Tag: Permessi

L’MPS insiste, che se ne vadano!

a cura della redazione* Lo scorso 22 marzo l’MPS aveva chiesto, con una presa di posizione pubblica, che i ministri Gobbi e Beltraminelli si dimettessero. Sono passati quasi due mesi...

Echi dalla manifestazione dell’8 aprile, le testimonianze di Diego e Claudia

a cura della redazione Diego Mi chiamo Diego, il mio nome è importante, com’è importante il nome di ogni migrante. È importante perché non siamo braccia per lavorare, né un...

Asilanti, un business disumano

di Alessia Di Dio In queste ultime settimane, lo “scandalo” suscitato dal caso Argo1 ha conquistato le prime pagine dei giornali locali. Numerose voci si sono levate per denunciare le...

Che se ne vadano!

a cura della redazione Il discredito pubblico sta raggiungendo livelli inimmaginabili. Non passa giorno senza che i ministri Gobbi e Beltraminelli, interessati alle vicende che hanno preso avvio dal caso...

Silenzi sospetti

di Matteo Pronzini* In data 19 marzo 2017 il settimanale Il Caffè ha pubblicato un articolo dal titolo: “Silenzi sospetti di Gobbi e Beltraminelli in declino”. Nell’articolo, il giornalista riporta...

Il ministro Gobbi è un razzista: licenziamolo!

a cura della redazione La vicenda dei falsi permessi e delle vicende ad esso collegate hanno fatto emergere almeno tre aspetti fondamentali sui quali val la pena riflettere. Il primo...

Richiedenti l’asilo minorenni a Camorino e Peccia: quale accompagnamento?

di Matteo Pronzini* I recenti fatti di cronaca che hanno coinvolto la Argo 1 SA, a cui è stata affidata la sorveglianza delle strutture aperte per richiedenti l’asilo di Peccia...

Scandalo permessi: Basta con il dumping salariale in Ticino!

a cura della redazione Sono passati pochi mesi dalla votazione attorno all’iniziativa “Basta con il dumping salariale in Ticino” proposta dall’MPS e già si intravvedono i danni arrecati dalla sconfitta...

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Iran, 18° giorno di lotta: migliaia di morti e arresti

In poche parole

Dall’asfissia burocratica dell’amministrazione a quella mortale di Crans Montana

La lotta alla burocrazia dell’amministrazione pubblica, lo sappiamo, è uno dei tormentoni ricorrenti del pensiero politico dei principali partiti di governo e della destra estrema. Lo Stato viene presentato come un mostro soffocante: una burocrazia fatta di regolamenti, controlli, richieste e procedure che mortificano l’economia, lì pronta — ci viene detto — a svilupparsi e a creare un futuro radioso per tutti e tutte, se solo non fosse costretta a respirare a fatica sotto il peso delle norme.
Sono le stesse persone e le stesse forze politiche che oggi piangono e si dicono sconvolte per la strage di Crans Montana.
Eppure, ad asfissiare e uccidere quaranta giovani a Crans Montana non è stata un’eccessiva presenza dello Stato, bensì esattamente il contrario: la mancanza di controlli seri, l’assenza di misure di protezione adeguate, il mancato rispetto di prescrizioni e regolamenti. Proprio quegli strumenti che costituiscono il cuore del compito di un’amministrazione pubblica al servizio di un prezioso bene comune: tutelare la sicurezza, la salute — e, in ultima istanza, la vita — delle cittadine e dei cittadini.
Qui sta la contraddizione profonda: ciò che viene liquidato come “asfissia burocratica” è spesso ciò che separa una società che protegge i più vulnerabili da una in cui l’assenza di regole può diventare, letteralmente, mortale.

eventi

Difesa dei diritti di chi lavora e lotta al dumping

3 Febbraio 2026
20:15
LOCARNO – Sala Consiglio Comunale

Difesa dei diritti di chi lavora e lotta al dumping

4 Febbraio 2026
20:15
LUGANO – Palazzo dei Congressi – sala E