Categoria geografica: Internazionale

Lezioni di Pasqua (ebraica)

In questi giorni (da domenica 13 a domenica 20 aprile) ricorre la Pasqua ebraica. In questa occasione, gli ebrei ricordano che i loro antenati biblici furono schiavi in Egitto. Ma...

Groenlandia, un pezzo (coloniale) dell’Europa

Con le sue preteste annessionistiche, Trump rinnova la violenza del colonialismo. Dalla quale però l’Europa non è estranea, come dimostra proprio la storia delle terre oggi «semi-autonome» dalla Danimarca «Ci prenderemo la...

Il colonialismo 2.0 di Donald Trump & Co.

Donald Trump e la sua cricca predatrice rinnovano, a spese dei territori presi di mira, ciò che Lenin chiamava “lo stdio supremo del capitalismo”: l’imperialismo. Un colonialismo ridotto al solo...

Fascino e realtà dei Brics

L’agglomerato di Stati (Brasile, Russia India, Cina e Sud Africa) conosciuto con l’acronimo Brics costituisce un elemento centrale della riconfigurazione del sistema capitalista mondiale, dopo la scomparsa dell’Unione sovietica e...

Trump e la Palestina. Una persistente visione coloniale del mondo

Nella visione coloniale del mondo – e, pur con il suo modo bizzarro, la visione di Donald Trump non potrebbe essere più coloniale – i bianchi europei colonizzatori erano fari...

USA. La retromarcia di Trump sui dazi lungi dal rassicurare, alimenta la crisi di fiducia

Sotto la pressione dei mercati, Donald Trump ha rinunciato per 90 giorni ai dazi reciproci, ad eccezione di quelli verso la Cina. Il conflitto commerciale mondiale avviato dalla presidenza americana...

Francesca Albanese: “Gaza è la più grande tragedia del nostro tempo”

Pubblichiamo il testo dell’intervista che Francesca Albanese ha rilasciato il 9 aprile 2025 all’emittente italiana Radio Popolare.( Red) Ci chiedevamo come mai le parole dell’ONU ad oggi risultino un po’...

Verso un disordine globale militarista

Il ritorno al potere di Donald Trump è accompagnato da un profondo ri-orientamento dell’imperialismo statunitense, in particolare attraverso un riavvicinamento con la Russia. In risposta, l’Europa sta adottando una retorica...

Per un “disarmo globale sincronizzato”

Gli Stati Uniti, sotto la presidenza di Trump, minacciano di ritirarsi dal Vecchio Continente. La Russia non è priva di ambizioni imperialiste. La guerra in Ucraina dura da oltre tre...

“America First” e il grande sconvolgimento delle relazioni internazionali

La logica dell’“America First”, adottata dal movimento neofascista statunitense noto come MAGA, può sembrare razionale a chi non ha familiarità con la storia economica delle relazioni internazionali. Secondo Trump e...

USA. Milioni di persone scendono in piazza contro Trump

Milioni di persone in tutti i 50 Stati hanno partecipato il 5 aprile alle 1600 manifestazioni in grandi città e piccoli paesi per protestare contro il presidente Donald Trump e...

Negare il cambiamento climatico è ormai la politica ufficiale degli Stati Uniti

Mentre il processo di cambiamento climatico è passato dall’essere una “crescente minaccia”, a un “disastro globale in divenire”, coloro che traggono profitto dal capitalismo dei combustibili fossili hanno sviluppato strategie...

I dazi di Trump, fatti e conseguenze

*articolo apparso sul blog dell’autore The Next Recession il 5 aprile 20205.

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Il liberation Day di Donad Trump

Non è stato un pesce d’aprile in ritardo. Ma potrebbe anche diventarlo, visto che ieri il presidente degli Stati Uniti ha annunciato una raffica di dazi sulle importazioni negli Stati...

Il calcio in mano alle speculazioni dei fondi di private equity

Il 2024 è stato l’anno record per le acquisizioni dei fondi di private equity nello sport in generale e in particolare nel calcio Quando a metà marzo è stata presentata...

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Perché la World-System Theory nega ciò che il campismo afferma

In poche parole

Così non va!

Nel comunicato diffuso ieri, il Consiglio di Stato afferma, tra le altre cose, che il presidente del Governo, Claudio Zali, in merito alle registrazioni audio, «si riserva di esprimersi pubblicamente al riguardo prossimamente».
Risulta quindi difficile comprendere perché la consigliera di Stato Marina Carobbio, dopo aver illustrato la posizione del Consiglio di Stato (ammesso e non concesso che si possa qualificarla di “posizione”), non abbia colto l’occasione per “esprimersi pubblicamente” sul contenuto di registrazioni che lo stesso Zali, ad oggi, non ha smentito.
Avrebbe potuto dire ciò che non solo “il popolo della sinistra”, ma più in generale tutte le persone che credono nel rispetto della dignità delle persone, si aspettavano di sentire: che quelle espressioni sono inaccettabili, da chiunque provengano, ma lo sono ancora di più se pronunciate da un membro del Consiglio di Stato. Tanto più da parte di un Governo che, ancora ieri, ha ribadito la propria ferma condanna «nei confronti dell’incitamento alla violenza, anche verbale».
Avrebbe potuto affermare con chiarezza che da simili parole discendono inevitabilmente responsabilità politiche e che Claudio Zali dovrebbe trarne le conseguenze.
Ha scelto invece il silenzio. Un silenzio che pesa. E che, su una vicenda di questa gravità, rischia di apparire come una forma di acquiescenza. Così non va!

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