Categoria geografica: Internazionale

Ungheria 1956: la destalinizzazione apre la via al movimento popolare

Nel sistema «socialista di Stato» il 1956 ungherese è sempre stato definito una «controrivoluzione», e la sua realtà storica è stata celata e deformata. La prima legge che il parlamento...

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Come la rivoluzione siriana mi ha trasformata

Anche in Ticino sono molti i sostenitori di Assad e del regime siriano. Una solidarietà che si spinge a sostenere anche dei personaggi come Putin e una serie di regimi...

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Lezioni di lotta di classe dal movimento francese contro il Jobs Act

Anche se il vostro maggio ha fatto a meno del nostro coraggio… Verrebbe da parafrasare la nota canzone di De André di fronte alla palese differenza della reazione della classe...

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Francia, via la legge del lavoro, Valls e il suo governo

La lotta in Francia contro l’infame legge El Kamri nonostante il tentativo del governo Holland-Valls di imporla ad ogni costo al paese ricorrendo sempre più alla repressione poliziesca, continua con...

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Migranti, il naufragio dell’Europa fortezza

Nei giorni scorsi oltre 700 vittime innocenti, tra le quali tanti bambini, sono andate ad aggiungersi alla drammatica lista degli altri morti nelle stragi in mare. Nell’ultimo anno e mezzo,...

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Parigi, i lavoratori lo cacciano dal corteo, lo sbirro caccia la pistola

Un poliziotto in borghese, infiltrato per provocare un corteo di lavoratori in sciopero a Parigi, viene riconosciuto e allontanato. Lui non ci sta e punta la pistola verso i manifestanti....

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Elezioni spagnole 1 | La destra parte per la “crociata” (in Venezuela…)

Il 25 maggio scorso il quotidiano spagnolo ritenuto “di riferimento”, «El País», riportava nelle sue pagine economiche un articolo con il seguente titolo: «Uno spagnolo su tre è a rischio...

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Austria (In)Felix | L’estrema destra non passa per un soffio

La tragedia non è andata in scena, ma il dramma continua. Grazie soprattutto ai voti per corrispondenza, il candidato indipendente Alexander van der Bellen, sostenuto dai Verdi (Die Grünen) e...

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Grecia e debito – Due secoli di ingerenza dei creditori – 2

Parte seconda (fine XIX secolo- Seconda guerra mondiale)IntroduzioneStando alla narrazione predominante, menzognera o semplicemente erronea, negli anni Ottanta del XIX secolo la Grecia è riuscita a rientrare nei mercati grazie...

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Obama a Hiroshima, tra giustificazioni poco convincenti e ricostruzioni di comodo

La ragion di Stato, ancora una volta, ha prevalso. L’esigenza largamente prioritaria di stringere ulteriormente le relazioni diplomatico-militari con le autorità giapponesi in funzione antitetica all’accentuata presenza commerciale e politica...

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Niente di nuovo sul fronte greco

Nelle ultime settimane sembra di essere tornati a vedere un film già visto, quello che ha come protagonista principale la Grecia, genere drammatico. Non è passato neppure un anno dall’ultimo...

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Crisi in Brasile

I Paesi BRICS [Brasile Russia India Cina Sudafrica] sono nei guai. Per un certo periodo di tempo sono stati le locomotive della crescita globale, mentre l’Occidente si trovava immerso nella...

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La Grecia indipendente è nata con un debito odioso: l’ingiustizia ha radici lontane (parte prima)

Dal 2010, la Grecia è stata al centro dell’attenzione generale. Eppure questa crisi del debito, generata in primo luogo dalle banche private, non è inedita nella storia della Grecia indipendente....

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«Ecco perché in Grecia si lotta contro il governo Tsipras»

Da venerdì scorso fino ad oggi in Grecia è in corso uno sciopero generale, con concentrazioni quotidiane in tutte le principali città contro le misure imposte dal terzo memorandum, misure...

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Accordo raggiunto fra Podemos e Izquierda Unida

Svolta “storica” nella situazione spagnola. Le delegazioni di Podemos e Izquierda Unida sono giunte a un “preaccordo” [i suoi punti più significativi sono riportati in appendice qui sotto] per la...

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In poche parole

Bellinzona. Non resta che Lourdes

Il futuro di Bellinzona si fa sempre più nebuloso. I “successi” di cui il Municipio ama vantarsi non sembrano tradursi in un reale miglioramento del benessere dei cittadini, quella “qualità delle vita” di cui Bellinzona va fiera.
Prendiamo la crescita demografica degli ultimi anni, spesso presentata come un grande risultato. Peccato che, finora, più abitanti non abbiano portato né più gettito fiscale né una base imponibile più solida.
Nemmeno i commerci ne beneficiano: i negozi chiudono uno dopo l’altro e il centro perde attrattiva. Persino la presidente della Società dei commercianti ha deciso di abbassare la serranda del suo negozio in centro. Non proprio un segnale incoraggiante.
Intanto i “progetti strategici” si susseguono con regolarità, ma molti marciano sul posto da anni: dall’ospedale al quartiere Officina. Più che strategie di sviluppo, sembrano esercizi di pazienza.
Ora la città si aggrappa all’ennesima promessa: il progetto Fortezza, che dovrebbe fare dei castelli il motore del futuro cittadino. Ma è difficile immaginare che questo produrrà molto più di qualche turista in più — e anche sul famoso “indotto” è lecito dubitare.
Basta passare dalla stazione: frotte di pensionati scendono dai treni dalla Svizzera tedesca per una gita di giornata, con il sacco del picnic già pronto. Difficile pensare che da lì passerà lo sviluppo economico della città!
Che fare? A questo punto alla compagine municipale resta forse una sola strategia: Lourdes.

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Contro l'iniziativa UDC "No a una Svizzera a 10 milioni"

18 Maggio 2026
20:30
Bellinzona – casa del Popolo