Tema: Socialità

Casse malati, stangata continua

di Sofia Ferrari Sono cose che si sanno, quasi a pelle; ma che ci indignano profondamente ogni volta che la statistica ufficiale conferma il salasso che i salariati e la...

Mense e dopo scuola Polo Sud Bellinzona: il Municipio scarica la responsabilità della mancanza di qualità sulle autorità cantonali

Recentemente il Municipio di Bellinzona in risposta ad una interpellanza della lista MPS-POP-Indipendenti sulle mensa e il dopo scuola dell’Associazione Polo Sud di Bellinzona ha risposto che la materia è...

Il caso: l’opuscolo scolastico della città di Bellinzona colpevolizza i genitori che lavorano

Recentemente in una nostra interpellanza abbiamo attirato l’attenzione del Municipio di Bellinzona su alcune frasi dell’opuscolo distribuito ai genitori della scuola dell’infanzia e elementare sotto il capitolo “Refezione”. Ecco il...

Vogliamo mense a prezzi accessibili e di qualità per i bambini di Bellinzona

Da molto tempo si parla, a Bellinzona, dell’assenza di mense e servizi dopo scuola molto richiesti dalla popolazione del comune. Nonostante ciò anche per l’anno scolastico 2018/2019 il comune di...

Le mamme che lavorano negano l’affetto ai figli?

Sull’opuscolo che la città distribuisce ai genitori della scuola dell’infanzia e elementare al capitolo Servizi/mense si può leggere quanto segue: “come principio fondamentale va rilevata l’importanza che ogni bambino possa...

Polo Sud: un servizio per le famiglie o un interdiscount?

Il centro Polo Sud che propone servizio mensa e doposcuola per una gran parte delle famiglie di Bellinzona (zona centro) riceve annualmente dal comune circa 100’000 franchi all’anno di sussidi...

Emendamento alla mozione Quadri Contributi alimentari per figli

Recependo la richiesta dell’Associazione ticinese delle famiglie monoparentali e ricostituite l’MPS ha inoltrato in data odierna un’emendamento al rapporto della commissione della legislazione alla mozione del 2011 di Lorenzo Quadri...

Caso Rey – Sant’Anna: dopo le sentenze, restano le domande sulla serietà dei controlli e sulla sicurezza dei pazienti …

Dopo la sentenza di assoluzione dei quattro giornalisti del Caffè, lo scorso mese di maggio, e quella di condanna del chirurgo Rey, lo scorso mese di settembre, il “caso Rey-Sant’Anna”...

L’anticomunismo in Svizzera durante la Guerra fredda. “Attorno a noi e tra di noi”

L’epoca della Guerra fredda è stata contraddistinta in Svizzera da un’isteria anticomunista. È solo in questo contesto che l’esercito segreto P-26 (1) può essere correttamente compreso. Nel giugno 1948, durante...

Servizio mense scolastiche: una storia senza fine

La questione della gestione del servizio di mensa per le scuole comunali continua a far discutere, mettendo ben in evidenza come la mozione presentata quasi un anno fa dalla nostra...

Situazione colonie estive Polo sud e necessità di potenziare l’offerta pubblica

L’estate è ormai conclusa e con essa anche tutte le attività proposte per bambini e ragazzi durante le vacanze con l’obiettivo di garantire alle famiglie una migliore gestione del tempo...

Mense e doposcuola nella città di Bellinzona

Parecchi mesi fa abbiamo inoltrato una mozione che chiedeva la realizzazione di mense e doposcuola comunali per tutte le scuole del comune. Finora di questo nostro atto non si è...

Scuola dell’infanzia con orario prolungato: quando a Bellinzona?

E’ di questi giorni la notizia che il comune di Locarno aprirà, a partire da settembre, una sezione di scuola dell’infanzia con orario prolungato dalle 7.00 del mattino alle 18.30...

Costi della salute, davvero “insostenibili”?

Iniziamo con un paragone. Nel 2015, le spese sanitarie sono state stimate ufficialmente a 77,8 miliardi di franchi. Nel 2014 (ultimo anno disponibile), le spese globali relative al trasporto stradale...

Cassa malati: il problema non sono i costi, ma il sistema di finanziamento

Le manovre politiche e le gesticolazioni politiche sono riprese alla grande sulla questione dei costi della salute e sull’onere finanziario rappresentato dall’assicurazione malattia. Quello a cui stiamo assistendo è da...

aaaaaprimes

Ultimi articoli

Riflessioni canicolari. L’uscita dal capitalismo è più necessaria che mai

Europa, ondata di calore record: un nuovo clima per il nostro continente?

Le FFS continuano a mentire…

In poche parole

Le FFS come Don Vito Corleone: fanno offerte che non si possono rifiutare

«Se non dovesse accettare nessuna delle due offerte (opzione 1 o opzione 2), oppure non dovesse restituire la lettera firmata entro il […] luglio 2026, scioglieremo il suo contratto di lavoro nel rispetto del termine di disdetta di sei mesi.»
Così si concludono le lettere che la direzione di FFS Cargo ha inviato ai lavoratori coinvolti nell’ultima riorganizzazione, al termine dei colloqui individuali svoltisi in questi giorni.
Quali sono le due “opzioni” offerte dalle FFS, alle quali il lavoratore è chiamato a rispondere entro otto giorni, pena il licenziamento? La prima consiste nel trasferimento alla Divisione Viaggiatori delle FFS, con sede di lavoro a Zugo, Lucerna o Goldau. La seconda prevede il trasferimento a TILO, con una riduzione salariale che, dopo i primi due anni, supera i 1’000 franchi al mese.
Questa è l’”offerta” di un’azienda che continua a ripetere che a tutti sarà data la possibilità di continuare a lavorare in Ticino e che non è previsto alcun licenziamento.
Tutte balle, come il Comitato contro lo smantellamento di FFS Cargo denuncia da mesi. A questo, ora, si aggiunge un atteggiamento che ricorda quello di Don Vito Corleone: un’offerta che non si può rifiutare, pena non la morte fisica, ma certamente quella professionale e sociale.

eventi

Non ci sono appuntamenti