Paese: Grecia

Decisioni le cui conseguenze vanno molto oltre la Grecia

Il 17 giugno, mentre la Commissione per l’audit che doveva stabilire la verità sul debito greco presentava le sue conclusioni, il governatore della Banca centrale greca, Yannis Stournaras, ex ministro...

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Grecia. La verità sul salvataggio delle banche

Era un pomeriggio di una precoce primavera, quel 17 marzo 2015. Ad Atene, in una piccola sala del Parlamento greco (Vouli), la stampa era stata invitata ad assistere al lancio...

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Perché la Grecia non ha niente da perdere se dice no ai creditori

Alla fine ci siamo arrivati: Alexis Tsipras deve prendere o lasciare. Che cosa dovrebbe fare il leader di Syriza? Le prossime elezioni in Grecia non sono previste prima del gennaio...

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Grecia. L’unità nazionale come prospettiva per il sistema

L’estrema aggressività dei creditori, ma anche gli arretramenti della direzione di SYRIZA – con la trappola dell’accordo del 20 febbraio e lo stallo proprio a una perseveranza a trovare una...

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Grecia. L’impossibile «compromesso onorevole»

I riferimenti a un «compromesso onorevole», con connotazioni positive o negative, sono molto in voga in Grecia in questo periodo. Nel discorso dei media e, cosa più preoccupante, dello stesso...

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Comitato centrale di Syriza, Tsipras e la sinistra

Sabato 23 e domenica 24 si è riunito ad Atene il Comitato centrale di SYRIZA, introdotto da Tsipras con una relazione che poneva quattro condizioni per poter realizzare il “compromesso”...

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Grecia, una regressione per nulla?

I piani di aggiustamento imposti dalla Troika alla Grecia non hanno funzionato. Si basavano su ipotesi e dogmi errati che bisogna sviscerare per comprendere che gli obiettivi realmente perseguiti erano...

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Grecia. L’ora della verità per SYRIZA

Eravamo in molti a non condividere la «leggerezza corretta» della narrazione preelettorale della direzione di SYRIZA, narrazione che ha facilitato l’afflusso alle urne, ma che in seguito ci poneva di...

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Al governo Syriza restano solo tre opzioni

Gli eventi in Grecia hanno avuto una svolta drammatica e l’insolvenza è alle porte. Il 20 aprile, il governo ha emesso un decreto che obbliga le autorità locali a trasferire...

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A proposito del rapporto tra Grecia e Russia

Ci vuole una bella faccia tosta per scandalizzarsi per il tentativo del governo Tsipras di ottenere qualche investimento della Russia e magari della Cina in Grecia. Prima di tutto perché...

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In Grecia, incertezze e primi movimenti dal basso

«Ciò che le forze dominanti in Europa ora vogliono davvero è strangolare il paese. Vogliono mantenere la Grecia nella “gabbia di ferro” e costringere Syriza a fare ciò che tutti...

Grecia – Prendere il potere senza lasciarsi prendere dal potere

La giornalista francese Aude Lancelin e il filosofo politico Alain Badiou si sono incontrati con Stathis Kouvelakis, docente di filosofia politica presso il King’s College di Londra, nonché membro del...

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Syriza di fronte alle pressioni per addomesticarla

I fortini della «opposizione dura» del potere reale – con i suoi rappresentanti emblematici, i dirigenti dell’apparato burocratico economico e giudiziario, ma anche con il primo avvertimento dato dal corpo...

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Le scadenze si avvicinano. Il programma e l’azione

Charles-André Udry, nel presentare l’intervista rilasciata dal ministro della Ricostruzione produttiva, dell’ambiente e dell’energia, Panagiotis Lafazanis, esponente della Corrente di sinistra di Syriza, ha tracciato un quadro severo dell’operato del...

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Per Syriza, c’è un’alternativa alla “ritirata strategica”

Da quando la manipolazione dei media, che presentava quasi come una vittoria l’accordo di febbraio tra il governo greco e l’Eurogruppo, ha cominciato a sgonfiarsi, l’argomento principale dei suoi sostenitori...

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Da Berna al Ticino, gli inaccettabili tagli alla formazione universitaria

In poche parole

Della serie: il settore della moda tiene…

Non sono passate 24 ore da quando Marina Masoni, presidente di quel guscio vuoto che è TicinoModa, ci ha assicurato sulle magnifiche sorti e progressive della Fashion Valley ticinese, ed ecco annunciata la soppressione dei 60 posti di lavoro della Auriel Investment Sa di Paradiso.
Interessante, perché questa azienda, come la stragrande maggioranza di quelle che compongono il settore in Ticino, non è un’azienda produttiva nel senso tradizionale del termine, né un fiore all’occhiello di un settore industriale d’avvenire. È invece un’azienda sostanzialmente commerciale (i lavoratori licenziati sono “tutti attivi nel settore amministrativo”).
Il nuovo fondo – americano, naturalmente – che rileverà il marchio Roberto Cavalli affiderà inoltre a The Level Group, società di e-commerce con sede a Milano, la “gestione delle operazioni nei canali e-commerce, wholesale e retail”.
Nulla di nuovo: la Fashion Valley ticinese continua a essere quella del modello Gucci e Kering. Cosa costoro abbiano lasciato in Ticino è sotto gli occhi di tutti (a cominciare dalle mastodontiche infrastrutture). Quello che invece si sono portati via – in particolare sotto forma di sgravi e aggiramenti fiscali – è nelle carte delle diverse condanne subite in Italia e in Francia.
Cose che il governo di questo Cantone continua a ignorare.

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MANIFESTAZIONE CONTRO LO SMANTELLAMENTO DI FFS CARGO

12 Giugno 2026
18:00
CHIASSO – piazza Indipendenza

Sciopero femminista. Giornata d'azione e di riflessione sul valore del lavoro di cura

14 Giugno 2026
11:30
MENDRISIO – Parco Villa Argentina