Paese: Venezuela

America latina, la nuova lotta per l’egemonia geopolitica

Conclusosi il ciclo progressista, in America latina si è inaugurata una nuova fase nella lotta per l’egemonia geopolitica. Per comprendere in modo adeguato questa nuova realtà è necessaria un’analisi sia...

Raúl Zibechi: «L’unica via d’uscita per il bolivarismo è un nuovo Caracazo»

Intervista con lo scrittore, giornalista e attivista uruguayano Raúl Zibechi. «Ci vuole un intervento popolare: non c’è soluzione dall’alto. Dal 2002, dal golpe contro Chávez, gli Usa cercano di mettere...

Il pericolo Trump e la politica estera USA

Non mi convince la tendenza diffusa a prendere subito sul serio le dichiarazioni bellicose di Donald Trump per due semplici ragioni: la prima è che la politica estera degli Stati...

Il black out elettrico: sabotaggio imperialista o crimine boliborghese?

Il pomeriggio del 7 marzo scorso l’alimentazione elettrica è collassata in più del 80% del Venezuela. Si è trattato dell’acme di una crisi elettrica che dura da un decennio, un...

In Venezuela oggi l’appoggio a Maduro è minoritario

In un’intervista a una rivista venezuelana Marc Saint-Upéry, osservatore attento del processo bolivariano dal vicino Ecuador, descrive senza reticenze i due blocchi eterogenei che si fronteggiano e polemizza con quelli...

Venezuela: lo stallo

Se era il risultato di una accurata preparazione da parte degli organi speciali del più grande Stato imperialista, faceva proprio pena, e non solo per l’inconsistenza di Gaidó, che i...

Contro l’intervento golpista in Venezuela, per una soluzione democratica alla crisi!

Pubblichiamo qui di seguito il Comunicato del Bureau della IV Internazionale del 24 gennaio 2019 sulla situazione in Venezuela. La Quarta Internazionale dichiara apertamente la sua contrarietà al nuovo tentativo...

Governi progressisti in America latina: un bilancio

Invitato ad una serie di incontri con le comunità indiane del Chiapas a Oaxaca, Raùl Zibechi il 29 novembre scorso ha accordato a Gloria Muñoz Ramirez del portale www.desinformemonos.org quest’importante...

Venezuela: il fallimento del processo bolivariano

Il processo bolivariano in Venezuela, a partire dall’elezione di Chavez nel 1998, è iniziato in un momento critico della storia del paese. In una società entrata già da due decadi...

Marea socialista condanna attentato a Maduro: «Ora inchiesta indipendente»

Caracas, 5 agosto 2018 –Tramite un comunicato pubblicato da Aporrea con il titolo “Respingiamo l’attacco del 4 agosto” Marea Socialista respinge “ogni tipo di attacco contro qualsiasi settore”, riferendosi alla...

La sinistra ed il Nicaragua: i silenzi che uccidono

Senza etica, la sinistra non è nulla. Né il programma, né i discorsi e ancor meno le intenzioni hanno un qualsivoglia valore se non si fondano sulla verità, sul rispetto...

La rovina del Venezuela non è dovuta al “socialismo” o alla “rivoluzione”

Più che una trasformazione socialista (o sviluppista), l’economia venezuelana ha sperimentato un massiccio trasferimento di reddito in favore del capitale importatore e verso una casta militare burocratica che vive a...

Dolore Venezuela

di Maristella Svampa * ll livello devastante della crisi sociale in Venezuela, le cui cause sono molteplici e complesse, genera una empatia che non è possibile trasferire al governo caricatura...

Venezuela: Dopo la vittoria del chavismo, la guerra delle banconote, il Piano Coniglio ed altre sfide

di Pablo Stefanoni e Ayelén Oliva* A Caracas, ci sono venditori ambulanti ed anche alcuni tassisti che ti informano, tramite bigliettini scritti a mano, che oramai accettano solo pagamenti via...

Un respiro di sollievo per Maduro

di Antonio Moscato Ovviamente soddisfatti tutti i commenti dell’area che in America Latina ha sostenuto costantemente Nicolás Maduro: Atilio Borón ad esempio ha ricordato che Winston Churchill perse le elezioni...

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Il labo­ra­to­rio neo­li­be­rale della pre­vi­denza

Riflessioni canicolari. L’uscita dal capitalismo è più necessaria che mai

Europa, ondata di calore record: un nuovo clima per il nostro continente?

In poche parole

Le FFS come Don Vito Corleone: fanno offerte che non si possono rifiutare

«Se non dovesse accettare nessuna delle due offerte (opzione 1 o opzione 2), oppure non dovesse restituire la lettera firmata entro il […] luglio 2026, scioglieremo il suo contratto di lavoro nel rispetto del termine di disdetta di sei mesi.»
Così si concludono le lettere che la direzione di FFS Cargo ha inviato ai lavoratori coinvolti nell’ultima riorganizzazione, al termine dei colloqui individuali svoltisi in questi giorni.
Quali sono le due “opzioni” offerte dalle FFS, alle quali il lavoratore è chiamato a rispondere entro otto giorni, pena il licenziamento? La prima consiste nel trasferimento alla Divisione Viaggiatori delle FFS, con sede di lavoro a Zugo, Lucerna o Goldau. La seconda prevede il trasferimento a TILO, con una riduzione salariale che, dopo i primi due anni, supera i 1’000 franchi al mese.
Questa è l’”offerta” di un’azienda che continua a ripetere che a tutti sarà data la possibilità di continuare a lavorare in Ticino e che non è previsto alcun licenziamento.
Tutte balle, come il Comitato contro lo smantellamento di FFS Cargo denuncia da mesi. A questo, ora, si aggiunge un atteggiamento che ricorda quello di Don Vito Corleone: un’offerta che non si può rifiutare, pena non la morte fisica, ma certamente quella professionale e sociale.

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