Tema: Economia

Cina. I rider tra algoritmi, sfruttamento e rivolte urbane

A Changsha migliaia di rider si ribellano contro discriminazioni e algoritmi spietati. Dietro le proteste, 14 milioni di lavoratori intrappolati in una crisi economica senza vie d’uscita La sera del...

Anche i dati salariali 2024 confermano la necessità della lotta al dumping!

Alcuni giorni fa l’Ufficio federale di statistica (UFS) ha pubblicato i nuovi dati parziali relativi ai salari 2024 in Svizzera. La prossima “infornata” arriverà soltanto a fine 2027 e riguarderà...

Economia: comprendere l’intervento degli Stati Uniti in Venezuela

Ideologia e geopolitica contano, ma il rovesciamento di Nicolás Maduro non è comprensibile senza guardare agli enormi interessi finanziari in gioco a Caracas. Non si tratta di minimizzare gli aspetti...

Casinò Mendrisio: pratiche sospette e minacce alla libertà d’espressione dei/delle consiglieri/e comunali

Pubblichiamo la interpellanza che i deputati dell’MPS hanno presentato in questi giorni a proposito dello vicende del Casinò Admiral di Mendrisio e delle minacce rivolte dalla società verso due consiglieri...

Il debito privato inizia a ossessionare il mondo della finanza

La megalomania dei giganti del digitale finisce per spaventare Wall Street. Il malessere si estende ben oltre il settore tecnologico: mentre la congiuntura economica peggiora, il mondo finanziario teme che...

Come la Cina nasconde il crollo immobiliare con la censura

Mentre il mercato immobiliare cinese continua a crollare, Pechino censura influencer e dati indipendenti. La stretta su Vanke e migliaia di account chiusi rivelano un sistema al limite. Il 5...

USA. L’economia sull’orlo del baratro

Ci stiamo avvicinando a quello che potrebbe essere un periodo economico difficile, con la peggiore leadership immaginabile.Gli ultimi mesi sono stati difficili per gli analisti di dati economici. La chiusura...

PFAS: l’urina del diavolo

Pubblichiamo la seconda parte di una serie dedicata ai veleni che il capitalismo diffonde in tutto il mondo. Questo articolo prende in esame i PFAS, le letali “sostanze chimiche eterne”....

La Nato delle terre rare: l’Occidente prova a sfidare la Cina

Dal Giappone all’Australia, dalla Malaysia al Brasile: la corsa per spezzare il monopolio cinese sulle terre rare tra sussidi miliardari e resistenze locali La dipendenza dalle forniture cinesi di terre...

Finanziamento ospedaliero: il meccanismo che soffoca gli ospedali… e spiana la strada alle cliniche private

«Lo status quo non è un’opzione», ha dichiarato il 27 novembre l’associazione degli ospedali H+; «Pianificazione ospedaliera: i direttori sanitari decidono un approccio fondamentalmente nuovo», ha annunciato il 1° dicembre...

Protezione contro i licenziamenti antisindacali: un passo avanti, due indietro!

1. Nella NZZ am Sonntag del 30 novembre 2025, Daniel Lampart [capo economista dell’USS] ribadisce il suo sostegno agli accordi bilaterali III sottolineando che l’Unione sindacale svizzera (USS) ha ottenuto...

Canton Vaud, lo sciopero porta una prima vittoria

Pubblichiamo qui di seguito due articoli che fanno il punto sulla situazione della mobilitazione in atto nel Canton Vaud contro le proposte di austerità proposte dal governo e discusse dal...

Germania-Cina: la spirale della dipendenza economica

Mentre l’industria tedesca è allo stremo e torna ai livelli del 2005, le aziende aumentano gli investimenti in Cina. Berlino è intrappolata in una dipendenza che non riesce a spezzare....

PSE, un problema dietro l’altro…

Continua l’attività del comitato cittadino di sorveglianza del PSE. Negli scorsi giorni ha pubblicato il suo secondo volantino che viene distribuito in questi giorni.Le questioni e i problemi che la...

La COP30 tra discussioni ufficiali e mobilitazione popolare

La COP30 [1] si è tenuta a Belém, capitale dello Stato brasiliano del Pará, dal 10 al 22 novembre. Aveva il difficile compito di far dimenticare i risultati deludenti ottenuti...

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Germania – Sassonia, «difendere la democrazia» non basta

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Caserma pompieri Bellinzona, non ci siamo proprio!

In poche parole

Il capo dell’esercito in cattedra a Lugano

In un’estate segnata dalla crisi climatica, dai tagli alla formazione, dall’aumento delle tasse di USI e Supsi e dalla pressione borghese per finanziare con l’IVA la 13a AVS e la spesa militare, Benedikt Roos, comandante di corpo dell’esercito svizzero, è sceso a Lugano.
Obiettivo: rassicurare l’economia ticinese sul fatto che l’esercito continuerà a fungere da «pompa finanziaria» per settori produttivi, dopo il forte rilancio della spesa militare deciso a Berna. Roos ha inoltre rassicurato il fronte reazionario: l’esercito continuerà ad alimentare la narrazione dei pericoli «da fuori» e della «minaccia esterna». Tutto propellente per chi costruisce il proprio progetto politico sulle derive securitarie.
Il nesso con la crisi climatica e i tagli alla spesa sociale è evidente: il riarmo viene finanziato riducendo la spesa pubblica e gli interventi a difesa dell’ambiente, e con l’aumento dell’IVA, la tassa più antisociale.
Roos ha riassunto la visione dominante: «La sicurezza è la base per molte cose. […] Se questa base è minacciata, ritengo giusto dare la priorità alla sicurezza» (così ha riassunto la RSI).
Tradotto: in futuro sempre più soldi all’esercito e meno ai bisogni sociali. E chi se ne frega se la minaccia più grave è la crisi climatica, provocata non da regimi stranieri minacciosi ma dal sistema capitalista.

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