Tema caldo: Palestina e Israele

Rinascita del progetto sionista di frammentazione dell’Oriente arabo

Nell’articolo della scorsa settimana sugli scontri sanguinosi nella provincia siriana di Suweida, ho scritto che Israele « spera certamente in un’escalation della violenza per approfittarne e rafforzare l’influenza della minoranza...

Francesca Albanese, Trump e le aziende genocide

Qualche giorno fa, il 9 luglio, il governo degli Stati Uniti ha imposto sanzioni a Francesca Albanese, relatrice speciale sulla situazione dei diritti umani nei territori palestinesi occupati dal 1967,...

Il negazionismo coloniale della sinistra israeliana

In Israele, le mobilitazioni contro la «guerra» a Gaza rimangono in gran parte cieche di fronte al fatto coloniale e alla sua concretizzazione genocida. A causa delle contraddizioni della loro...

Trump, Netanyahu e la riorganizzazione del Medio Oriente

Nonostante tutte le prove contrarie, troppi commentatori sui media internazionali continuano a dipingere Donald Trump come desideroso di una soluzione pacifica alla guerra in corso nella Striscia di Gaza. Si...

Internazionalismo o geostrategia, bisogna scegliere!

Putin si sfrega le mani perché i mostruosi crimini di genocidio di Netanyahu & Co contro il popolo palestinese tendono a mettere in ombra i crimini appena meno mostruosi che...

«Hunger Games»: le trappole mortali tese dall’esercito israeliano agli abitanti affamati di Gaza

Nelle prime ore dell’11 giugno, prima dell’alba, Hatem Shaldan, 19 anni, e suo fratello Hamza, 23 anni, sono andati ad aspettare i camion degli aiuti umanitari vicino al corridoio di...

L’Iran, Israele, la guerra e la sinistra

Pubblichiamo questo interessante articolo che affronta la questione della necessità di difendere alcuni principi indipendentemente da considerazioni di ordine geopolitico, avendo come riferimenti essenziali la difesa dei diritti e dei...

Iran. I socialisti rivoluzionari si esprimono contro la guerra

Pubblichiamo qui di seguito una dichiarazione del Partito Hekmatista (Linea Ufficiale), noto anche come Partito Comunista-Operaio dell’Iran – Hekmatista (Linea Ufficiale). La corrente hekmatista/comunista-operaia, che oggi comprende diverse organizzazioni, ha...

L’espulsione pianificata della popolazione di Gaza è già in corso

L’offensiva militare del governo israeliano contro l’Iran – questione su cui torneremo – tende a distogliere l’attenzione da ciò che continua ad accadere a Gaza e in Cisgiordania, e a...

Iran-Israele. Perché Netanyahu ha scelto l’escalation

Non casualmente, lo stesso giorno in cui Netanyahu ha evitato per un pelo la crisi di il governo a seguito di una disputa sul rendere o meno obbligatorio il servizio...

Le lacrime di coccodrillo di un liberalismo agonizzante

I leader dei governi liberali occidentali – Germania, Gran Bretagna, Francia e Canada – hanno atteso un anno e mezzo dall’inizio della guerra genocida condotta dall’esercito sionista contro il popolo...

Pietà per la popolazione di Gaza

Quello a cui abbiamo assistito negli ultimi giorni nei negoziati tra Hamas e lo stato sionista sotto il patrocinio statunitense e arabo, dopo il rifiuto del movimento islamico alla tregua...

L’82% degli ebrei israeliani sono per l’espulsione degli abitanti da Gaza e dalla Cisgiordania

Un recente sondaggio condotto tra gli ebrei israeliani rivela un crescente consenso all’idea di un’espulsione forzata dei palestinesi, sia da Gaza che dal territorio delimitato dai confini di Israele. Il...

Come la Cina sta silenziosamente aiutando il progetto dei coloni israeliani in Cisgiordania

A parole il governo cinese chiede a Israele di frenare la sua politica di insediamenti illegali in Cisgiordania (come vogliono tutte le risoluzioni ONU). Nei fatti diverse imprese a controllo...

Dopo oltre 600 giorni di genocidio in Palestina…

Pubblichiamo una presa di posizione del Coordinamento Unitario a Sostegno della Palestina che, da orma quasi due anni, conduce la mobilitazione in Ticino a sostegno del popolo palestinese. Il CUSP...

Ultimi articoli

Sul concetto di imperialismo e la sua storia

Non si volta pagina così!

Un presidio per chiedere chiarezza, verità e giustizia

In poche parole

Il capo dell’esercito in cattedra a Lugano

In un’estate segnata dalla crisi climatica, dai tagli alla formazione, dall’aumento delle tasse di USI e Supsi e dalla pressione borghese per finanziare con l’IVA la 13a AVS e la spesa militare, Benedikt Roos, comandante di corpo dell’esercito svizzero, è sceso a Lugano.
Obiettivo: rassicurare l’economia ticinese sul fatto che l’esercito continuerà a fungere da «pompa finanziaria» per settori produttivi, dopo il forte rilancio della spesa militare deciso a Berna. Roos ha inoltre rassicurato il fronte reazionario: l’esercito continuerà ad alimentare la narrazione dei pericoli «da fuori» e della «minaccia esterna». Tutto propellente per chi costruisce il proprio progetto politico sulle derive securitarie.
Il nesso con la crisi climatica e i tagli alla spesa sociale è evidente: il riarmo viene finanziato riducendo la spesa pubblica e gli interventi a difesa dell’ambiente, e con l’aumento dell’IVA, la tassa più antisociale.
Roos ha riassunto la visione dominante: «La sicurezza è la base per molte cose. […] Se questa base è minacciata, ritengo giusto dare la priorità alla sicurezza» (così ha riassunto la RSI).
Tradotto: in futuro sempre più soldi all’esercito e meno ai bisogni sociali. E chi se ne frega se la minaccia più grave è la crisi climatica, provocata non da regimi stranieri minacciosi ma dal sistema capitalista.

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