Categoria geografica: Internazionale

Olanda | Ma quale sospiro di sollievo?

di Cristiano Dan Il razzista non ha “sfondato”, e quindi l’Europa, tutta l’Europa, tira un sospiro di sollievo. Questo, grosso modo, il succo dei commenti di quasi tutti i quotidiani...

Le sfide per la sinistra nella zona euro

A cura della redazione Lottare contro la Troika, l’Ue e i trattati senza scorciatoie nazionaliste. Un testo firmato da più di 70 personalità attive in numerosi paesi europei. Contro l’austerità,...

Francia, note sulla situazione politica

di Léon Crémieux* Si sapeva che il 2017 sarebbe stato focalizzato a livello politico sulla preparazione dell’elezione presidenziale. È vero per più ragioni, ma questa focalizzazione, mediatica all’eccesso, rivela anche...

Richiedenti l’asilo minorenni a Camorino e Peccia: quale accompagnamento?

di Matteo Pronzini* I recenti fatti di cronaca che hanno coinvolto la Argo 1 SA, a cui è stata affidata la sorveglianza delle strutture aperte per richiedenti l’asilo di Peccia...

Nominare il socialismo senza vergogna. Comunisti contro Stalin

di Diego Giachetti Nominare il socialismo senza vergogna. Comunisti contro Stalin è il titolo di un libro di Pierre Broué, pubblicato in Francia nel 2003, e ora tradotto in italiano...

Ecuador-Il lungo cammino di Correa verso il neoliberismo

di Alberto Acosta* Oggi** si vota in Ecuador. Un voto atteso anche in altri paesi del continente, e che commenteremo appena saranno noti i risultati. Ma è utile sapere che...

Le classi e la politica di fronte ai nodi del paese

di Franco Turigliatto Il quadro politico e istituzionale è in forte movimento dopo la sconfitta di Renzi nel referendum e la successiva sentenza della Consulta che ha giudicato, ma solo...

Bisogna imparare a pensare

Intervista a Gilbert Achcar* Quattro anni dopo “Il popolo vuole: un’analisi radicale del sollevamento arabo”, Gilbert Achcar ha pubblicato da poco “Sintomi ossessivi: arretramento della sollevazione araba”. Occasione questa per...

Solidarietà con i militanti repressi dal regime di Erdogan

I nostri compagni Emre Tansu Keten (a sinistra) e Uraz Aydin (a destra con la bandiera del sindacato di sinistra dell’insegnamento Egitim-Sen) sono stati esclusi ieri dall’Università di Marmara (a...

aaacompagniturchi
Complicità

Impressiona l’impudenza con cui governo e consigli di amministrazione vari hanno subito affermato che la condanna di Moretti per la strage di Viareggio non implica minimamente la sua rimozione dall’incarico...

aaaaviareggio
Resistenze di fronte alla “nuova” barbarie

In quale epoca stiamo vivendo? Ottima domanda! Non possiamo capire la nostra piccola quotidianità facendo astrazione dal mondo storico globalizzato che abitiamo. Stiamo vivendo un’incerta transizione dal capitalismo imperialista in...

aaakohan
Il Front National e l’ascesa della destra in Europa

Come interpretare la (resistibile) ascesa del Front National [Fronte Nazionale – Fn] e dell’estrema destra in Europa? Di fronte a quale tipo di forze ci troviamo? Come affrontare politicamente, non...

aaamarine-le-pen
Podemos allo specchio del congresso

Il secondo congresso di Podemos, fissato per l’11 e il 12 febbraio, in una sorta di catarsi interna ed esterna condensa tutti i dibattiti strategici del partito emersi bruscamente dopo...

aaaalogo-podemos
Palestina e Israele, mistificazioni e impotenza della diplomazia

Netanyahu ha rischiato di essere incolpato per «abuso di fiducia» nell’affaire dei «doni illegali» (parecchie decine di migliaia di euro) che avrebbe ricevuto da uomini di affari… Come reagisce l’opinione...

aaaawarsh
A chi serve la scuola dell’ignoranza?

Che in Italia i continui appelli alla meritocrazia non fossero altro che un ideologico feticcio usato per smantellare i diritti dei lavoratori e degli studenti avrebbe dovuto essere chiaro quasi...

aaaenfantsdoisneau

Ultimi articoli

Il caldo non è più un rischio climatico futuro. È già qui

Il governo cavalca l’onda antistranieri, UDC e Lega (uniti o divisi) ringraziano

frontalieri-800x400

Bolivia. Una situazione preoccupante

In poche parole

Claudio Zali e l’intermittenza dei diritti umani

Claudio Zali, che oggi dichiara su La Regione di conoscere la madre del giovane quattordicenne rimasto alla Farera per quasi un mese, afferma che a farlo intervenire, oltre alla richiesta della madre, è stato l’aspetto umano, non tollerando che un giovane possa rimanere in una struttura detentiva per più di una settimana (come d’altronde prevede la legge).
Nessuno nega che esista un problema strutturale nella gestione dei collocamenti dei minori entrati in conflitto con la giustizia: è un tema noto, vecchio, insoluto, aggravato da politiche di contenimento della spesa pubblica difese con fermezza dal governo, soprattutto negli ultimi anni.
Ma il punto vero resta un altro e riguarda la coerenza. Perché se i diritti – dei giovani e meno giovani – sono davvero un principio fondante, allora devono valere sempre.
Così, viene spontaneo chiedersi come mai, nelle ultime settimane, sulla vicenda dei due giovani curdi (Zelal e Yekta Pokerce) a rischio espulsione verso la Turchia, lo stesso slancio umanitario non abbia prodotto analoga iniziativa. Lì il conflitto tra norme e diritti fondamentali è altrettanto evidente, eppure non si è visto alcun particolare fervore nel chiedere “soluzioni alternative”, né alcuna pressione politica per esplorarle.
Al contrario, il silenzio è stato pressoché totale, accompagnato semmai da riflessioni rigidamente formalistiche sulla necessità di non creare precedenti e sull’impossibilità di interventi governativi.
Certo, i casi non sono identici. Ma proprio per questo la differenza di trattamento pesa ancora di più e finisce per delineare un quadro difficile da ignorare: quello di una sensibilità istituzionale che, nel caso del ministro leghista, sembra attivarsi a intermittenza.

eventi

Non ci sono appuntamenti