Tema caldo: Palestina e Israele

C’è la guerra al centro dell’economia israeliana

Quando il settore della difesa diventa centrale per favorire l’accumulazione di capitale, l’economia diventa dipendente dalla guerra La distruzione di Gaza e del suo popolo non è solo un progetto...

Gaza: un bilancio amaro, due anni dopo l’inizio della catastrofe

Nelle stesse ore in cui sembra delinearsi un accordo per il cessate il fuoco a Gaza, con l’importante conseguenza di mettere un alt al massacro in atto da due anni,...

Israele non è una democrazia, è un’autocrazia

Ofer Cassif è un deputato ebreo alla Knesset [il parlamento israeliano] del Partito Comunista Israeliano (Maki), componente dell’alleanza Hadash, una delle poche realtà del paese che riunisce cittadini ebrei e...

Italia. Lo sciopero e le manifestazioni per Gaza e per la Flotilla

Anche prendendo per buone le valutazioni, notoriamente poco attendibili, della polizia (circa 400.000), si è trattato di una giornata storica. Le manifestazioni sono state enormi ed ovunque, ed ovunque enormi (in...

L’attacco alla Flotilla da parte di Israele e il diritto internazionale

L’esercito israeliano ha intercettato diverse navi della flottiglia Global Sumud che mira a portare aiuti a Gaza. Alcune persone a bordo sono state arrestate, tra cui Greta Thunberg.Queste intercettazioni hanno...

Più di 2000 persone per le vie di Lugano a sostegno della Flotilla e del popolo palestinese e per chiedere un cambiamento di rotta alla politica del governo svizzero

Erano veramente tante le persone che alle 18.00 si sono presentate in piazza Dante a Lugano, sicuramente più di 2000 che hanno poi iniziato una lunga manifestazione che attraverso il...

Palestina. Dopo “l’accordo del secolo”, ecco “l’accordo del millennio”

Più di cinque anni fa, il 28 gennaio 2020, Donald Trump, allora presidente al suo primo mandato, svelava il suo piano di pace per la Palestina durante una cerimonia alla...

Il piano di Trump per Gaza priva i palestinesi del loro destino

In venti punti, il presidente degli Stati Uniti promette di porre fine alla guerra a Gaza, senza un calendario per il ritiro israeliano e con una gestione sotto tutela straniera...

Palestina. Riconoscere il popolo prima dello Stato

Nel novembre 1988, l’Organizzazione per la Liberazione della Palestina (OLP) in esilio proclamò ad Algeri l’indipendenza dello Stato di Palestina. Subito dopo, la maggior parte dei paesi arabi, africani, asiatici,...

Perché i paesi BRICS non denunciano il genocidio in corso a Gaza

I paesi BRICS (Brasile, Russia, India, Cina e Sudafrica), che hanno ammesso al loro interno altri 5 Stati (Egitto, Emirati Arabi Uniti, Etiopia, Indonesia e Iran), si sono riuniti a...

Palestina. Il riconoscimento dello Stato non è sufficiente

Negli ultimi mesi, mentre continuano i massacri genocidi degli abitanti di Gaza, un numero crescente di paesi ha annunciato l’intenzione di riconoscere uno stato palestinese, unendosi ai 147 che lo...

Italia. Finalmente lo sciopero generale!

Contro il genocidio a Gaza, milioni di lavoratori e lavoratrici, studentesse e studenti È difficile dare i numeri di una giornata così intensa, brulicante di persone e finalmente intergenerazionale. Quel...

La scuola ticinese non può restare indifferente di fronte alla tragedia che sta insanguinando Gaza

Pubblichiamo una interpellanza dei deputati dell’MPS che riprende, in parte, i contenuti della lettera aperta che, lo scorso 26 agosto, avevamo indirizzato alla direzione del DECS. (Red) Da settimane il...

Italia. Palestina, uno sciopero veramente generale

Pubblichiamo questo breve resoconto, curato dalla redazione del sito refrattario e controcorrente, sulla giornata di sciopero generale in solidarietà con la Palestina tenutosi ieri in molte città italiane, in particolare...

Palestina. La memoria rubata

Lo scorso 31 agosto 2025, lo storico Jean-Pierre Filiu ha pubblicato un articolo intitolato «La schiacciante responsabilità di Hamas nella catastrofe palestinese», apparso sul quotidiano 𝐿𝑒 𝑀𝑜𝑛𝑑𝑒. L’articolo di Filiu,...

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Stati Uniti. Il voto degli iscritti conferma la direzione presa dal sindacato UAW

Piccaluga, giù le mani dai docenti!

Bellinzona. Posteggi, il PLR guarda il dito e ignora la luna

In poche parole

Data center: il territorio e l’energia al servizio del capitale!

Con 117 data center, la Svizzera è al 19° posto mondiale e al secondo, tra i principali Paesi europei considerati, per numero di strutture rispetto alla popolazione. Un dato scandaloso per un Paese piccolo, densamente abitato e con un territorio già pesantemente sfruttato.
Queste infrastrutture divorano già il 3,6% dell’elettricità nazionale, mentre alle lavoratrici, ai lavoratori e alle economie domestiche si impongono risparmi energetici e costi sempre più elevati.
La questione è chiaramente una questione di classe: chi decide come utilizzare l’energia e il territorio? Chi ne incassa i profitti e chi ne sopporta i costi?
Le grandi multinazionali tecnologiche e finanziarie si appropriano di risorse limitate per alimentare l’accumulazione privata di capitale, mentre i bisogni sociali e ambientali vengono subordinati alla logica del profitto.
La tanto celebrata «sovranità digitale» rischia così di trasformarsi nell’ennesimo alibi ideologico per garantire nuovi privilegi al grande capitale.
Non spetta alla collettività pagare, in energia, territorio e costi ambientali, l’espansione degli affari privati!
Occorre imporre un controllo pubblico e democratico su queste infrastrutture, bloccare le nuove autorizzazioni prive di una comprovata utilità sociale e affermare un principio fondamentale: l’energia e il territorio devono servire i bisogni della popolazione, non i profitti del capitale!

eventi

MPS - Il Ticino che resiste - Verso le elezioni cantonali

20 Ottobre 2026
20:30
MENDRISIO – Centro Pronto Intervento (CPI)

ASSEMBLEA DOCENTI - SENZA RISORSE LA SCUOLA MUORE!

21 Ottobre 2026
20:30
BELLINZONA – Liceo Cantonale