Categoria geografica: Internazionale

Il muro di Trump e quelli dell’Europa

di Diego Giachetti Anche l’Europa sta costruendo e fortificando i suoi confini attorno e oltre il mar Mediterraneo per fermare le migrazioni. Per ragioni di conformazione geografica sono muri diversi...

Accettare le scommesse perse: la crisi del modello chavista in Venezuela

Un’intervista di Natalia Uval a Edgardo Lander Edgardo Lander non è solo un accademico prestigioso: da moltissimi anni è un punto di riferimento per la sinistra ed i movimenti sociali...

Francia, una crisi politica che va ancora a destra

a cura della redazione di anticapitalista.org Il risultato del primo turno delle elezioni presidenziali francesi delinea uno scenario di profonda crisi politica e sociale di uno dei paesi fondamentali dell’Unione...

Echi dalla manifestazione dell’8 aprile, le testimonianze di Diego e Claudia

a cura della redazione Diego Mi chiamo Diego, il mio nome è importante, com’è importante il nome di ogni migrante. È importante perché non siamo braccia per lavorare, né un...

Francia, il voto a Poutou, una dichiarazione contro il sistema per prepararsi allo scontro

di Léon Crémieux Philippe Poutou e i militanti dell’NPA continuano a ricevere, direttamente o attraverso la rete, messaggi di simpatia per tutto quello che Philippe ha detto e fatto al...

Sulla Siria: guerrafondai, macellai e anti-imperialisti a senso unico

A cura della redazione de “il cuneo rosso” Pubblichiamo questo interessante articolo dei compagni della rivista “Il cuneo rosso”. Alcune delle loro considerazioni, in particolare quelle sugli anti-imperialisti a senso...

Francia. L’operaio e il capitale. L’utopia realista di Philippe Poutou

di Jamila Mascat* A una settimana dal primo turno delle presidenziali che secondo i sondaggi favorirebbe Emmanuel Macron, Marine Le Pen o Jean-Luc Mélenchon, l’extrême gauche irrompe nel dibattito elettorale...

Bosia Mirra: un sostegno senza se e senza ma!

a cura della redazione Il Movimento per il socialismo (MPS) esprime tutta la sua solidarietà e il suo sostegno a Lisa Bosia Mirra, nei cui confronti è stato emesso un...

Le parole della solidarietà

di Tommaso Soldini Pubblichiamo il testo dell’intervento dello scritto Tommaso Soldini alla manifestazione dello scorso 8 aprile; manifestazione della quale è stato uno degli iniziatori. Il titolo è della nostra...

L’incompatibilità di Assad: da Aleppo a Idlib…

di Cinzia Nachira* Dopo quattro mesi, purtroppo, la previsione si è confermata: dopo Aleppo il regime non poteva che accanirsi ferocemente contro Idlib, la città dove migliaia di abitanti di...

Scioperando per noi stesse

di Liz Mason-Deese Quando le donne in Argentina, e in altri paesi dell’America latina, decisero di scioperare il 19 ottobre 2016, la mobilitazione superò tutte le aspettative. Organizzato in pochissimi...

Europa e due velocità o in mille pezzi?

di Marco Bertorello In un 2017 dai molteplici passaggi elettorali finiscono sotto i riflettori quasi esclusivamente le difficoltà politiche dell’Europa. Dopo lo scampato pericolo in Olanda, dove però gli anti-euro...

Germania | Nella Saarland un’altra sconfitta della sinistra

Di Cristiano Dan Dopo l’Olanda, la Saarland. Certo, occorre fare attenzione ai paragoni. La Saarland è uno dei più piccoli Länder tedeschi (rasenta appena il milione di abitanti), e rappresenta...

Asilanti, un business disumano

di Alessia Di Dio In queste ultime settimane, lo “scandalo” suscitato dal caso Argo1 ha conquistato le prime pagine dei giornali locali. Numerose voci si sono levate per denunciare le...

Francia, la tormenta e la bussola

di Léon Crémieux Dire che la Francia vive una crisi di regime è un eufemismo. Ogni giorno appaiono nuovi elementi di una crisi politica che erode i due pilastri della...

Ultimi articoli

Il caldo non è più un rischio climatico futuro. È già qui

Il governo cavalca l’onda antistranieri, UDC e Lega (uniti o divisi) ringraziano

frontalieri-800x400

Bolivia. Una situazione preoccupante

In poche parole

Claudio Zali e l’intermittenza dei diritti umani

Claudio Zali, che oggi dichiara su La Regione di conoscere la madre del giovane quattordicenne rimasto alla Farera per quasi un mese, afferma che a farlo intervenire, oltre alla richiesta della madre, è stato l’aspetto umano, non tollerando che un giovane possa rimanere in una struttura detentiva per più di una settimana (come d’altronde prevede la legge).
Nessuno nega che esista un problema strutturale nella gestione dei collocamenti dei minori entrati in conflitto con la giustizia: è un tema noto, vecchio, insoluto, aggravato da politiche di contenimento della spesa pubblica difese con fermezza dal governo, soprattutto negli ultimi anni.
Ma il punto vero resta un altro e riguarda la coerenza. Perché se i diritti – dei giovani e meno giovani – sono davvero un principio fondante, allora devono valere sempre.
Così, viene spontaneo chiedersi come mai, nelle ultime settimane, sulla vicenda dei due giovani curdi (Zelal e Yekta Pokerce) a rischio espulsione verso la Turchia, lo stesso slancio umanitario non abbia prodotto analoga iniziativa. Lì il conflitto tra norme e diritti fondamentali è altrettanto evidente, eppure non si è visto alcun particolare fervore nel chiedere “soluzioni alternative”, né alcuna pressione politica per esplorarle.
Al contrario, il silenzio è stato pressoché totale, accompagnato semmai da riflessioni rigidamente formalistiche sulla necessità di non creare precedenti e sull’impossibilità di interventi governativi.
Certo, i casi non sono identici. Ma proprio per questo la differenza di trattamento pesa ancora di più e finisce per delineare un quadro difficile da ignorare: quello di una sensibilità istituzionale che, nel caso del ministro leghista, sembra attivarsi a intermittenza.

eventi

Non ci sono appuntamenti