Categoria geografica: Internazionale

Poveri asini tra mafiosi, razzisti e ipocriti

Avevo scritto poche righe su Riace, in risposta a persone che su Face Book si dicevano di sinistra ma volevano aspettare una sentenza definitiva prima di prendere posizione, e avevo...

Il nostro pianeta, le nostre vite, la vita stessa, valgono più dei loro profitti!

Non è certo una sorpresa che il rapporto speciale dell’IPCC (Il comitato intergovernativo per i cambiamenti climatici dell’Onu – più conosciuto con l’acronimo GIEC) sul riscaldamento di 1,5°C confermi come...

Brasile: una schiacciante avanzata della destra

Di fronte all’ampiezza di questo risultato, a poco servono aggettivi come fascista per render conto della straripante votazione che non ci coglie completamente impreparati, ma che non basta comunque per...

Alcune riflessioni sul voto in Brasile

Il risultato delle elezioni presidenziali in Brasile ha sorpreso solo chi non conosce nulla di quel paese: in realtà era stato largamente previsto. Per capirlo, più che alla barbarie razzista,...

No al governo giallo-verde senza e se e senza ma!

All’interno delle forze della sinistra radicale ci sono ancora molte incomprensioni sulla natura del governo Salvini-Di Maio e qualche ambiguità su come affrontarlo. Non sempre viene percepita la gravità della...

Brasile. Cinque idee sull’importanza della mobilitazione delle donne contro Bolsonaro

Il giorno in cui Jair Bolsonaro (Partito social liberale) ha lasciato l’ospedale Albert Einstein di San Paulo, dove si stava curando dall’aggressione subita, le masse sono scese in strada, rispondendo...

La guerra contro Riace

C’è un comune noto in tutto il mondo per l’accoglienza diffusa dei migranti tra le case del borgo, un paese destinato a morire rinato con le sue botteghe di nuovo...

Reddito di cittadinanza: il paternalismo digitale di Stato controllerà la moralità dei consumatori poveri

Lo Stato del paternalismo digitale governerà i poveri, italiani e li obbligherà a spendere tutto il sussidio di ultima istanza vincolato al lavoro obbligatorio definito impropriamente «reddito di cittadinanza». «Sarà...

La realtà della finanziaria dei due soci di governo

Sulle concitate vicende che hanno portato al varo della “Nota di aggiornamento del Documento di economia e finanza 2018 (DEF)”, con i dirigenti del M5S sul balcone di Palazzo Chigi...

A proposito di Jean-Luc Mélenchon, dell’Europa e soprattutto dei e delle migranti

«Elezioni europee: la France Insoumise(1) si permette qualche mossa»: questo è il titolo di un articolo pubblicato su L’Humanité a seguito degli Amfis d’été di FI, organizzato a Marsiglia dal...

Brasile: una mobilitazione femminista contro Bolsonaro

Pubblichiamo qui di seguito l’appello delle nostre compagne del Psol (Partito socialismo e libertà) brasiliano, contestualmente alla mobilitazione femminista contro il candidato di ultradestra Jair Bolsonaro (PSL). Due settimane fa...

Migranti, con il Dl Salvini il razzismo è istituzionale

Via la protezione umanitaria, sostituita da “permessi speciali”, tempi più lunghi e regole più stringenti per ottenere la cittadinanza italiana (con possibilità di revoca), un taglio ai fondi per l’accoglienza....

«No Money, No Food!» I lavoratori di UberEats in sciopero a Londra

Il più grande sciopero di UberEats blocca East London, lavoratori in mobilitazioni contro il taglio improvviso dei salari di quasi il 40%. Giovedì 20 settembre il più grande sciopero UberEats...

L’autunno degli sfracelli?

Un’ansiosa attesa regna sulle pagine di face book e altri social network, alimentata anche da alcuni quotidiani: cadrà in autunno il governo giallo-verde? Le speranze sono affidate non alla mobilitazione...

Venezuela: il fallimento del processo bolivariano

Il processo bolivariano in Venezuela, a partire dall’elezione di Chavez nel 1998, è iniziato in un momento critico della storia del paese. In una società entrata già da due decadi...

Ultimi articoli

Il governo cavalca l’onda antistranieri, UDC e Lega (uniti o divisi) ringraziano

frontalieri-800x400

Bolivia. Una situazione preoccupante

Israele, un nuovo partito binazionale

In poche parole

Claudio Zali e l’intermittenza dei diritti umani

Claudio Zali, che oggi dichiara su La Regione di conoscere la madre del giovane quattordicenne rimasto alla Farera per quasi un mese, afferma che a farlo intervenire, oltre alla richiesta della madre, è stato l’aspetto umano, non tollerando che un giovane possa rimanere in una struttura detentiva per più di una settimana (come d’altronde prevede la legge).
Nessuno nega che esista un problema strutturale nella gestione dei collocamenti dei minori entrati in conflitto con la giustizia: è un tema noto, vecchio, insoluto, aggravato da politiche di contenimento della spesa pubblica difese con fermezza dal governo, soprattutto negli ultimi anni.
Ma il punto vero resta un altro e riguarda la coerenza. Perché se i diritti – dei giovani e meno giovani – sono davvero un principio fondante, allora devono valere sempre.
Così, viene spontaneo chiedersi come mai, nelle ultime settimane, sulla vicenda dei due giovani curdi (Zelal e Yekta Pokerce) a rischio espulsione verso la Turchia, lo stesso slancio umanitario non abbia prodotto analoga iniziativa. Lì il conflitto tra norme e diritti fondamentali è altrettanto evidente, eppure non si è visto alcun particolare fervore nel chiedere “soluzioni alternative”, né alcuna pressione politica per esplorarle.
Al contrario, il silenzio è stato pressoché totale, accompagnato semmai da riflessioni rigidamente formalistiche sulla necessità di non creare precedenti e sull’impossibilità di interventi governativi.
Certo, i casi non sono identici. Ma proprio per questo la differenza di trattamento pesa ancora di più e finisce per delineare un quadro difficile da ignorare: quello di una sensibilità istituzionale che, nel caso del ministro leghista, sembra attivarsi a intermittenza.

eventi

Non ci sono appuntamenti