Categoria geografica: Ticino

SSR, passata la festa…

E così la SSR, incassata la vittoria dell’8 marzo, ha confermato che il piano Enavant proseguirà e che nei prossimi tre anni verranno soppressi 900 posti di lavoro. Un taglio...

Quando la polizia controlla, videosorveglia, ferma irregolarmente persone che esercitano i propri diritti

Pubblichiamo l’interpellanza presentata oggi dai deputati dell’MPS in Gran Consiglio. Partendo da un recente episodio, essi affrontano la questione dei diritti di manifestare messi in pericolo da pratiche della polizia...

Il disastro elettrico di AET

Ieri, come un sol uomo (o donna), il Gran Consiglio non solo ha rifiutato di discutere i conti di AET, ma li ha approvati senza batter ciglio. Tutti (destra e...

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Difendere la tradizione del modello liceale ticinese

Una sessantina di docenti del settore medio superiore si sono incontrati martedì 17 marzo 2026 (su invito di una serie di associazioni attive nel mondo della scuola – cfr. elenco...

Si erano tanto amati…

È finito l’idillio tra Roberto Badaracco, municipale di Lugano, e Alessandro Cedraschi, presidente storico dei Lugano Tigers. È ben lontano il ricordo delle moine e gli slogan della campagna referendaria...

La nascita non dovrebbe essere un business

Partorire non è solo una questione intima e privata: è una questione politica. Tra crescente medicalizzazione e imperativi di redditività, la nascita diventa un rivelatore delle trasformazioni contemporanee del sistema...

La CPI sul caso Hospita e i suoi “esperti”. Francesca Piffaretti-Lanz, una donna della Lega in tutto e per tutto

Il caso Hospita riguarda integralmente la Lega dei Ticinesi. Non si tratta di un dettaglio marginale: tutto nasce all’interno di questo partito, nelle sue reti e nelle sue relazioni. Proprio...

I/le docenti si interrogano sul futuro dell’insegnamento liceale

Pubblichiamo qui di seguito un appello/invito che cinque associazioni e 51 docenti di Scuola Media Superiore (SMS) hanno reso pubblico in vista di un incontro di tutti i/le docenti del...

Numero unico anti-violenza: il Ticino opta per una soluzione low cost?

Pubblichiamo la presa di posizione, fortemente critica, del Collettivo femminista Io l’8 ogni giorno sull’attivazione del numero anti-violenza 142 annunciata negli scorsi giorni dal governo. Ricordiamo che, per anni, il...

Attivazione del nro 142. Parecchie le questioni ancora aperte

La conferenza stampa con la quale il governo ha illustrato le modalità di funzionamento del numero antiviolenza 142 (attivo a partire dal prossimo 1° maggio) non ha fugato tutti i...

Per un’alternativa politica e sociale, un dibattito necessario

Pubblichiamo questo contributo al dibattito sulle prospettive della sinistra. L’articolo è stato scritto prima degli interventi odierni (cfr La Regione di mercoledì 11 marzo) di Marina Carobbio e Anna Biscossa;...

Livelli scuola media: la presa di posizione del Movimento della scuola sul rapporto relativo alla sperimentazione del superamento dei corsi A e B

Pubblichiamo la presa di posizione del Movimento della Scuola (MdS) sul rapporto elaborato dal gruppo di accompagnamento della sperimentazione sul superamento dei livelli al quale ha partecipato anche un proprio...

La votazione è passata, ma le lotte contro il dumping e le discriminazioni di genere continuano…

Il Movimento per il socialismo (MPS) prende atto del risultato della votazione cantonale sull’iniziativa “Rispetto per i diritti di chi lavora! Combattiamo il dumping salariale e sociale!”. Pur non essendo...

È ora di cambiare: un appello per unità, azione e opposizione da sinistra

La fase politica e storica che stiamo attraversando, resa ancora più evidente dagli sviluppi politici internazionali, è segnata dal rafforzamento di pratiche autoritarie, dal deterioramento delle condizioni di vita della...

Salario minimo, rincaro e salario minimo reale. Fare bene i conti

Il salario minimo in Ticino è entrato in vigore nel 2021 con una forchetta tra 19.00 e 19.50 franchi l’ora. Secondo la tabella di marcia prevista, al 1° gennaio 2026...

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La “democrazia comunale” alla prova della sua inutilità

Iran. Il petrolio, ricchezza nazionale e miseria privata

In poche parole

Bellinzona. Non resta che Lourdes

Il futuro di Bellinzona si fa sempre più nebuloso. I “successi” di cui il Municipio ama vantarsi non sembrano tradursi in un reale miglioramento del benessere dei cittadini, quella “qualità delle vita” di cui Bellinzona va fiera.
Prendiamo la crescita demografica degli ultimi anni, spesso presentata come un grande risultato. Peccato che, finora, più abitanti non abbiano portato né più gettito fiscale né una base imponibile più solida.
Nemmeno i commerci ne beneficiano: i negozi chiudono uno dopo l’altro e il centro perde attrattiva. Persino la presidente della Società dei commercianti ha deciso di abbassare la serranda del suo negozio in centro. Non proprio un segnale incoraggiante.
Intanto i “progetti strategici” si susseguono con regolarità, ma molti marciano sul posto da anni: dall’ospedale al quartiere Officina. Più che strategie di sviluppo, sembrano esercizi di pazienza.
Ora la città si aggrappa all’ennesima promessa: il progetto Fortezza, che dovrebbe fare dei castelli il motore del futuro cittadino. Ma è difficile immaginare che questo produrrà molto più di qualche turista in più — e anche sul famoso “indotto” è lecito dubitare.
Basta passare dalla stazione: frotte di pensionati scendono dai treni dalla Svizzera tedesca per una gita di giornata, con il sacco del picnic già pronto. Difficile pensare che da lì passerà lo sviluppo economico della città!
Che fare? A questo punto alla compagine municipale resta forse una sola strategia: Lourdes.

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Contro l'iniziativa UDC "No a una Svizzera a 10 milioni"

18 Maggio 2026
20:30
Bellinzona – casa del Popolo