Categoria geografica: Internazionale

Le buie prospettive della crisi in Europa

La crisi non è finita, ma lascia al suo passaggio un paesaggio sociale devastato. Dopo averne descritti gli effetti sociali, questo contributo s’interroga sull’esistenza di possibili alternativa alle politiche neoliberali...

aaaarilancio
La «Primavera araba» sei anni dopo

Sei anni fa, il 17 dicembre 2010, Mohamed Bouazizi si immolava nella città tunisina di Sidi Bouzid. Bouazizi ignorava che con questa sua estrema forma di protesta avrebbe dato fuoco...

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Hollande e Renzi, la parabola social-liberale

La rinuncia di Hollande di ricandidarsi alle prossime presidenziali e la sconfitta e le dimissioni di Matteo Renzo a seguito del referendum costituzionale rappresentano due elementi assai significativi, diversi ma...

aaahollanderenzi
Aleppo, ad un “compagno” che si ostina a giustificare l’ingiustificabile

«Compagno»,è da diverse settimane che mi dico di scriverti, e sono gli avvenimenti tragici di Aleppo e la tua reazione a questi avvenimenti, o meglio la tua non reazione, che...

aleppocarovane
Le lezioni del martirio di Aleppo

Vi sarà un prima e un dopo Aleppo, in Siria e altrove. Ma le forze che trarranno il massimo profitto da questa tragedia non sono per forza quelle in prima...

aleppo siria
Xi Jinping, un nuovo Mao?

Il sesto plenum del comitato centrale del PCC ha dotato Xi Jinping del titolo di “cuore del partito”, assegnato in passato a Mao Tse-Tung, poi a Deng Xiaoping. Xi consolida...

aaaXi
Aleppo : « Voglio vivere libero e degnamente : e questo è un crimine per il regime di Bachar»

Lunedì 12 e Martedì 13 dicembre, la milizia controllata dal regime iraniano – I guardiani della Rivoluzone, Hezbollah e milizie proventi dall’Iraq – e le forze speciali della dittatura di...

aaaaaaaaaaaaleppo
Il paradosso della democrazia al tempo del liberismo

Mentre scriviamo questa nota sono ancora in corso le tradizionali consultazioni nei saloni dorati del Quirinale tra il capo dello stato e le delegazioni dei partiti, per dirimere la complessa...

aaaasenato
Sì o No? NO. L’esito del referendum costituzionale in Italia

L’Italia in questi ultimi mesi ha vissuto la più massiccia e lunga campagna elettorale nella storia della repubblica, condotta in prima persona dal capo del governo, il “nostro” Matteo Renzi,...

aaaaaaarenzi
Fidel Castro (1926-2016)

Dopo una lunga malattia che lo ha costretto a ritirarsi dal potere nel luglio 2006, Fidel Castro è morto il 25 novembre 2016. In passato, Castro è sopravvissuto a molti...

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Il nostro Fidel

Con Fidel, ci ha lasciato la principale figura di rivoluzionario dell’America Latina dell’ultimo secolo. È difficile valutare questa dimensione nel pieno dell’afflizione suscitata dalla sua morte. Pur se l’emozione rende...

aaaakatz
La vittoria Sioux contro fucili, granate e facebook

La vittoria a Standing Rock di fronte alla repressione di stato è la testimonianza del potere dell’azione diretta. Lo scontro sembrava imminente. Il governatore del Nord Dakota e il Genio...

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L’imbonitore ha perso, ma chi può rivendicare la vittoria?

Renzi non ha vinto, come negli ultimi giorni cominciava a sembrare possibile sia per il suo volume di fuoco, sia per la scelta delle sue munizioni. Renzi aveva usato gli...

bbbbbrenzi
Referendum, non è bastato un Sì, ce ne volevano molti milioni in più…

L’elettorato italiano ha sanzionato con un chiaro No le pretese plebiscitarie di Matteo Renzi, nonostante l’unanime martellante sostegno dei mass media della Tv e della stampa, di tutto l’associazionismo padronale,...

aaaaaaarenzi
La storia mi ha assolto

La CIA ha effettuato centinaia di sofisticati tentativi di assassinarlo, ma l’efficace DGI [Dirección General de Inteligencia] cubana è sempre riuscita a sventarli in tempo; il settore più duro dell’esilio...

aaaaafidel

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Neutralità. Uno strumento operativo del capitalismo svizzero

Lanciata a Bellinzona la campagna per il SÌ il 14 giugno all’iniziativa sulle cure dentarie

In poche parole

Bellinzona. Non resta che Lourdes

Il futuro di Bellinzona si fa sempre più nebuloso. I “successi” di cui il Municipio ama vantarsi non sembrano tradursi in un reale miglioramento del benessere dei cittadini, quella “qualità delle vita” di cui Bellinzona va fiera.
Prendiamo la crescita demografica degli ultimi anni, spesso presentata come un grande risultato. Peccato che, finora, più abitanti non abbiano portato né più gettito fiscale né una base imponibile più solida.
Nemmeno i commerci ne beneficiano: i negozi chiudono uno dopo l’altro e il centro perde attrattiva. Persino la presidente della Società dei commercianti ha deciso di abbassare la serranda del suo negozio in centro. Non proprio un segnale incoraggiante.
Intanto i “progetti strategici” si susseguono con regolarità, ma molti marciano sul posto da anni: dall’ospedale al quartiere Officina. Più che strategie di sviluppo, sembrano esercizi di pazienza.
Ora la città si aggrappa all’ennesima promessa: il progetto Fortezza, che dovrebbe fare dei castelli il motore del futuro cittadino. Ma è difficile immaginare che questo produrrà molto più di qualche turista in più — e anche sul famoso “indotto” è lecito dubitare.
Basta passare dalla stazione: frotte di pensionati scendono dai treni dalla Svizzera tedesca per una gita di giornata, con il sacco del picnic già pronto. Difficile pensare che da lì passerà lo sviluppo economico della città!
Che fare? A questo punto alla compagine municipale resta forse una sola strategia: Lourdes.

eventi

Contro l'iniziativa UDC "No a una Svizzera a 10 milioni"

18 Maggio 2026
20:30
Bellinzona – casa del Popolo