Tema: Politica

Altro che “non sapevamo”: il Consiglio di Stato ha scelto di non vedere e di non rispondere

Di fronte agli sviluppi di questi giorni sulla vicenda Zali, sentiamo ripetere che “nessuno sapeva”. È una ricostruzione che non possiamo accettare. La verità è un’altra: i segnali c’erano, le...

Cos’è il mascolinismo e perché è pericoloso

Il mascolinismo è un movimento reazionario e sessista che rappresenta una minaccia crescente per i diritti acquisiti, per le donne e per le nostre società. Il recente attentato “incel” a...

Zali se ne va, la violenza di genere resta. Un presidio per chiedere un cambiamento radicale

Un cambio di marcia radicale nella lotta alla violenza di genere e una cambiamento dell’atteggiamento del governo su questo fronte. È questo che hanno chiesto tutte e tutti coloro che...

Zali si dimette e non si smentisce: erano “l’espressione di una violenza solo verbale”

Pubblichiamo la presa di posizione dell’MPS in merito alle dimissioni presentate oggi da Claudio Zali. (Red) ******************************* Le dimissioni di Claudio Zali rappresentano un atto dovuto. Arrivano dopo settimane di...

Chi comanda i robot? La sfida operaia in Corea del Sud

La decisione del sindacato di Hyundai Motor di opporsi all’introduzione dei robot di nuova generazione nelle fabbriche in assenza di un accordo tra lavoratori e azienda ha trasformato una scelta...

Canicola e strategia politica

Sebbene l’ecosocialismo abbia compiuto progressi significativi nella sua capacità di offrire un’alternativa completa per la società, i suoi sostenitori devono ancora dimostrare di essere capaci di impegnarsi in politica, ovvero...

Zali, l’EOC e la politica clientelare

Pubblichiamo qui di seguito l’interpellanza presentata dai deputati MPS Matteo Pronzini e Giuseppe Sergi in merito alla vicenda di Claudio Zali alle prese con un atto di politica tipicamente clientelare:...

Ucraina. Dopo le manifestazioni: potere, capitale ed economia della difesa

Dal 16 luglio, gli ucraini sono scesi in piazza. La causa immediata è stata la destituzione di Mykhailo Fedorov, ministro della Difesa da sei mesi e, in precedenza, artefice della...

Italia. Fakir, ucciso dall’ossessione neoliberista per la sicurezza

Razzismo di stato, vittimizzazione secondaria, propensione all’abuso in divisa e narrazioni tossiche per nutrire lo stato penale. Cosa c’è dietro l’omicidio di Abderrahim Fakir durante un violentissimo intervento di polizia...

Riflessioni sulla violenza di genere

Segnaliamo questa intervista, apparsa oggi sul sito naufraghi, alla nostra compagna Angelica Lepori (che è anche una delle attiviste del collettivo femminista Iolotto) sul alcune questioni legate alla violenza di...

Zali: quel che poteva dire e quel che deve fare

Di fronte alla pubblicazione degli audio contenenti le agghiaccianti parole che gli vengono attribuite – e che ormai gran parte del cantone ha potuto ascoltare – il ministro Zali avrebbe...

Un appello dei deputati MPS per le dimissioni di Claudio Zali

Pubblichiamo qui di seguito il testo di un appello che invita il consigliere di Stato Claudio Zali a dimettersi. I deputati dell’MPS – all’origine di questo appello – lo hanno...

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Canicole: la rabbia e la tristezza. E la speranza, nonostante tutto

In meno di due mesi, l’Europa è stata colpita da tre ondate di calore eccezionali per la loro precocità, intensità, durata ed estensione geografica. Gli impatti sulla salute sono numerosi...

Le parole attribuite a Claudio Zali esigono una risposta politica. La responsabilità politica viene prima della dimensione privata

La vicenda che coinvolge il presidente del Consiglio di Stato Claudio Zali solleva interrogativi che non possono essere liquidati come una semplice questione privata.È evidente che eventuali registrazioni ottenute illegalmente...

I miliardari russi di fronte a un dilemma: Putin minaccia e protegge i loro patrimoni

Ostaggi del Cremlino: i miliardari russi tra guerra e nazionalizzazioni La classe dei miliardari russi ha recuperato la ricchezza collettiva che possedeva prima della guerra, ma le condizioni che hanno...

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In poche parole

Così non va!

Nel comunicato diffuso ieri, il Consiglio di Stato afferma, tra le altre cose, che il presidente del Governo, Claudio Zali, in merito alle registrazioni audio, «si riserva di esprimersi pubblicamente al riguardo prossimamente».
Risulta quindi difficile comprendere perché la consigliera di Stato Marina Carobbio, dopo aver illustrato la posizione del Consiglio di Stato (ammesso e non concesso che si possa qualificarla di “posizione”), non abbia colto l’occasione per “esprimersi pubblicamente” sul contenuto di registrazioni che lo stesso Zali, ad oggi, non ha smentito.
Avrebbe potuto dire ciò che non solo “il popolo della sinistra”, ma più in generale tutte le persone che credono nel rispetto della dignità delle persone, si aspettavano di sentire: che quelle espressioni sono inaccettabili, da chiunque provengano, ma lo sono ancora di più se pronunciate da un membro del Consiglio di Stato. Tanto più da parte di un Governo che, ancora ieri, ha ribadito la propria ferma condanna «nei confronti dell’incitamento alla violenza, anche verbale».
Avrebbe potuto affermare con chiarezza che da simili parole discendono inevitabilmente responsabilità politiche e che Claudio Zali dovrebbe trarne le conseguenze.
Ha scelto invece il silenzio. Un silenzio che pesa. E che, su una vicenda di questa gravità, rischia di apparire come una forma di acquiescenza. Così non va!

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