...

Salari e pensioni perdono terreno

Finisce con un risultato complessivamente deludente la campagna per gli adeguamenti salariali dei salari con l’inizio del nuovo anno. Ancora una volta i salariati e le salariate passeranno alla cassa...

AET ed energia elettrica, urgente cambiare politica

In un recente contributo abbiamo cercato di illustrare come l’attuale impennata dei prezzi dell’energia elettrica in Svizzera e in tutta Europa sia per il momento ancora da addebitare non a...

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L’11 settembre cileno, quello dimenticato, ma che non si deve dimenticare

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Corea del Nord. Pizza, tech e grattacieli: il boom di Pyongyang, fragile e per pochi

In poche parole

Il capo dell’esercito in cattedra a Lugano

In un’estate segnata dalla crisi climatica, dai tagli alla formazione, dall’aumento delle tasse di USI e Supsi e dalla pressione borghese per finanziare con l’IVA la 13a AVS e la spesa militare, Benedikt Roos, comandante di corpo dell’esercito svizzero, è sceso a Lugano.
Obiettivo: rassicurare l’economia ticinese sul fatto che l’esercito continuerà a fungere da «pompa finanziaria» per settori produttivi, dopo il forte rilancio della spesa militare deciso a Berna. Roos ha inoltre rassicurato il fronte reazionario: l’esercito continuerà ad alimentare la narrazione dei pericoli «da fuori» e della «minaccia esterna». Tutto propellente per chi costruisce il proprio progetto politico sulle derive securitarie.
Il nesso con la crisi climatica e i tagli alla spesa sociale è evidente: il riarmo viene finanziato riducendo la spesa pubblica e gli interventi a difesa dell’ambiente, e con l’aumento dell’IVA, la tassa più antisociale.
Roos ha riassunto la visione dominante: «La sicurezza è la base per molte cose. […] Se questa base è minacciata, ritengo giusto dare la priorità alla sicurezza» (così ha riassunto la RSI).
Tradotto: in futuro sempre più soldi all’esercito e meno ai bisogni sociali. E chi se ne frega se la minaccia più grave è la crisi climatica, provocata non da regimi stranieri minacciosi ma dal sistema capitalista.

eventi

MANIFESTAZIONE - Estati a 50°C? No grazie!

25 Settembre 2026
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