Tema: Sanità

Cure a domicilio, ovvero quando lo Stato crea il mercato per i privati

Lo scorso 11 novembre l’Ufficio federale di statistica (UST) ha annunciato che il numero di ore di assistenza domiciliare fornite nel 2024 ha raggiunto un «nuovo record» e che questa...

Vaud. Gli/le scioperanti lanciano un appello ai consiglieri di Stato del PS e dei Verdi

Pubblichiamo qui di seguito una comunicazione del collettivo vodese contro i tagli al bilancio relativo all’appello pubblico lanciato negli scorsi giorni. Come abbiamo indicato in altri articoli, ormai da diversi...

Vaud. Una mobilitazione eccezionale del personale pubblico

Pubblichiamo questo articolo relativo alla mobilitazione del personale pubblico in atto nel Canton Vaud per opporsi alle misure di austerità proposte dal governo cantonale. Molti aspetti ricordano – seppur in...

Per la difesa dei salari e del servizio pubblico, no al Preventivo 2026. Mobilitiamoci il 29 novembre e il 3 dicembre

Saranno due gli appuntamenti delle prossime settimane per manifestare e mobilitarsi contro il Preventivo 2026 che continua la politica di attacco alla spesa pubblica, alle condizioni di lavoro dei dipendenti...

Svizzera. Iniziativa del PSS sulla cassa malati: sarà quella buona?

Il 25 ottobre, il Congresso del Partito socialista svizzero (PSS) ha deciso, su raccomandazione del Consiglio del partito, di lanciare un’iniziativa sul finanziamento dell’assicurazione malattia obbligatoria, intitolata «Sconti sui premi...

Di fisioterapisti e mercato del lavoro

Leggiamo su laRegione di sabato 25 ottobre che il Cantone non sa quanti fisioterapisti salariati lavorano in Ticino. “Cresce il numero di studi di fisioterapia ma non si sa in...

Difendiamo il servizio civile! Firmiamo il referendum contro la revisione della legge sul servizio civile

L’MPS, unitamente ad altre numerose associazioni, organizzazioni sociali e partiti politici sostiene  il referendum contro la modifica della Legge sul servizio civile (LSC) decisa da Parlamento federale in occasione della...

Assicurazione malattia. Perché è necessaria una cassa unica, con premi proporzionali al reddito

La notizia è arrivata senza sorprese alla fine di settembre: i premi dell’assicurazione malattia aumenteranno in media del 4,4% nel 2026. La pressione a favore di un cambiamento del sistema...

Iniziativa cassa malati (10%): applicarla, e subito!

La netta vittoria dell’iniziativa popolare che limita al 10% del reddito disponibile i premi di cassa malati segna un passaggio politico di grande rilievo nel panorama cantonale. Non si è...

Iniziativa cassa malati, una vittoria importante da concretizzare immediatamente

Pubblichiamo qui di seguito la presa di posizione dell’MPS in merito al risultato della votazione odierna sui premi di cassa malati (iniziativa 10%). Red Il Movimento per il Socialismo (MPS)...

Rispondere al nuovo aumento dei premi di cassa malati. Se non ora, quando?

Ancora una volta, come una condanna scritta nell’orologio svizzero, arriva l’annuncio dell’ennesimo aumento dei premi di cassa malati.Oggi ci dicono: +4,4% a livello nazionale, +7,1% in Ticino. Ma non fermiamoci...

Ritratti milionari: ovvero dove trovare i soldi per l’iniziativa 10% (11)

La campagna contro l’iniziativa del PS, che vuole fissare al massimo al 10% del reddito disponibile i premi di cassa malati, insiste — con il ministro Vitta in testa —...

Il 10% basta!

I partiti borghesi e i rappresentanti padronali non si smentiscono mai quando si tratta di redistribuire più equamente la ricchezza di questo cantone. Nel caso dell’iniziativa 10% parlano di regalo...

Ritratti milionari: ovvero dove trovare i soldi per l’iniziativa 10% (10)

La campagna contro l’iniziativa del PS, che vuole fissare al massimo al 10% del reddito disponibile i premi di cassa malati, insiste — con il ministro Vitta in testa —...

I super-ricchi devono passare alla cassa, rapidamente!

L’iniziativa sui premi di cassa malati (iniziativa 10%) ha ovviamente aperto il dibattito attorno al finanziamento della sua eventuale realizzazione. Giustamente.L’MPS sta strutturando la sua campagna sulla necessità che questa...

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Il labo­ra­to­rio neo­li­be­rale della pre­vi­denza

Riflessioni canicolari. L’uscita dal capitalismo è più necessaria che mai

Europa, ondata di calore record: un nuovo clima per il nostro continente?

In poche parole

Le FFS come Don Vito Corleone: fanno offerte che non si possono rifiutare

«Se non dovesse accettare nessuna delle due offerte (opzione 1 o opzione 2), oppure non dovesse restituire la lettera firmata entro il […] luglio 2026, scioglieremo il suo contratto di lavoro nel rispetto del termine di disdetta di sei mesi.»
Così si concludono le lettere che la direzione di FFS Cargo ha inviato ai lavoratori coinvolti nell’ultima riorganizzazione, al termine dei colloqui individuali svoltisi in questi giorni.
Quali sono le due “opzioni” offerte dalle FFS, alle quali il lavoratore è chiamato a rispondere entro otto giorni, pena il licenziamento? La prima consiste nel trasferimento alla Divisione Viaggiatori delle FFS, con sede di lavoro a Zugo, Lucerna o Goldau. La seconda prevede il trasferimento a TILO, con una riduzione salariale che, dopo i primi due anni, supera i 1’000 franchi al mese.
Questa è l’”offerta” di un’azienda che continua a ripetere che a tutti sarà data la possibilità di continuare a lavorare in Ticino e che non è previsto alcun licenziamento.
Tutte balle, come il Comitato contro lo smantellamento di FFS Cargo denuncia da mesi. A questo, ora, si aggiunge un atteggiamento che ricorda quello di Don Vito Corleone: un’offerta che non si può rifiutare, pena non la morte fisica, ma certamente quella professionale e sociale.

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