Tema: Economia

Si addensano le nubi sull’agricoltura contadina

Dal campo al piatto, la digitalizzazione dei sistemi agroalimentari sta progredendo in tutto il pianeta, con impatti poco conosciuti. Si potrebbe pensare che essendo un pacchetto ad alta tecnologia sia utilizzato solo...

Clima, attivismo e politica. Chi sono i cacciatori di jet privati.

Pubblichiamo questo interessante articolo che permette di meglio inquadrare e illuminare la discussione in atto da ormai quasi due anni sul futuro dell’aeroporto di Lugano. Un futuro che Municipio e...

Cibo, carestia e guerra

Se c’è qualcosa che dimostra che la carestia e l’insicurezza alimentare sono causate dall’uomo piuttosto che dai capricci della natura e del clima, è proprio l’attuale crisi alimentare che sta...

Da una crisi alimentare all’altra

Quando coloro che occupano spazi di “potere” riceveranno il giusto messaggio?Mentre il mondo si trova ad affrontare una crisi alimentare sempre più grave – la terza in 15 anni, dicono...

“Austerità” per i poveri

L’adozione di «due pesi e due misure» da parte del FMI (Fondo Monetario Internazionale) mostra la disumanità intrinseca del capitalismo. Le vite umane in periferia valgono meno delle vite umane...

Una critica alla decrescita. Per una prospettiva ecosocialista nel contesto di un Green New Deal Globale

I contributi positivi dei fautori della decrescita vanno riconosciuti: in particolare il loro ripensamento della crescita economica sotto il capitalismo, la critica della sua misura, il PNL/PIL, così come la...

Per la ricostruzione di un’Ucraina democratica, indipendente, pluralista e sociale!

Pubblichiamo l’intervento di Luca Torti, portavoce del Comitato contro la guerra in Ucraina, in solidarietà con la popolazione ucraina e con gli oppositori di Putin in Russia, in occasione del...

I prezzi delle materie prime e il (mal)funzionamento della finanza

Come il mercato degli strumenti finanziari derivati sta contribuendo a destabilizzare il mercato delle materie prime. Se in una città aumentano i furti d’auto, le compagnie di assicurazione vedranno aumentare...

La “ricostruzione” dell’Ucraina e gli interessi dell’imperialismo svizzero

Nel quadro della mobilitazione contro la conferenza sulla cosiddetta “ricostruzione” dell’Ucraina che si terrà a inizio luglio a Lugano, l’MPS pubblica un’approfondita analisi dei rapporti economici tra Svizzera e Ucraina....

Crisi alimentare globale, guerra e neocolonialismo

La guerra in Ucraina ha scompaginato gli equilibri globali. Lo scontro intreccia molteplici piani (militare, finanziario, economico, energetico) e, fin da subito, ha ecceduto i confini geografici del teatro bellico,...

Materie prime e costo della vita: predicare male…razzolare ancora peggio!

In queste ultime settimane tutti stanno sollevando il problema del forte rincaro del costo delle materie prime. È un fenomeno globale e naturalmente va a pesare soprattutto sul sulle fasce...

Contratto Nazionale Mantello dell’edilizia principale: siamo a un bivio?

A fine 2022 scade il del Contratto Nazionale Mantello per l’edilizia principale in Svizzera (CNM) e, di riflesso, scadono anche quelli cantonali laddove esistono, come in Ticino. E come d’abitudine...

Italia. Il punto sulla situazione dei riders

Pubblichiamo questo interessante articolo sulla situazione dei rider (coloro che consegnano a domicilio cibo e bevande per conto di ristoranti di vario genere) e delle loro lotte. Un fenomeno (vedi...

NO ai mercanti di materie prime!
NO alla Conferenza internazionale annuale della Commodity Trading Association (LCTA) del 23 e 24 giugno a Lugano

Presidio di protesta Giovedì 23 giugno 2022 – ore 17.00 LUGANO – davanti al LAC Il comitato contro la guerra in Ucraina, in solidarietà con la popolazione ucraina e con...

Non possiamo combattere la crisi climatica senza combattere il complesso militare-industriale

Pubblichiamo questo interessante articolo sul rapporto tra la lotta contro le spese militari e la lotta ambientale. Interessante, tra le altre cose, il riferimento all’areo da combattimento F-35, in dotazione...

Ultimi articoli

Italia. Dopo i fatti di Modena, qualche dato oggettivo

La Russia e l’Africa, il grande imbroglio “anticoloniale”

Ucraina. L’economia della guerra e la pace infelice all’orizzonte

In poche parole

Della serie: il settore della moda tiene…

Non sono passate 24 ore da quando Marina Masoni, presidente di quel guscio vuoto che è TicinoModa, ci ha assicurato sulle magnifiche sorti e progressive della Fashion Valley ticinese, ed ecco annunciata la soppressione dei 60 posti di lavoro della Auriel Investment Sa di Paradiso.
Interessante, perché questa azienda, come la stragrande maggioranza di quelle che compongono il settore in Ticino, non è un’azienda produttiva nel senso tradizionale del termine, né un fiore all’occhiello di un settore industriale d’avvenire. È invece un’azienda sostanzialmente commerciale (i lavoratori licenziati sono “tutti attivi nel settore amministrativo”).
Il nuovo fondo – americano, naturalmente – che rileverà il marchio Roberto Cavalli affiderà inoltre a The Level Group, società di e-commerce con sede a Milano, la “gestione delle operazioni nei canali e-commerce, wholesale e retail”.
Nulla di nuovo: la Fashion Valley ticinese continua a essere quella del modello Gucci e Kering. Cosa costoro abbiano lasciato in Ticino è sotto gli occhi di tutti (a cominciare dalle mastodontiche infrastrutture). Quello che invece si sono portati via – in particolare sotto forma di sgravi e aggiramenti fiscali – è nelle carte delle diverse condanne subite in Italia e in Francia.
Cose che il governo di questo Cantone continua a ignorare.

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