Categoria geografica: Internazionale

I due farabutti o gli amici del farabutto di Mosca non sono miei amici

“Non tutti quelli che vagano sono perduti”.J. J. R. Tolkien, Il Signore degli Anelli “Non chiedere la tua strada a chi la conosce, perché non potresti smarrirti”.Nachman Braslaw, rabbino ucraino Osservando...

Turchia. Una massiccia protesta contro il colpo di stato di Erdogan

Uraz Aydin risponde alle nostre domande sulla mobilitazione che si sta sviluppando in Turchia dopo l’arresto del sindaco di Istanbul, considerato il principale concorrente di Erdogan nella corsa alle prossime...

Serbia, il nuovo volto della protesta

Le proteste studentesche di massa che hanno attraversato la Serbia dallo scorso novembre sono decisamente “apolitiche”, perché il loro obiettivo è creare le condizioni per una nuova politica, piuttosto che...

Serbia. Verso una rivoluzione?

La Serbia è scossa dalla più grande ondata di proteste nella storia del paese. Alla sua testa c’è un movimento studentesco organizzato orizzontalmente e con un sostegno massiccio. Tuttavia, il...

Serbia. Dopo il 15 marzo, cosa intendiamo quando parliamo di un cambiamento di sistema?

Sulla scia della più imponente manifestazione studentesca in Serbia e non solo, svoltasi a Belgrado il 15 marzo, ci si chiede giustamente cosa fare e come procedere. La lotta continua...

Gaza. La rottura del cessate il fuoco come  preludio all’espulsione di massa

Con il via libera di Trump alla pulizia etnica, il nuovo attacco di Israele a Gaza minaccia di diventare uno sforzo totale per svuotare l’enclave dai palestinesi. Due mesi dopo...

Ucraina. Trump, Putin, la sinistra e la pace giusta

Pubblichiamo questa intervista, condotta da Federico Fuentes, a Denys Pilash politologo, attivista di Sotsialnyi Rukh (Movimento sociale) e direttore della rivista Сommons . L’intervista è apparsa su LINKS International Journal...

Aspettando la primavera della Russia

Questo articolo è stato inviato da Boris Kagarlitsky, socialista e prigioniero politico russo contro la guerra, il 18 febbraio dalla colonia penale di Torzhok, in Russia, dove sta scontando una...

Cina. L’illusione della stabilità in un mondo turbolento

Così si sono chiuse le Due Sessioni 2025 a Pechino: economia in rallentamento, controllo rafforzato, investimenti in AI e un’epurazione nell’esercito. La Cina si racconta stabile in un mondo caotico....

Nicaragua. Una petizione a sostegno di Henry Ruiz, vittima della repressione del regime

Dall’8 marzo, la polizia di Daniel Ortega e Rosario Murillo ha posto agli arresti domiciliari Henry Ruiz, il “comandante Modesto”, figura storica della rivoluzione sandinista.Negli anni ’70, “Modesto” partecipò alla...

L’ombra di Pechino: la sistematica cancellazione degli iuguri

La Cina sta cancellando l’identità uigura attraverso detenzioni di massa, lavoro forzato e controllo pervasivo. Una strategia che si estende oltre i confini dello Xinjiang 1. Il contesto storico e...

USA. Anche sulla contraccezione avanza la controrivoluzione di Trump

La contraccezione è stata una delle principali rivoluzioni del XX secolo. Al di là degli aspetti di salute pubblica, ha accelerato la lunga odissea delle donne verso la loro emancipazione...

Il “filosofo di Putin” che vuole trasformare gli studenti russi in fascisti

Alexander Dugin è l’architetto dell’ideologia che sta plasmando la Russia autoritaria di Vladimir Putin. Oggi sta cercando di influenzare e modellare la gioventù russa. I regimi autoritari hanno sempre una...

Sono ancora molti, a sinistra, a pensare che l’Ucraina abbia invaso la Russia…

Purtroppo, una parte della sinistra tende a pensare, come Trump, che la colpa della guerra sia dell’Ucraina. Hannah Arendt raccontava che negli anni Venti un rappresentante della Repubblica di Weimar...

Chip, politica e miliardi. Il triangolo TSMC-USA-Cina

Il colosso taiwanese dei chip investe una cifra record negli Stati Uniti. Una mossa strategica che ridisegna gli equilibri tecnologici tra opportunità economiche e tensioni geopolitiche Un accordo epocale, eppure...

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La “democrazia comunale” alla prova della sua inutilità

Iran. Il petrolio, ricchezza nazionale e miseria privata

L’Iran tra il modello russo e quello cinese

In poche parole

Bellinzona. Non resta che Lourdes

Il futuro di Bellinzona si fa sempre più nebuloso. I “successi” di cui il Municipio ama vantarsi non sembrano tradursi in un reale miglioramento del benessere dei cittadini, quella “qualità delle vita” di cui Bellinzona va fiera.
Prendiamo la crescita demografica degli ultimi anni, spesso presentata come un grande risultato. Peccato che, finora, più abitanti non abbiano portato né più gettito fiscale né una base imponibile più solida.
Nemmeno i commerci ne beneficiano: i negozi chiudono uno dopo l’altro e il centro perde attrattiva. Persino la presidente della Società dei commercianti ha deciso di abbassare la serranda del suo negozio in centro. Non proprio un segnale incoraggiante.
Intanto i “progetti strategici” si susseguono con regolarità, ma molti marciano sul posto da anni: dall’ospedale al quartiere Officina. Più che strategie di sviluppo, sembrano esercizi di pazienza.
Ora la città si aggrappa all’ennesima promessa: il progetto Fortezza, che dovrebbe fare dei castelli il motore del futuro cittadino. Ma è difficile immaginare che questo produrrà molto più di qualche turista in più — e anche sul famoso “indotto” è lecito dubitare.
Basta passare dalla stazione: frotte di pensionati scendono dai treni dalla Svizzera tedesca per una gita di giornata, con il sacco del picnic già pronto. Difficile pensare che da lì passerà lo sviluppo economico della città!
Che fare? A questo punto alla compagine municipale resta forse una sola strategia: Lourdes.

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Contro l'iniziativa UDC "No a una Svizzera a 10 milioni"

18 Maggio 2026
20:30
Bellinzona – casa del Popolo