Tema: Migranti

Chiudiamo il bunker di Camorino!

Da qualche mese grazie all’attività del collettivo Re-esistiamo l’opinione pubblica e le autorità politiche non possono più ignorare le condizioni disumane e di degrado nelle quali sono costretti a vivere...

Mobilitazione generale contro il DdL Pillon il 10 novembre

Non una di meno in piazza in tantissime città d’Italia con presidi, flash mob, iniziative informative. Continua lo stato di agitazione permanente verso il 24 novembre. Il Disegno di legge...

United Dolors of Benetton

Ora che è morto, dopo una lunga malattia, a 77 anni, sembra quasi sia lui la quarantaquattresima vittima del Ponte Morandi. Invece, Gilberto Benetton, il primo dei quattro fratelli di...

Destre radicali, neoliberismo e postdemocrazia

In un momento in cui la globalizzazione capitalista appare sempre più caotica, portatrice di crescenti disuguaglianze e conflitti e “priva di un modello accettabile per l’oligarchia mondiale che possa sostituirsi...

La possibilità dell’affermazione del fascismo

In occasione dell’uscita del suo libro la Possibilité du fascisme (Edizioni La Découverte), abbiamo incontrato Ugo Palheta [sociologo militante e collaboratore della rivista marxista francese Contretemps, n.d.r]. Il tuo libro...

Il Tribunale federale bacchetta il Gran Consiglio

Ha suscitato interesse la decisione del Tribunale Federale (Sentenza 1C_211/2016, 1C_212/2016) di accogliere, seppur parzialmente, il ricorso presentato da due giovani giuristi ticinesi contro la Legge cantonale che vieta la...

Baviera | Verdi in festa, ma prospettive non molto rosee

Le elezioni regionali in Baviera confermano le tendenze in atto non solo in Germania, ma anche in gran parte dei Paesi europei, sia pure con alcune particolarità. In sintesi: 1)...

Poveri asini tra mafiosi, razzisti e ipocriti

Avevo scritto poche righe su Riace, in risposta a persone che su Face Book si dicevano di sinistra ma volevano aspettare una sentenza definitiva prima di prendere posizione, e avevo...

Permessi B: persone sospettate di relazioni con la N’drangheta entrano in Ticino come notificati?

Le organizzazioni di tipo mafioso si sono da tempo stabilite in Ticino: questo ormai è un dato di fatto secondo gli inquirenti. Dimitri Bossalini, presidente l’Associazione delle polizie comunali ticinesi,...

Non siamo stati violenti, la Polizia (e non solo) sì!

Pubblichiamo il comunicato stampa del Collettivo R-Esistiamo – rappresentato dall’Avv. Immacolata Iglio Rezzonico – in merito ai fatti avvenuti nella serata del 25 settembre 2018 all Palapenz di Chiasso, durante...

La guerra contro Riace

C’è un comune noto in tutto il mondo per l’accoglienza diffusa dei migranti tra le case del borgo, un paese destinato a morire rinato con le sue botteghe di nuovo...

A proposito di Jean-Luc Mélenchon, dell’Europa e soprattutto dei e delle migranti

«Elezioni europee: la France Insoumise(1) si permette qualche mossa»: questo è il titolo di un articolo pubblicato su L’Humanité a seguito degli Amfis d’été di FI, organizzato a Marsiglia dal...

Migranti, con il Dl Salvini il razzismo è istituzionale

Via la protezione umanitaria, sostituita da “permessi speciali”, tempi più lunghi e regole più stringenti per ottenere la cittadinanza italiana (con possibilità di revoca), un taglio ai fondi per l’accoglienza....

Trattamento disumano verso una madre ed i suoi due figli, richiedenti l’ asilo: ma dove si vuole arrivare?

Grazie ad un gruppo di persone che hanno fatto circolare la notizia, si è venuti a sapere del disumano trattamento riservato dalla polizia a una madre ed i suoi due...

Un anno dopo: più che mai, ritornare umani. E solidali

Nuvole sempre più nere si accumulano in Italia e sull’Europa. In questo mese di agosto i capi del governo italiano, con l’uomo forte, il razzista Salvini in primo piano, ma...

Ultimi articoli

Cuba. Il miraggio delle riforme

La memoria corta del PLR (e non solo…)

Germania. La grande coalizione reinventa il neoliberismo 2.0

In poche parole

Le FFS come Don Vito Corleone: fanno offerte che non si possono rifiutare

«Se non dovesse accettare nessuna delle due offerte (opzione 1 o opzione 2), oppure non dovesse restituire la lettera firmata entro il […] luglio 2026, scioglieremo il suo contratto di lavoro nel rispetto del termine di disdetta di sei mesi.»
Così si concludono le lettere che la direzione di FFS Cargo ha inviato ai lavoratori coinvolti nell’ultima riorganizzazione, al termine dei colloqui individuali svoltisi in questi giorni.
Quali sono le due “opzioni” offerte dalle FFS, alle quali il lavoratore è chiamato a rispondere entro otto giorni, pena il licenziamento? La prima consiste nel trasferimento alla Divisione Viaggiatori delle FFS, con sede di lavoro a Zugo, Lucerna o Goldau. La seconda prevede il trasferimento a TILO, con una riduzione salariale che, dopo i primi due anni, supera i 1’000 franchi al mese.
Questa è l’”offerta” di un’azienda che continua a ripetere che a tutti sarà data la possibilità di continuare a lavorare in Ticino e che non è previsto alcun licenziamento.
Tutte balle, come il Comitato contro lo smantellamento di FFS Cargo denuncia da mesi. A questo, ora, si aggiunge un atteggiamento che ricorda quello di Don Vito Corleone: un’offerta che non si può rifiutare, pena non la morte fisica, ma certamente quella professionale e sociale.

eventi

Non ci sono appuntamenti