Tema caldo: Guerra in Ucraina

Intorno all’Ucraina, un mondo in ebollizione

Dalla probabile ma problematica adesione della Finlandia alla Nato, fino alle crisi esplosive in Pakistan e Sri Lanka, ai riflessi dell’ondata di Covid in Cina, alle tensioni “nucleari” tra le...

Coerenza e incoerenza sulla guerra in Ucraina

Immaginiamo che gli Stati Uniti invadano il Venezuela, come hanno pensato di fare per un po’ sotto Donald Trump, e che la Russia decida di fornire armi al governo venezuelano...

La “giustificazione” del genocidio

Riprendiamo, da www.refrattario.blogspot.com una breve introduzione e la traduzione italiana del testo di Timofey Sergeytsev che tanto sta facendo discutere e che illustra assai bene quali siano gli obiettivi dietro...

Stati Uniti. Come non affrontare Vladimir Putin…continuando a trivellare e pompare

Mentre il popolo ucraino sopporta il peso mortale dell’invasione russa, le onde d’urto di questa guerra minacciano di esacerbare altre crisi nel mondo. Prima che iniziasse l’invasione dell’Ucraina da parte...

Branda, i suoi amici e quelli di Putin

C’è voluta addirittura una guerra per farci concordare, e su questioni fondamentali, con sindaco di Bellinzona. Mario Branda, sul CdT di venerdì scorso, ricorda la decisione del CC di Bellinzona...

La Russia, l’Ucraina, la NATO e la sinistra

Non riconoscendo gli imperialismi multipli, la sinistra è anche colpevole di americanocentrismo? È difficile per la sinistra stare dalla stessa parte del mainstream. Possiamo facilmente sentire in quei momenti che...

Arsenali, granai e Ogm

I prezzi dei prodotti alimentari sono in rapido aumento, apparentemente a causa della guerra di Russia e Ucraina. Il grave impatto che questo ha su molte popolazioni mette in evidenza...

La nostra bussola: la solidarietà con i popoli

Il 24 febbraio 2022, le truppe della Federazione Russa sono entrate in Ucraina. Smentendo le previsioni iniziali, dimostrando con questo solo fatto la falsità dell’ideologia coloniale che prevale al Cremlino,...

“Vladimir Putin ha commesso un terribile errore, e le sue concessioni sull’Ucraina sono un segno del suo indebolimento”

Per la prima volta, i negoziati tra Russia e Ucraina sembrano poter condurre a un accordo di pace. Un alto funzionario della difesa russa ha detto che la Russia ridurrà...

La guerra di Putin. Un bilancio militare e diplomatico a fine marzo

A oltre un mese dall’inizio della guerra sia la situazione sul campo, sia il contesto internazionale, indicano che Putin ha commesso una serie di gravi errori, che l’esercito russo ha...

Il fronte interno

I segnali sul campo di battaglia ci dicono che la Russia non sta vincendo la guerra. Tuttavia, chi ha deciso questa sciagurata invasione ormai non può tirarsi indietro. Soprattutto per...

Decisivo per la protezione del clima, un disarmo radicale è anche un primo passo per mettere in discussione gli eserciti

L’ondata di corsa al riarmo in tutti i paesi imperialisti, iniziata per la verità già da qualche tempo, ha ricevuto un’ulteriore spinta sulla scia della criminale guerra di aggressione russa...

Fuori dal pantano della geopolitica

La geopolitica riguarda i pensieri e i modi imperiali di vedere il mondo, è al servizio degli Stati più potenti. È nata in questo modo e continua a essere tale, anche se...

Storia dell’URSS e Ucraina. Dal dibattito sulle nazionalità al crollo di trent’anni fa

Nelle discussioni di queste ultime settimane si fa spesso riferimento a due eventi storici nei quali, in un certo senso, troverebbero radici gli avvenimenti di questi giorni: la nascita dell’Ucraina...

La Cina e l’Asia Orientale di fronte alla guerra di Putin: imbarazzi e timori

La Cina non può fornire aiuti economici decisivi alla Russia a causa delle sue numerose debolezze intrinseche. Sul piano militare ha invece bisogno di una collaborazione con Mosca, che tuttavia...

Ultimi articoli

PSE e nuovo stadio. Cosa ci sarà mai da festeggiare…

Russia. I costi dell’invasione dell’Ucraina non possono più essere tenuti lontano da tutti i russi

Italia. Dopo i fatti di Modena, qualche dato oggettivo

In poche parole

Della serie: il settore della moda tiene…

Non sono passate 24 ore da quando Marina Masoni, presidente di quel guscio vuoto che è TicinoModa, ci ha assicurato sulle magnifiche sorti e progressive della Fashion Valley ticinese, ed ecco annunciata la soppressione dei 60 posti di lavoro della Auriel Investment Sa di Paradiso.
Interessante, perché questa azienda, come la stragrande maggioranza di quelle che compongono il settore in Ticino, non è un’azienda produttiva nel senso tradizionale del termine, né un fiore all’occhiello di un settore industriale d’avvenire. È invece un’azienda sostanzialmente commerciale (i lavoratori licenziati sono “tutti attivi nel settore amministrativo”).
Il nuovo fondo – americano, naturalmente – che rileverà il marchio Roberto Cavalli affiderà inoltre a The Level Group, società di e-commerce con sede a Milano, la “gestione delle operazioni nei canali e-commerce, wholesale e retail”.
Nulla di nuovo: la Fashion Valley ticinese continua a essere quella del modello Gucci e Kering. Cosa costoro abbiano lasciato in Ticino è sotto gli occhi di tutti (a cominciare dalle mastodontiche infrastrutture). Quello che invece si sono portati via – in particolare sotto forma di sgravi e aggiramenti fiscali – è nelle carte delle diverse condanne subite in Italia e in Francia.
Cose che il governo di questo Cantone continua a ignorare.

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