Tema: Lavoro

Sparare a zero sulla 13ª AVS! Editorialisti al servizio dopo vendita della politica padronale

«Non dimentichiamo mai della 13ª rendita AVS!» È con questo titolo che la responsabile della rubrica economica del quotidiano Le Temps, Aline Bassin, firma il suo editoriale sul suo giornale...

Per un referendum cantonale contro gli attacchi ai salari minimi cantonali

Lo scorso 19 giugno il Parlamento federale ha approvato una modifica della Legge federale concernente il conferimento del carattere obbligatorio generale al contratto collettivo di lavoro (Conferimento del carattere obbligatorio...

Bellinzona. La maggioranza borghese dice no al miglioramento delle condizioni di lavoro delle e degli apprendiste/i

Con 29 voti contro 22 il Consiglio Comunale di Bellinzona ha respinto la mozione presentata dai consiglieri comunali dell’MPS che proponevano di introdurre il diritto a 8 settimane di vacanza...

Dopo il NO all’iniziativa dell’UDC, il padronato passa all’attacco… E il movimento sindacale?

La maggioranza (54,8%) delle persone aventi diritto di voto che hanno partecipato alla votazione del 14 giugno ha respinto l’iniziativa xenofoba dell’UDC (Unione Democratica di Centro) «NO a una Svizzera...

La denuncia contro la Svizzera presso l’Organizzazione Internazionale del Lavoro (OIL) deve essere mantenuta!

Una delegazione del Gruppo per la difesa dei diritti sindacali (Gdds) ha consegnato, venerdì 5 giugno, un appello per il mantenimento della denuncia dell’USS presso l’OIL (Organizzazione Internazionale del Lavoro)...

Profitti globali: una ripresa in crescita?

Alla fine del 2025, gli utili aziendali nelle principali economie hanno registrato un’accelerazione dopo la stagnazione del 2024. Il dato globale riportato di seguito è calcolato a partire da una...

La lotta contro la soppressione di posti di lavoro alle FFS: lavoro, lotta, dignità!

Pubblichiamo la versione scritta dell’intervento di Elia Agostinetti alla manifestazione indetta dal comitato contro lo smantellamento di FFS Cargo, tenutasi a Chiasso venerdì 12 giugno. (Red) Buonasera, benvenuti, benarrivati dopo...

Da Chiasso un chiaro NO allo smantellamento di FFS Cargo

Sono state diverse centinaia le persone che in questo venerdì 12 giugno si sono riunite a Chiasso per dire NO alla politica delle FFS che sono finora costate decine e...

No al G7! Contro il capitalismo militarista e guerrafondaio: un anti-imperialismo solidale e un’alternativa ecosocialista e femminista!

Il capitalismo genera una crisi dopo l’altra e non si intravede alcuna stabilizzazione. Il vertice del G7 a Évian non cambierà nulla. Al contrario: i paesi del G7, insieme alla...

Caro Ducrot ti scrivo: il comitato contro lo smantellamento di FFS Cargo scrive alla direzione delle FFS chiedendo l’apertura di una trattativa sul futuro dell’occupazionale FFS in Ticino

Pubblichiamo la lettera con la quale il comitato contro lo smantellamento di FFS Cargo in Ticino si è rivolto alla direzione delle FFSA chiedendo l’apertura di una trattativa – che...

Progetto AVS2030: attenzione al “buon compromesso”!

Il 20 maggio 2026, Elisabeth Baume-Schneider ha reso pubblico AVS2030, il progetto che il Consiglio federale sottopone a consultazione per «modernizzare l’AVS, adattarla all’evoluzione della società e garantirne l’equilibrio finanziario...

Garantiamo un futuro al servizio pubblico ferroviario nel Mendrisiotto e in Ticino

Pubblichiamo qui di seguito il documento con le “rivendicazioni ticinesi” che il comitato contro lo smantellamento di FFS Cargo ha consegnato e illustrato oggi al Consiglio di Stato e alla...

Cure a domicilio: la crescita del privato tra domanda sociale e scelte politiche

Negli ultimi anni, l’assistenza domiciliare in Svizzera ha conosciuto una crescita rapida e costante, diventando uno dei pilastri del sistema sanitario. Dietro questa espansione, il Ticino è un caso esemplare...

RSI e molestie sul lavoro: servono strumenti indipendenti e una cultura del rispetto

Pubblichiamo la presa di posizione del Collettivo femminista Io l’8 ogni giorno in merito al nuovo recente caso di molestie alla RSI. (Red) Un caso che solleva interrogativi strutturaliIl collettivo...

Bellinzona. Sempre più dubbi sul progetto di nuova caserma dei pompieri

Pubblichiamo la interpellanza con la quale i consiglieri comunali dell’MPS a Bellinzona rilanciano la questione sulla realizzazione della nuova caserma dei pompieri e della Protezione civile.l’interpellanza riprende alla lettera il...

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Lugano. Diverse centinaia per dire no al suprematismo sionista, al razzismo e al genocidio dei Palestinesi

Bolivia, lo storico movimento sociale del maggio-giugno 2026

Morte della donna coinvolta nella vicenda degli audio Zali: necessità di fare piena luce sui procedimenti precedenti e su eventuali omissioni istituzionali

In poche parole

Così non va!

Nel comunicato diffuso ieri, il Consiglio di Stato afferma, tra le altre cose, che il presidente del Governo, Claudio Zali, in merito alle registrazioni audio, «si riserva di esprimersi pubblicamente al riguardo prossimamente».
Risulta quindi difficile comprendere perché la consigliera di Stato Marina Carobbio, dopo aver illustrato la posizione del Consiglio di Stato (ammesso e non concesso che si possa qualificarla di “posizione”), non abbia colto l’occasione per “esprimersi pubblicamente” sul contenuto di registrazioni che lo stesso Zali, ad oggi, non ha smentito.
Avrebbe potuto dire ciò che non solo “il popolo della sinistra”, ma più in generale tutte le persone che credono nel rispetto della dignità delle persone, si aspettavano di sentire: che quelle espressioni sono inaccettabili, da chiunque provengano, ma lo sono ancora di più se pronunciate da un membro del Consiglio di Stato. Tanto più da parte di un Governo che, ancora ieri, ha ribadito la propria ferma condanna «nei confronti dell’incitamento alla violenza, anche verbale».
Avrebbe potuto affermare con chiarezza che da simili parole discendono inevitabilmente responsabilità politiche e che Claudio Zali dovrebbe trarne le conseguenze.
Ha scelto invece il silenzio. Un silenzio che pesa. E che, su una vicenda di questa gravità, rischia di apparire come una forma di acquiescenza. Così non va!

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