Paese: Unione Europea

La Libia non è un porto sicuro. Un appello

Almeno 700 migranti sono annegati negli ultimi due mesi sulla rotta del Mediterraneo centrale. Le controverse autorità della Libia non hanno raggiunto in tempo le zone da cui erano partite...

Ryanair non vuole cedere su nulla. Un conflitto europeo

Nuova giornata di sciopero (questo venerdì) per Ryanair in Belgio, Svezia, Germania, Irlanda e Olanda. Circa 400 voli annullati in totale. Per salvare il suo modello economico, Ryanair non vuole...

Il governo gialloverde: una storia horror

Come nei momenti di alta marea il proletariato si trascina dietro la piccola borghesia, nei momenti del riflusso la piccola borghesia si trascina dietro strati considerevoli di proletariato. Lev Trotskij...

Il nuovo assalto all’Africa e la “crisi migratoria” in Europa

Nei giorni in cui in Puglia perdono la vita sul lavoro quindici braccianti africani, torniamo a denunciare il nuovo brutale assalto neo-coloniale all’Africa che è la causa prima di queste...

Germania | Il progetto di Wagenknecht: un nuovo movimento?

Portavoce al Bundestag, assieme a Dietmar Bartsch, di Die Linke (La Sinistra), Sahra Wagenknecht proviene dalla sinistra anticapitalista del partito e ne è stata a lungo la sua rappresentante più...

Il fenomeno Macron e la nuova rappresentazione politica delle classi dominanti

Il fenomeno del macronismo sta guadagnando forza in Europa negli ultimi mesi come nuova opzione per puntellare la costruzione europea nel suo senso neoliberista. Questo testo intende analizzare questo fenomeno...

Marchionne e dopo. Venti anni vissuti pericolosamente e il futuro della FCA

Le vicende della FCA e la morte improvvisa dell’amministratore delegato Sergio Marchionne devono essere affrontate dal punto di vista della lotta di classe e delle sue implicazioni politiche e sociali....

Il ’68 ha ancora molto da spiegare

Diego Giachetti ha all’attivo numerosi studi sugli anni ’60 e ’70, la stagione dei movimenti, il ruolo di operai, giovani, donne, nella conflittualità che ha caratterizzato quei decenni focali. Oltre...

Grecia: la politica dei disastri naturali

È sempre difficile parlare dei disastri naturali, soprattutto quando si perdono decine di vite umane nel modo più terribile da immaginare. Sullo sfondo, l’ondata di caldo che in queste settimane...

Sergio Marchionne, più finanza che auto. E il Jobs Act è roba sua

La storia della Fiat sarà scandita da un prima e da un dopo Marchionne. L’impatto del manager italo-canadese sulla (ex) Fabbrica italiana di automobili con sede, una volta, a Torino,...

Scandalo Benalla, Macron difende il suo gorilla

Affaire Benalla, finalmente parla Macron ma se la prende con i media. Nuovi dettagli imbarazzanti sui benefit e sul ruolo del gorilla dell’Eliseo. La polizia ha fatto irruzione nel palazzo...

Aquarius, dov’è ora la prima nave che ha fatto incazzare Salvini?

MARSIGLIA – Molo 2, zona commerciale del Vieux-port di Marsiglia, al posto 110, nascosta tra le navi mercantili e quelle da crociera, c’è la nave Aquarius dell’ong Sos Mediterranèe, gestita...

Malapolizia in Francia, l’affaire Benalla manda a picco Macron

Ma chi è davvero Benalla? Mai così in basso la popolarità di Macron e delle sue riforme dopo lo scandalo del suo guardaspalle picchiatore di manifestanti. Chi è davvero Alexandre...

Congresso Cgil, il j’accuse della minoranza

Congresso Cgil: la portavoce della minoranza, Eliana Como, denuncia brogli e forzature: «il punto è politico, non regolamentare». Le ragioni del documento di opposizione. «Da quando è iniziato il congresso,...

#Antifa: un dizionario per rispondere alla retorica fascista

«Daremo a tutti gli extracomunitari dei passaporti falsi e li lasceremo sulle spiagge della Libia. Ci dicano pure che siamo razzisti o criminali… Quando la nave affonda, la zavorra va...

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Germania – Sassonia, «difendere la democrazia» non basta

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Caserma pompieri Bellinzona, non ci siamo proprio!

In poche parole

Il capo dell’esercito in cattedra a Lugano

In un’estate segnata dalla crisi climatica, dai tagli alla formazione, dall’aumento delle tasse di USI e Supsi e dalla pressione borghese per finanziare con l’IVA la 13a AVS e la spesa militare, Benedikt Roos, comandante di corpo dell’esercito svizzero, è sceso a Lugano.
Obiettivo: rassicurare l’economia ticinese sul fatto che l’esercito continuerà a fungere da «pompa finanziaria» per settori produttivi, dopo il forte rilancio della spesa militare deciso a Berna. Roos ha inoltre rassicurato il fronte reazionario: l’esercito continuerà ad alimentare la narrazione dei pericoli «da fuori» e della «minaccia esterna». Tutto propellente per chi costruisce il proprio progetto politico sulle derive securitarie.
Il nesso con la crisi climatica e i tagli alla spesa sociale è evidente: il riarmo viene finanziato riducendo la spesa pubblica e gli interventi a difesa dell’ambiente, e con l’aumento dell’IVA, la tassa più antisociale.
Roos ha riassunto la visione dominante: «La sicurezza è la base per molte cose. […] Se questa base è minacciata, ritengo giusto dare la priorità alla sicurezza» (così ha riassunto la RSI).
Tradotto: in futuro sempre più soldi all’esercito e meno ai bisogni sociali. E chi se ne frega se la minaccia più grave è la crisi climatica, provocata non da regimi stranieri minacciosi ma dal sistema capitalista.

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