Campagna MPS: Rimborsopoli

Il Governo non interferisca su “Rimborsopoli”

Qui di seguito la lettera del Deputato MpS Matteo Pronzini all’Ufficio Presidenziale del GC del 9 marzo 2018. Egregio Presidente, apprendo dagli organi di stampa che il Consiglio di Stato...

Rimborsopoli: alcune domande al Consiglio di Stato!

Alla luce degli sviluppi legati ai versamenti illegali (o rimborsopoli che dir si voglia) e in vista degli sviluppi futuri (richiesta di risarcimento e ridimensionamento dell’ammontare dei versamenti forfettari), ritengo...

Il «Corriere» e i rimborsi del Governo

In un editoriale pubblicato sul «Corriere del Ticino» di ieri, martedì 27 febbraio, Fabio Pontiggia pone alcuni interrogativi in merito a quello che lui chiama il «polverone» dei rimborsi spese...

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Ecco tre soluzioni sui rimborsi ai ministri

Nei giorni scorsi il Gran Consiglio ha discusso a lungo sull’iniziativa “Prima i nostri”. Al di là del giudizio su quella iniziativa (noi l’abbiamo combattuta!) hanno colpito le motivazioni degli...

Non è finita la vicenda sui rimborsi e le indennità del Consiglio di Stato

Stando ad una notizia apparsa sull’edizione odierna de La Regione, il procuratore Generale John Noseda, avrebbe riaperto l’incarto sulla questione dei rimborsi e dell’indennità al Consiglio di Stato. Lo avrebbe...

Stop ai rimborsi spese illegali al Consiglio di Stato

Richiesta all’Ufficio Presidenziale di sospendere l’applicazione delle NAP 103/2016 e 43/2011 All’Ufficio Presidenziale del Gran Consiglio tramite il suo Presidente Egregio Presidente, ho ricevuto il vostro scritto del 21 febbraio...

Il Procuratore Generale conferma i fatti denunciati dall’MPS

Certo, a tutti fa comodo mettere in rilievo che, con il suo decreto di abbandono, il Procuratore Generale non ha individuato fatti di rilevanza penale a carico del governo in...

Indennità Consiglio di Stato – Decreto di abbandono

Pubblichiamo qui di seguito le richieste del deputato MPS Matteo Pronzini all’Ufficio presidenziale del Gran Consiglio di opporsi al Decreto di abbandono 14.2.2018 nel procedimento penale contro ignoti, per titolo...

Depositata pretesa di risarcimento contro il Consiglio di Stato

Come preannunciato negli scorsi giorni gran Consigliere MpS Matteo Pronzini ha sottoposto al Plenum del GC in base alla Legge responsabilità enti pubblici e agenti pubblici, la pretesa di risarcimento...

Pretesa di risarcimento contro il Consiglio di Stato

Il segretariato dell’MPS ha affrontato la questione degli illeciti versamenti di indennità attribuitisi negli ultimi vent’anni da parte dei diversi Consigli di Stato. Ha deciso di dare mandato al nostro...

Una vicenda di ordinaria illegalità governativa

A cura della redazione* 1.Il 17 maggio 1999, appena entrato in carica dopo le elezioni cantonali dell’ aprile 1999, il Consiglio di Stato (Patrizia Pesenti – PS, Marina Masoni –...

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PSE e nuovo stadio. Cosa ci sarà mai da festeggiare…

Russia. I costi dell’invasione dell’Ucraina non possono più essere tenuti lontano da tutti i russi

Italia. Dopo i fatti di Modena, qualche dato oggettivo

In poche parole

Della serie: il settore della moda tiene…

Non sono passate 24 ore da quando Marina Masoni, presidente di quel guscio vuoto che è TicinoModa, ci ha assicurato sulle magnifiche sorti e progressive della Fashion Valley ticinese, ed ecco annunciata la soppressione dei 60 posti di lavoro della Auriel Investment Sa di Paradiso.
Interessante, perché questa azienda, come la stragrande maggioranza di quelle che compongono il settore in Ticino, non è un’azienda produttiva nel senso tradizionale del termine, né un fiore all’occhiello di un settore industriale d’avvenire. È invece un’azienda sostanzialmente commerciale (i lavoratori licenziati sono “tutti attivi nel settore amministrativo”).
Il nuovo fondo – americano, naturalmente – che rileverà il marchio Roberto Cavalli affiderà inoltre a The Level Group, società di e-commerce con sede a Milano, la “gestione delle operazioni nei canali e-commerce, wholesale e retail”.
Nulla di nuovo: la Fashion Valley ticinese continua a essere quella del modello Gucci e Kering. Cosa costoro abbiano lasciato in Ticino è sotto gli occhi di tutti (a cominciare dalle mastodontiche infrastrutture). Quello che invece si sono portati via – in particolare sotto forma di sgravi e aggiramenti fiscali – è nelle carte delle diverse condanne subite in Italia e in Francia.
Cose che il governo di questo Cantone continua a ignorare.

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