Tema: Femminismo

Proposta di risoluzione CC Bellinzona: 14 giugno 2019 sciopero delle donne!

Il prossimo 14 giugno le donne incroceranno le braccia in Svizzera per rivendicare il riconoscimento dei propri diritti. Sarà uno sciopero del lavoro produttivo, del lavoro di cura e del...

Mozione: 14 giugno 2019 sciopero delle donne!

Il prossimo 14 giugno le donne incroceranno le braccia in Svizzera per rivendicare il riconoscimento dei propri diritti. Sarà uno sciopero del lavoro produttivo, del lavoro di cura e del...

Manifesto per lo sciopero femminista e delle donne* – 14 giugno 2019

I collettivi di donne per lo sciopero femminista del prossimo 14 giugno 2019 hanno reso pubblico oggi il manifesto che qui presentiamo in vista dello sciopero delle donne del prossimo...

La “vie en rose” di Christian Vitta

La disoccupazione scende, le misure per ricollocare i disoccupati funzionano a meraviglia, le aziende sono responsabili e la crescita economica ha portato grande benessere a tutti: è questa la personale...

L’India in sciopero: 200 milioni di lavoratori contro il premier Modi

Pubblichiamo volentieri un articolo tratto dalla testata AsiaNews.it sull’imponente sciopero generale che l’8 e il 9 gennaio ha paralizzato l’India. 200 milioni di lavoratori e lavoratrici in lotta per la...

Per uno sciopero femminista globale nel 2019

Pubblichiamo qui di seguito la traduzione dell’appello è stato l’appello verso lo sciopero femminista globale dell’8 marzo 2019 del collettivo Ni Una Menos – Argentina pubblicato sulla loro pagina Facebook...

Sciopero! Organizzare, combattere, resistere. Partecipiamo all’Altra Davos

Anche questo gennaio si terrà a Davos il World Economic Forum (WEF). Questo incontro riunisce i più potenti “business leader”, i politici più influenti* e i responsabili di istituzioni internazionali...

L’8 non lavoro, lotto!

Diverse venditrici hanno contattato il Collettivo “Io l’8 ogni giorno – Verso lo sciopero femminista”. Le condizioni di lavoro in questo settore stanno sempre più peggiorando. Il periodo pre-natalizio rappresenta...

Dagli scioperi delle donne a un nuovo movimento di classe: la terza ondata femminista

Il 23 ottobre scorso, migliaia di lavoratrici delle pulizie di Glasgow, hanno dato il via alla manifestazione sindacale per la parità salariale organizzata da PSI, Unison e GMB Union con...

Verso lo sciopero delle donne. Riflessioni sull’oppressione di genere e di classe

Vorrei iniziare questo intervento partendo da una considerazione magari banale, ma importante. In questi ultimi anni i movimenti di contestazione e di mobilitazione più importanti a livello internazionali sono stati...

Vietare la pubblicità sessista, razzista e omofoba

Le donne occupano un ruolo centrale nelle pubblicità. Sono spesso idealizzate (i corpi femminili perfetti e a volte persino anoressici) o denigrate (e usate come oggetti sessuali). L’obiettivo principale della...

Presa di posizione del collettivo Io l’8 ogni giorno-verso lo sciopero femminista sull’oscena campagna pubblicitaria di P. Plein

Il 17 dicembre del 1999 l’Assemblea generale dell’ONU ha definito il 25 novembre “Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne”. Questa decisione è stata presa per la drammaticità...

“Voi Vandea, noi marea”: in 200 mila a Roma al corteo di Non Una Di Meno

Manifestazione oceanica a Roma in occasione della giornata mondiale per l’eliminazione della violenza contro le donne. Un grido ha attraversato tutta la mobilitazione: stato di agitazione permanente contro questo governo...

Mense e dopo scuola Polo Sud Bellinzona: il Municipio scarica la responsabilità della mancanza di qualità sulle autorità cantonali

Recentemente il Municipio di Bellinzona in risposta ad una interpellanza della lista MPS-POP-Indipendenti sulle mensa e il dopo scuola dell’Associazione Polo Sud di Bellinzona ha risposto che la materia è...

Bolsonaro contro Freire

Il progetto educativo di Jair Bolsonaro è stato annunciato durante la campagna elettorale da cui è uscito vittorioso domenica scorsa: sradicare la filosofia di Paulo Freire dalle scuole. Vietato durante...

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Italia. Dopo i fatti di Modena, qualche dato oggettivo

La Russia e l’Africa, il grande imbroglio “anticoloniale”

Ucraina. L’economia della guerra e la pace infelice all’orizzonte

In poche parole

Della serie: il settore della moda tiene…

Non sono passate 24 ore da quando Marina Masoni, presidente di quel guscio vuoto che è TicinoModa, ci ha assicurato sulle magnifiche sorti e progressive della Fashion Valley ticinese, ed ecco annunciata la soppressione dei 60 posti di lavoro della Auriel Investment Sa di Paradiso.
Interessante, perché questa azienda, come la stragrande maggioranza di quelle che compongono il settore in Ticino, non è un’azienda produttiva nel senso tradizionale del termine, né un fiore all’occhiello di un settore industriale d’avvenire. È invece un’azienda sostanzialmente commerciale (i lavoratori licenziati sono “tutti attivi nel settore amministrativo”).
Il nuovo fondo – americano, naturalmente – che rileverà il marchio Roberto Cavalli affiderà inoltre a The Level Group, società di e-commerce con sede a Milano, la “gestione delle operazioni nei canali e-commerce, wholesale e retail”.
Nulla di nuovo: la Fashion Valley ticinese continua a essere quella del modello Gucci e Kering. Cosa costoro abbiano lasciato in Ticino è sotto gli occhi di tutti (a cominciare dalle mastodontiche infrastrutture). Quello che invece si sono portati via – in particolare sotto forma di sgravi e aggiramenti fiscali – è nelle carte delle diverse condanne subite in Italia e in Francia.
Cose che il governo di questo Cantone continua a ignorare.

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