Tema: Ambiente

Riduzione delle emissioni: promesse, promesse, promesse

Ogni anno il Programma delle Nazioni Unite per l’Ambiente (UNEP) pubblica Emission Gap Report [Rapporto sul divario delle emissioni], che illustra i progressi compiuti nell’attuazione dell’Accordo di Parigi sul clima...

Perdite per centinaia di milioni grazie alla politica di AET

Pubblichiamo qui di seguito una nuova interrogazione dei deputati dell’MPS sulla politica di AET, in particolare sull’investimento nella centrale di carbone di Lünen. Questa interrogazione fa seguito ad una, insoddisfacente,...

Nessuna giustizia climatica senza la liberazione della Palestina

Pubblichiamo qui di seguito l’appello della coalizione palestinese COP30 rivolto ai partecipanti che si trovano a Belèm per questa conferenza. Ricordiamo che in un altro articolo apparso su questo sito...

Lugano. Il Polo delle promesse non mantenute

Il Piano finanziario 2026-2033 del Municipio di Lugano presenta pesanti implicazioni sia sul piano finanziario che su quello sociale.Tra le molte misure previste, spicca la svendita su larga scala —...

Il Consiglio di Stato sostiene la privatizzazione della piscina di Carona: una decisione inaccettabile

Toni trionfali da Palazzo civico a Lugano, soprattutto da parte del municipale Badaracco. Il motivo di tanta euforia? Il Consiglio di Stato ha respinto i tre ricorsi contro il progetto...

Il Medio Oriente e il capitalismo fossile: petrolio, militarismo e ordine mondiale

Da oltre un secolo, il Medio Oriente è al centro della costruzione dell’ordine mondiale contemporaneo. Oggi, la regione è il più grande esportatore di petrolio al mondo e le sue...

Il prossimo 30 novembre, sì all’iniziativa per il futuro!

Si è tenuta ieri la conferenza stampa del comitato a sostegno dell’iniziativa della GISO, denominata iniziativa per il futuro, sulla quale saremo chiamati a votare il prossimo 30 novembre. Qui...

Clima. I principali gas a effetto serra raggiungono livelli record

Secondo l’Organizzazione meteorologica mondiale, il pianeta ha registrato il più forte aumento annuale del tasso di CO2 nell’atmosfera. La causa è da ricercarsi nelle emissioni dovute alle attività umane e...

Nicaragua. Le aziende cinesi hanno ottenuto oltre 500’000 ettari di concessioni minerarie

La dittatura di Daniel Ortega e Rosario Murillo ha ceduto più di 500.000 ettari di territorio nicaraguense allo sfruttamento minerario da parte di aziende cinesi tra ottobre 2023 e ottobre...

Riduzione delle tariffe elettriche nel 2026? Discutiamone…

A inizio settembre sono apparse le nuove tariffe elettriche per l’anno 2026. Le principali aziende di distribuzione di energia elettrica ticinesi presentano, per il secondo anno di fila, una riduzione...

Chi è responsabile del caldo mortale?

Un nuovo studio identifica le aziende responsabili delle morti causate dall’aumento delle ondate di calore estreme. «La Terra non sta morendo.La stanno uccidendo, e le persone che la stanno uccidendo...

Smantellamento FFS Cargo, continuare la mobilitazione

Pubblichiamo qui di seguito l’odierno comunicato del comitato contro lo smantellamento di FFS Caro in Ticino che presenta i prossimi passi che si intende promuovere nella mobilitazione contro la politica...

Africa e Asia contro l’espansione predatoria di Pechino

Dall’Angola allo Zambia fino all’Uzbekistan: tre casi emblematici rivelano come il modello di espansione economica cinese stia generando nel mondo una crescente resistenza Tre casi emblematici mettono in luce i...

Più di 2 miliardi di persone non hanno accesso all’acqua potabile

Miliardi di persone in tutto il mondo non hanno ancora accesso ai servizi essenziali di approvvigionamento idrico, igiene e servizi igienico-sanitari, il che le espone al rischio di malattie e...

Troppa terra in poche mani: le dieci multinazionali che controllano milioni di ettari

L’inchiesta “I signori della terra” svela le modalità di azione di dieci multinazionali che controllano 40 milioni di ettari e hanno accumulato denunce di violazioni dei diritti. Coinvolge tre aziende...

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In poche parole

Così non va!

Nel comunicato diffuso ieri, il Consiglio di Stato afferma, tra le altre cose, che il presidente del Governo, Claudio Zali, in merito alle registrazioni audio, «si riserva di esprimersi pubblicamente al riguardo prossimamente».
Risulta quindi difficile comprendere perché la consigliera di Stato Marina Carobbio, dopo aver illustrato la posizione del Consiglio di Stato (ammesso e non concesso che si possa qualificarla di “posizione”), non abbia colto l’occasione per “esprimersi pubblicamente” sul contenuto di registrazioni che lo stesso Zali, ad oggi, non ha smentito.
Avrebbe potuto dire ciò che non solo “il popolo della sinistra”, ma più in generale tutte le persone che credono nel rispetto della dignità delle persone, si aspettavano di sentire: che quelle espressioni sono inaccettabili, da chiunque provengano, ma lo sono ancora di più se pronunciate da un membro del Consiglio di Stato. Tanto più da parte di un Governo che, ancora ieri, ha ribadito la propria ferma condanna «nei confronti dell’incitamento alla violenza, anche verbale».
Avrebbe potuto affermare con chiarezza che da simili parole discendono inevitabilmente responsabilità politiche e che Claudio Zali dovrebbe trarne le conseguenze.
Ha scelto invece il silenzio. Un silenzio che pesa. E che, su una vicenda di questa gravità, rischia di apparire come una forma di acquiescenza. Così non va!

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