Tema caldo: Crisi mondo arabo

Le sinistre di fronte alla guerra in Siria

Negli ultimi giorni, il dibattito sull’eventualità di un intervento militare statunitense in Siria ha agitato le acque nella sinistra. Nessuno ovviamente appoggia questo possibile attacco nordamericano, per il quale Obama...

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Gli Stati Uniti temono un collasso dello Stato siriano

Intervista apparsa nel quotidiano francese Libération del 31 agosto 2013. Gilbert Achcar è professore presso la Scuola di Studi Orientali e Africani di Londra . È autore del recente volume...

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Armi chimiche in Siria: cosa è successo il 21 agosto

MSF (Medici Senza Frontiere) e molte altre organizzazioni sono concordi nel constatare l’utilizzo di armi chimiche contro la popolazione delle periferie di Damasco nella notte del 21 agosto. mediapart (uno...

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Sviluppo e difficoltà dei processi rivoluzionari nel mondo arabo

*Intervista di Jacques Babel a Gilbert Achcar marxista rivoluzionario di origine libanese, docente alla School of Oriental and African Studies dell’Università di Londra (pubblicata sul settimanale del Nouveau Parti Anticapitaliste,...

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Siria: sei luoghi comuni da sfatare

Mai come in questi giorni è necessario sfatare alcune delle principali false credenze circolate sui media internazionali e adottate da una parte considerevole dell’opinione pubblica.

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Egitto: quali prospettive per la rivoluzione?

Una rivoluzione popolare ha abbattuto un potere islamista. Non ci si può ancora rendere conto di quale immensa importanza possa avere per il futuro il fatto che, per la prima...

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L’inizio della fine dei Fratelli Musulmani e le sue conseguenze

Da da ieri, 8 luglio 2013, gli egiziani sono sottoposti ad un vero e proprio bombardamento di foto, dichiarazioni e video, diffuse sia dall’esercito che dagli islamisti per determinare di...

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Prime riflessioni sulla dinamica della rivoluzione egiziana*

Intervista rilasciata dal Gilbert Achcar il 3 luglio al canale televisivo The Real News Network (TRNN) e trasmessa in due parti il ​​4 luglio. (Red)  Puoi darci la tua reazione alla...

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La questione sociale alla radice dei grandi sconvolgimenti politici in Egitto

  5544 manifestazioni in cinque mesi, 42 al giorno. Queste cifre, contenute in un rapporto citato da DailyNews Egitto, mostrano quanto l’Egitto sia in fibrillazione in questo 2013. I dati...

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Il capitalismo estremo dei Fratelli Musulmani

Il credo economico dei Fratelli Musulmani nella libera impresa esente dall’interferenza statale corrisponde più  intimamente alla dottrina neoliberale rispetto alla forma di capitalismo dominante che c’era con Mubarak.

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Egitto. Un colpo di stato nella rivoluzione

Secondo il quotidiano francese Libération ( 3 Luglio 2013) il generale Abdel Fattah al-Sisi, non è uscito dal nulla quando è stato nominato da Morsi il capo dell’esercito nel mese...

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Un messaggio dall’Egitto al mondo

C’erano ieri, 30 giugno, in quasi tutte le città egiziane, piccole e grandi, tra i 14 milioni di manifestanti anti Morsi (secondo l’agenzia Reuters, che cita fonti militari) e 33...

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SIRIA – La dittatura, la guerra, la libertà, la pace

Alla sola parola “libertà”, il carceriere si spazientisce Se la folla grida “libertà” si infuria. Ci scaglia le sue fiamme. E noi, noi urliamo: “Traditore è chi uccide il suo...

Siria, una rivoluzione popolare

  Sabato 29 settembre si è tenuta a Berna una manifestazione di solidarietà con la rivoluzione siriana. Pubblichiamo il testo del volantino distribuito dall’MPS.

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Sostenete la rivoluzione siriana!

Pubblichiamo qui di seguito l’appello pubblicato lo scorso 23 settembre 2012 a Damasco dalla corrente della sinistra rivoluzionaria siriana.

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Bellinzona. Sempre più dubbi sul progetto di nuova caserma dei pompieri

Se la RSI getta i soldi pubblici dalla finestra…

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PSE e nuovo stadio. Cosa ci sarà mai da festeggiare…

In poche parole

Della serie: il settore della moda tiene…

Non sono passate 24 ore da quando Marina Masoni, presidente di quel guscio vuoto che è TicinoModa, ci ha assicurato sulle magnifiche sorti e progressive della Fashion Valley ticinese, ed ecco annunciata la soppressione dei 60 posti di lavoro della Auriel Investment Sa di Paradiso.
Interessante, perché questa azienda, come la stragrande maggioranza di quelle che compongono il settore in Ticino, non è un’azienda produttiva nel senso tradizionale del termine, né un fiore all’occhiello di un settore industriale d’avvenire. È invece un’azienda sostanzialmente commerciale (i lavoratori licenziati sono “tutti attivi nel settore amministrativo”).
Il nuovo fondo – americano, naturalmente – che rileverà il marchio Roberto Cavalli affiderà inoltre a The Level Group, società di e-commerce con sede a Milano, la “gestione delle operazioni nei canali e-commerce, wholesale e retail”.
Nulla di nuovo: la Fashion Valley ticinese continua a essere quella del modello Gucci e Kering. Cosa costoro abbiano lasciato in Ticino è sotto gli occhi di tutti (a cominciare dalle mastodontiche infrastrutture). Quello che invece si sono portati via – in particolare sotto forma di sgravi e aggiramenti fiscali – è nelle carte delle diverse condanne subite in Italia e in Francia.
Cose che il governo di questo Cantone continua a ignorare.

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